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Mezzi dei VVF: i 4 principali

Mezzi del VVF

I vigili del fuoco hanno da sempre il rispetto e la fiducia dei cittadini grazie all’impegno e alla professionalità con la quale intervengono in ogni tipo di scenario: incendi, terremoti, alluvioni e incidenti stradali. Per giungere sul luogo dell’intervento, però, non c’è solo il classico camion dei pompieri, ma anche tanti altri veicoli, ciascuno con il proprio compito. Vediamo quindi quali sono i mezzi dei VVF principali:  

1. Autopompa serbatoio (APS)

L’autopompa serbatoio, abbreviata comunemente in APS, è il più comune dei mezzi dei VVF. La sua cabina è in grado di trasportare sul luogo dell’intervento un’intera squadra di 5 operatori, compreso autista e caposquadra. Ha un serbatoio d’acqua con una capienza che varia tra i 1500 e i 4000 lt, e un serbatoio di 250 lt di schiuma, con un gruppo pompa in grado di spingere l’acqua nelle tubazioni o di adescarla da un fosso mediante appositi tubi di aspirazione. L’APS contiene, oltre all’allestimento per la lotta agli incendi (tubazioni, lance, ecc.), anche svariate attrezzature per diversi tipi di interventi. Abbiamo la colonna fari, l’attrezzatura da incidenti stradali (cesoie, divaricatore, pistone, cuscini, stabilizzatori ecc.), e infine quella impiegata nel soccorso tecnico quali corde, imbraghi e scala italiana. 

2​. Autobotte pompa (ABP)

L’ABP interviene in supporto alle APS nei grandi incendi, dove è necessaria molta acqua. Può trasportare 2-3 operatori (autista compreso), rifornisce le APS con la sua cisterna dalla capacità che varia da 6000 ad 8000 lt di acqua e un gruppo pompa in grado di funzionare sia in pompaggio che in adescamento. Dato che questo serbatoio è molto grande, l’ABP viene caricato con la sola attrezzatura antincendi, e monta sulla parte superiore, detta imperiale, un cannoncino ad acqua.

3. Autoscala (AS)

L’autoscala è necessaria negli interventi in cui bisogna intervenire ad altezze altrimenti irraggiungibili per salvare persone in pericolo o mettere in sicurezza parti di un edificio danneggiato. Per adempire a tale scopo, l’AS monta una scala a sviluppo meccanico, che può ruotare di 360 gradi e che può raggiungere un’inclinazione massima in media di 75 gradi. La scala divisa in 4-6 parti (dette volate) può raggiungere un’altezza che varia da 25 a 37 metri, e in alcuni casi anche 50 . Le AS più recenti montano all’estremità della scala un cestello dal quale è possibile comandarla, mentre in quelle più datate esso deve essere montato manualmente qualora vi sia necessità.

4. Canadair

Il Canadair CL-415 è il componente principale della flotta aerea dei VVF, che ne conta 18 esemplari. È un aereo anfibio bimotore turboelica ad ala alta. Preleva da mari e laghi fino a 6.137 litri d’acqua, per poi rilasciarli sul luogo dell’incendio. Questa sua capacità di rilasciare enormi quantità d’acqua o schiuma in poco tempo lo rende fondamentale per contenere gli incendi boschivi.

Questi sono i principali mezzi dei VVF, ma ce ne sono tanti altri, come le autogru, elicotteri, barche, mezzi aeroportuali, Antincendio Bimodale, più rari e con funzioni più specifiche che completano il parco mezzi e rendono il Corpo Nazionale in grado di svolgere qualsiasi tipo di intervento.

Fonte immagine in evidenza: vigilfuoco.it

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