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Dipinti di Rosa Bonheur: 3 da conoscere

Dipinti di Rosa Bonheur

Rosa Bonheur è stata una pittrice e una scultrice francese del diciannovesimo secolo, nonché, una delle prime icone femministe e della comunità LGBTQ+. Figlia di una famiglia di artisti, la pittrice si specializza nella realizzazione degli animali. La rappresentazione degli animali e di scene di vita quotidiana nelle campagne dei dipinti di Rosa Bonheur deriva presumibilmente dalle esperienze di vita dell’artista, la quale ha vissuto in campagna per gran parte della sua vita. La pittrice è stata anche la prima donna a ricevere il titolo di ufficiale della Legion d’Onore, una tra le più alte cariche dello Stato francese, nate con Napoleone Bonaparte, ottenuta fino ad allora solo da uomini. Donna lesbica, ha lottato contro le convenzioni della società francese rinnovando più volte l’autorizzazione per l’abbigliamento da uomo – ossia indossare i pantaloni, abbigliamento non concesso alle donne ottocentesche – ed è stata tra le figure più attive delle prime fasi del femminismo. Una frase celebre di Rosa Bonheur che descrive la sua personalità e il suo pensiero è: «Non ho pazienza con le donne che chiedono il permesso di pensare».

Opere principali analizzate nell’articolo

Opera Anno Soggetto
La fiera equina 1852-55 Mercato dei cavalli di Parigi
El Cid 1879 Testa di un leone
Ritratto del Col. William F. Cody 1889 Buffalo Bill a cavallo

Tre dipinti di Rosa Bonheur da conoscere

El Cid (1879)

El Cid Rosa Bonheur

Fonte: Wikipedia

Opera del 1879, El Cid è tra i dipinti di Rosa Bonheur che raffigurano un animale, in questo caso la testa di un leone. Nonostante il padre di Bonheur non fosse entusiasta della sua vita da «ribelle», le permise di andare al Louvre per studiare l’arte. Rosa si rese conto che lo stile del Louvre non era fatto per lei, voleva rappresentare la natura e ciò con cui era cresciuta durante la sua infanzia. Gli animali erano per Bonheur un ottimo modello, proprio come gli uomini. Di fatti, aveva studiato l’anatomia di molti animali: dalle mucche ai leoni. El Cid è un dipinto in cui la testa del leone è raffigurata nel minimo dettaglio, a partire dal pelo rappresentato meticolosamente allo sguardo fiero per antonomasia del leone.

Ritratto del Col. William F. Cody detto “Buffalo Bill” (1889)

Buffalo Bill Rosa Bonheur

Fonte immagine: Wikipedia

I dipinti di Rosa Bonheur non hanno destato molto scandalo all’epoca. Di fatti, è stata purtroppo una pittrice caduta nell’oblio per molti anni. Con la recente riscoperta delle gallerie d’arte, la sua arte è ritornata oggetto di studio per i critici. Ad ogni modo, durante gli ultimi anni dell’800, Rosa Bonheur non passava inosservata per il suo attivismo sociale. Il colonnello Cody, conosciuto come Buffalo Bill, era a Parigi per l’Esposizione Universale del 1889 e voleva conoscere la pittrice di cui tanto si parlava per il suo attivismo per i diritti delle donne. Dopo l’incontro, l’artista dipinge un ritratto di Buffalo Bill a cavallo, uno dei pochi dipinti di Rosa Bonheur a rappresentare un uomo.

La fiera equina (1852-55)

Dipinti di Rosa Bonheur: la fiera equina

Fonte immagine: Wikipedia

Definitivamente tra i dipinti più famosi di Rosa Bonheur, La fiera equina è stata acquistata da un mercante inglese ed esposta nel Regno Unito di fronte alla Regina Vittoria, per poi arrivare a New York dove è tutt’ora esposto. La fiera equina è un dipinto di larghe dimensioni, in cui vi è raffigurato il mercato dei cavalli di Parigi che era molto frequentato dall’autrice stessa. Nel dipinto sono raffiguranti dei cavalli nel loro fervore mentre vengono domati dagli uomini. Il dipinto sicuramente richiama lo stile di Géricault e Délacroix, i quali rappresentano il soggetto principale del dipinto in piedi oppure in rilievo rispetto al resto; lo stesso accade con La fiera equina in cui i cavalli che scalciano al centro attirano maggiormente l’attenzione di chi osserva, delineando quindi i cavalli come il soggetto principale rispetto agli uomini.

Articolo aggiornato il: 8 Gennaio 2026

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