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La primavera di Pierre Auguste Cot: i due giovani amanti

La primavera di Pierre Auguste Cot: i due giovani amanti

La primavera di Pierre Auguste Cot è uno dei quadri più rappresentativi del pittore francese, nel quale giovinezza e amore abbracciano la stagione primaverile in un fresco e genuino scenario immerso nella natura.

La primavera di Pierre Auguste Cot: Analisi

L’opera fu realizzata nel 1873, periodo in cui lo stile dell’arte accademica seguiva delle direttive ben precise, e spostandosi ben poco dal linguaggio tecnico che era usuale utilizzare. Difatti, dopo pochi anni dalla creazione di La primavera di Pierre Auguste Cot, gli impressionisti prenderanno posto e rivoluzioneranno completamente lo stile. Il quadro, oggigiorno, è esposto al Metropolitan Museum of Art, uno dei più grandi musei degli Stati Uniti. Nel 1873, quando La primavera di Pierre Auguste Cot venne mostrata dall’artista al Salon di Parigi, riscosse enorme successo e successivamente venne venduta ad un intellettuale di grande autorità e prestigio, di nome John Wolfe.

Chi erano i due giovani ne La primavera di Pierre Auguste Cot

In La primavera di Pierre Auguste Cot vengono mostrati due giovani amanti perdutamente innamorati l’uno dell’altro, seduti su un’altalena in una foresta e avvolti da uno scenario primaverile che si può chiaramente notare dalle farfalle, betulle, iris e margherite presenti nello sfondo. La donna avvolge le braccia attorno al collo dell’amato per sentirlo più vicino, e mentre lo guarda con un dolce sorriso, godono della loro compagnia tra alberi e fiori verdeggianti. La gamba nascosta una dietro l’altra indica che probabilmente stessero in un atto di simpatizzare reciproco, e il vestito esplicito della donna accentua ancora di più la sensualità all’interno del dipinto. Il vestito rivelatore della donna è contrastante al vestito classico dell’uomo, avendo una duplice rappresentazione:

  • Il vestito dell’uomo, è simile agli indumenti che indossavano le dee greche e romane;
  • Il vestito della donna, è frutto del pudore vittoriano del XIX secolo.

La figura dell’altalena nell’arte

Come abbiamo potuto già vedere nel quadro La primavera di Pierre Auguste Cot, notiamo una grande altalena in movimento, quasi come se l’artista l’avesse dipinto nel momento stesso. La figura dell’altalena non è stata utilizzata soltanto da Cot, ma anche da altri pittori: questo perché l’altalena dona al dipinto una movenza tale da rendere la scena più vivace.

Fonte immagine: Wikipedia

Un esempio è il dipinto L’altalena di Jean-Honoré Nicolas Fragonard, in cui c’è una donzella dai vistosi abiti sull’altalena, sempre in movimento, spinta da suo marito. Nel contempo le cade la scarpetta, che permette ad un altro uomo che è nascosto davanti di intravedere ciò che c’è sotto la gonna svolazzante. Un misto di erotismo e di triangolo amoroso caratterizzano quest’opera d’arte dallo stile rococò, nella quale l’altalena da una sfumatura realistica, oltre che dinamica e di movimento. 

Il temporale di Cot: il continuo del dipinto La primavera?

Fonte immagine: Wikipedia

Il temporale è un altro dipinto realizzato da Cot nel 1880, e fu commissionato proprio dalla cugina di John Wolfe, Catherine Wolfe. Ella, un giorno, vide nell’appartamento di John La primavera, e affascinata dal quadro chiese a Cot di dipingerne uno simile. I due giovani e i vestiti che indossano in questo dipinto sono gli stessi del dipinto La primavera, ma la scena appare diversa perché ambedue corrono per ripararsi dalla pioggia, coprendosi nel frattempo con il sopragonna della fanciulla. Il fatto che i giovani di Il temporale e La primavera di Pierre Auguste Cot fossero gli stessi, fanno pensare che il quadro fosse una scena continuativa di La primavera. Ciò lo mostra anche il fatto che i due innamorati in Il temporale sembravano uscire dal contesto forestale nel quale sostavano precedentemente seduti sull’altalena in La primavera. Queste due creazioni furono le creazioni artistiche più famose di Cot, che oltre a renderlo famoso, hanno assicurato al pittore francese una stabilità economica.

Conclusioni

Il dipinto La primavera di Pierre Auguste Cot, dunque, oltre lo stile classico e quella sottile sfumatura di eros, raffigura sostanzialmente la purezza dell’amore (che si vede dalle margherite sotto di loro, simbolo di innocenza) , la gioventù, e la primavera. Il rapporto tra gioventù e primavera è incarnato nella bellezza della donna, la quale i tratti somatici erano l’ideale dei tempi e correlati automaticamente alla primavera. L’amore per la primavera è il risultato di un processo di semplificazione mediante i simbolismi rappresentati nell’opera artistica, che danno l’idea di tutto ciò che la mite e calorosa stagione può dare e trasmettere.

Foto immagine di copertina: Wikipedia

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