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Toystellers: storie di giocattoli e collezionisti al MICRO di Roma

Toystellers - Forever Young: la mostra al MICRO di Roma

Nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 febbraio 2024, il MICRO Arti Visive di Roma ha ospitato la mostra Toystellers – Forever Young, dedicata ai giocattoli a tiratura limitata e alle storie dei loro collezionisti.

La mostra Toystellers – Forever Young

Andata in scena nei mesi scorsi anche al Micro Museo della Nostalgia di Monza, al MUFANT di Torino, al Museo delle Creature di Gomma Venice Vintage Toys e all’Ospedale delle Bambole di Napoli, la mostra Toystellers – Forever Young è stata presentata da Luca Cantore D’Amore e curata dallo scrittore di pubblicità, copywriter e collezionista di giocattoli Federico Ghiso, che è anche autore del libro che ha dato nome all’evento, un viaggio di trecento pagine pieno di ricordi, esperienze e riflessioni personali. La mostra ha visto il contributo dello stesso Ghiso, che ha esposto alcune sue opere e pupazzi in gomma di sua proprietà, e di tanti altri collezionisti italiani, ognuno dei quali ha condiviso i ricordi dei momenti più belli legati alla loro passione. 

Toystellers – Forever Young: le opere esposte

L’idea alla base di Toystellers, secondo Ghiso, nasce dal fatto che «il collezionismo di giocattoli in tiratura limitata è da sempre un tema poco approfondito» e che la mostra abbia dunque un potenziale educativo, orientato ad «abbracciare diversi interessi e fasce d’età, rievocare ricordi nostalgici e far riflettere sul ruolo dell’arte nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale». Il messaggio dell’autore si rispecchia nelle sue opere esposte al pubblico durante l’evento: si tratta di immagini ritraenti volti di noti giocattoli della sua infanzia che, con l’ausilio proprio dell’IA, sono stati “ringiovaniti” e fatti tornare bambini. L’obiettivo, sostiene l’autore, è dunque rendere i giocattoli «un ponte tra passato, presente e futuro», in quanto essi, nonostante il passare degli anni, «riescono sempre a far rivivere in noi la voglia di tornare bambini» 

Barbie 

Tra i giocattoli di ToystellersForever Young sottoposti a questo ringiovanimento citiamo, fra gli altri, Big Jim, Actarus, Hulk, Mister Muscolo della Harbert e Barbie. Alla famosa bambolina bionda della Mattel, in particolare, è stato dedicato un trattamento ancora più significativo: «Barbie è un’icona della cultura popolare che nel 2024 festeggerà 65 anni», spiega l’autore, «e che ha saputo superare ogni tabù tranne, appunto, uno: l’età: pertanto, grazie all’IA, ho deciso di mostrarla, oltre che da bambina, anche da anziana». L’età gioca dunque un ruolo cruciale in Barbie, e ne è un ulteriore dimostrazione anche la presenza, tra gli oggetti esposti, di un raro esemplare datato 1960 e molto simile al primo, celebre modello ideato da Ruth Endler.

Il ruolo dell’IA

Per quanto riguarda il ruolo dell’IA nella creazione delle sue opere, Ghiso sostiene che «il potenziale educativo della mostra Toystellers – Forever Young punti anche a far riflettere il pubblico sulla digitalizzazione dell’arte e a domandarsi se l’IA, per l’artista, possa essere una minaccia o un’opportunità». L’IA, in questo caso, si è rivelata uno strumento utile poiché ha saputo proiettare le potenzialità della scrittura nelle arti visive, in quanto arte ancestrale. Ghiso, unendo la sua passione per la scrittura a quella per i giocattoli, ha dunque ideato Toystellers anche per provare ad emulare il “disco d’oro” di Carl Sagan: in altre parole, per lasciare la propria traccia nel futuro

Fonte immagine: archivio personale 

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