Dipinti di Giorgio De Chirico, i 5 più famosi

Dipinti di Giorgio De Chirico, 5 più famosi

Giorgio De Chirico (1888-1978) è considerato il principale esponente della pittura metafisica, una corrente che ha profondamente influenzato l’arte del XX secolo. Attraverso i suoi dipinti enigmatici e suggestivi, De Chirico ha esplorato i confini tra realtà e sogno, creando atmosfere sospese e inquietanti. Questo articolo nasce con l’intento di analizzare alcuni dei suoi capolavori più significativi.

5 capolavori di Giorgio De Chirico

Dipinto Anno Collocazione
L’enigma dell’oracolo 1910 Collezione privata
La ricompensa dell’indovino 1913 Philadelphia Museum of Art
Canto d’amore 1914 Museum of Modern Art (MoMA), New York
Ettore e Andromaca 1917 Galleria Nazionale d’Arte Moderna (GNAM), Roma
Le Muse inquietanti 1918 Collezione privata

Giorgio De Chirico e la nascita della pittura metafisica

Dopo gli studi a Monaco di Baviera, Giorgio De Chirico si trasferì in Italia. Fu a Ferrara, intorno al 1917, che nacque la pittura metafisica, grazie all’incontro con Carlo Carrà e al sodalizio con il fratello Alberto Savinio. I dipinti di De Chirico di questo periodo si caratterizzano per la rappresentazione di atmosfere oniriche in cui il tempo sembra essersi fermato.

Caratteristiche principali dei dipinti di Giorgio De Chirico

Le caratteristiche della pittura metafisica sono ben visibili nei suoi dipinti: piazze italiane desolate, architetture classiche, statue enigmatiche, ombre lunghe e prospettive alterate. Uno degli elementi più iconici sono i manichini. Perché De Chirico dipingeva i manichini? Queste figure umane stilizzate e prive di volto simboleggiano l’alienazione e la solitudine dell’uomo moderno, un essere senza identità che si muove in uno spazio enigmatico. De Chirico vuole rappresentare una realtà che va oltre l’apparenza fisica, una realtà “metafisica”, appunto.

I dipinti di Giorgio De Chirico: analisi di 5 capolavori

Analizziamo ora 5 dipinti di De Chirico fondamentali.

1. L’enigma dell’oracolo (1910)

L'enigma dell'oracolo - Dipinto di Giorgio De Chirico

Dipinto a Firenze, “L’enigma dell’oracolo” è uno dei primi dipinti di De Chirico in cui compare il tema dell’enigma. Una misteriosa figura di spalle osserva un paesaggio urbano desolato. A destra, un tendaggio nasconde una statua classica. L’opera è pervasa da un senso di mistero e attesa.

2. Enigma di una sera d’autunno (1910)

“Enigma di una sera d’autunno” è un’altra opera fondamentale del periodo fiorentino. Rappresenta una piazza deserta, immersa in una luce malinconica. Al centro, una statua classica acefala. Sullo sfondo, un muretto dietro al quale si intravede una vela, elemento ricorrente nei dipinti di Giorgio De Chirico.

3. Ettore e Andromaca (1917)

“Ettore e Andromaca”, conservato alla GNAM di Roma, è uno dei suoi dipinti più celebri. Dipinto a Ferrara, raffigura i due personaggi mitologici in un abbraccio d’addio, rappresentati però come manichini, assemblaggi di squadre e righelli. Lo sfondo è un palcoscenico teatrale, che accentua il senso di artificio.

4. Canto d’amore (1914)

“Canto d’amore”, esposto al MoMA di New York, è un esempio emblematico dell’uso incongruo degli oggetti. Su una parete sono appesi la testa di una statua, una palla verde e un guanto di gomma rosso. Sullo sfondo, una locomotiva. Gli oggetti, decontestualizzati, creano un’atmosfera onirica e surreale.

5. La ricompensa dell’indovino (1913)

La ricompensa dell'indovino - Dipinto di Giorgio De Chirico

“La ricompensa dell’indovino” è un’opera in cui De Chirico gioca con i contrasti di luce e ombra. Un porticato classico è immerso nell’ombra, mentre la statua di Arianna dormiente è illuminata da una luce intensa. Sullo sfondo, un treno, simbolo di modernità, contrasta con il tema classico.

Oltre ai dipinti analizzati, tra le opere più famose di De Chirico meritano di essere menzionati capolavori come Le Muse inquietanti (1918), Il grande metafisico (1917) e Melanconia e mistero di una strada (1914).

Dove vedere i dipinti di De Chirico: musei e collezioni

I dipinti di De Chirico sono conservati in numerosi musei. In Italia, è possibile ammirare le sue opere alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, al Museo del Novecento di Milano e alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. All’estero, si trovano al Museum of Modern Art di New York, al Philadelphia Museum of Art e al Centre Pompidou di Parigi. Per un approfondimento completo, si può consultare il sito della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico.

I dipinti di De Chirico rappresentano un capitolo fondamentale nella storia dell’arte. La sua pittura metafisica ha influenzato profondamente il Surrealismo e ha aperto la strada a nuove forme di espressione, continuando a esercitare un fascino irresistibile.

Articolo aggiornato il: 30/08/2025

Altri articoli da non perdere
3 città storiche d’Europa che hanno plasmato il mondo
Città storiche d'Europa: le 3 più importanti

L'Europa, culla della civiltà occidentale, è un mosaico di culture e storie millenarie. Sebbene sia un continente relativamente piccolo, la Scopri di più

Le migliori destinazioni per una crociera per single

Partire per una crociera per single è un’ottima scelta per chi desidera un mix perfetto di relax, avventura e nuove Scopri di più

Il dialetto di Guardia Piemontese: in Calabria si parla occitano?
dialetto guarda piemontese

Tra le diverse isole linguistiche presenti in Italia troviamo, a Guardia Piemontese, anche la variante linguistica occitana o lingua d'oc. Scopri di più

Idiomi: uso, caratteristiche e varietà della lingua

Gli idiomi indicano indifferentemente una lingua o una varietà di lingue. A tal proposito, occorre un particolare riferimento all’ambito linguistico Scopri di più

Massacro di Nanchino: l’eccidio dimenticato
Massacro di Nanchino: l'eccidio dimenticato

Massacro di Nanchino: l'eccidio perpetrato più di 80 anni fa dal Giappone e che ad oggi in pochissimi conoscono. Mentre Scopri di più

Tacito e il Germania: tra storiografia e morale
Tacito e il Germania: tra storiografia e morale

Per studiare la filologia germanica, la fonte storica assume una pregnanza fondamentale. Se la tradizione romanza può vantare una documentazione Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Valeria Esposito

Studentessa presso la facoltà di lingue e culture comparate

Vedi tutti gli articoli di Valeria Esposito

Commenta