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Bologna: la dotta, la rossa, la turrita e la grassa – scopri i suoi soprannomi

Bologna è una città ricca di storia, cultura e tradizioni, tanto da essersi guadagnata non uno, ma ben quattro soprannomi: la Dotta, la Rossa, la Turrita e la Grassa. Ognuno di questi appellativi racconta un aspetto diverso e affascinante di questa città emiliana.

Bologna la dotta: l’università più antica d’occidente

Bologna è conosciuta come “la Dotta” per la sua prestigiosa Università, l’Alma Mater Studiorum, fondata nel 1088. È considerata l’università più antica del mondo occidentale e ha ospitato nel corso dei secoli figure illustri come Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio, Torquato Tasso e, in tempi più recenti, Umberto Eco. L’Università di Bologna continua a essere un centro di eccellenza accademica di fama internazionale.

Bologna la rossa: il colore dei suoi tetti e della sua storia

La Rossa” si riferisce al colore predominante dei tetti e degli edifici del centro storico di Bologna, costruiti con mattoni di terracotta. Ma il rosso è anche un colore storicamente legato alla politica della città, che per lungo tempo è stata un baluardo della sinistra italiana.

Bologna la turrita: le torri medievali che svettano sulla città

Nel Medioevo, Bologna era costellata da numerose torri, costruite dalle famiglie nobili come simbolo di potere e ricchezza. Se ne contavano più di cento, ma oggi ne rimangono circa una ventina, tra cui le più famose sono la Torre degli Asinelli e la Torre Garisenda, che offrono una vista panoramica mozzafiato sulla città. Da qui il soprannome “la Turrita“.

Bologna la grassa: un paradiso per i buongustai

La Grassa” è un omaggio alla ricca tradizione culinaria bolognese, famosa in tutto il mondo per i suoi piatti saporiti e sostanziosi. Tortellini, tagliatelle al ragù, lasagne, mortadella, crescentine, sono solo alcune delle specialità che hanno reso Bologna una meta imperdibile per gli amanti del buon cibo.

Cosa vedere a Bologna: itinerario tra arte, storia e cultura

Bologna offre un’ampia scelta di luoghi da visitare, che riflettono la sua ricca storia e il suo patrimonio culturale.

Piazza Maggiore e i suoi palazzi

Il cuore di Bologna è Piazza Maggiore, circondata da importanti edifici medievali come il Palazzo del Podestà, il Palazzo Comunale (o Palazzo d’Accursio) e il Palazzo Re Enzo. Un tempo centro della vita politica e sociale della città, oggi è un luogo di ritrovo e di eventi.

La Fontana del Nettuno

Situata in Piazza del Nettuno, adiacente a Piazza Maggiore, la Fontana del Nettuno, soprannominata “il Gigante” dai bolognesi, è uno dei simboli della città. Realizzata nel XVI secolo dallo scultore Giambologna, rappresenta il dio del mare con il suo tridente.

La Basilica di San Petronio

Affacciata su Piazza Maggiore, la Basilica di San Petronio è la chiesa più grande di Bologna e una delle più grandi d’Europa. La sua facciata incompiuta è una caratteristica distintiva. All’interno, si possono ammirare opere d’arte di grande valore e la meridiana più lunga del mondo.

Villa Zarri: un tesoro nascosto

Situata a Castel Maggiore, Villa Zarri è un’elegante dimora storica, nota per la produzione di distillati di alta qualità, tra cui brandy, liquori e amari. Oggi, la villa è anche un luogo per eventi e degustazioni. È possibile acquistare online alcuni dei suoi prodotti, come il liquore nocino su Tannico.

Cosa mangiare a Bologna: i piatti tipici della tradizione

La cucina bolognese è un trionfo di sapori e di tradizioni. Ecco alcuni piatti da non perdere:

  • Tortellini: la pasta ripiena per eccellenza, servita in brodo o con la panna.
  • Tagliatelle al ragù: il classico ragù alla bolognese, preparato con carne, verdure e pomodoro, condisce le tagliatelle fresche all’uovo.
  • Lasagne: strati di pasta all’uovo, ragù, besciamella e Parmigiano Reggiano.
  • Mortadella: il salume simbolo di Bologna, dal sapore delicato e profumato.
  • Cotoletta alla bolognese (o petroniana): cotoletta di vitello impanata, fritta e poi ricoperta di prosciutto crudo e Parmigiano Reggiano.
  • Passatelli: un tipo di pasta fresca a base di pangrattato, Parmigiano Reggiano, uova e noce moscata, solitamente servita in brodo.
  • Friggione: una salsa a base di cipolle bianche e pomodori, cotta lentamente.

 

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A proposito di Marcello Affuso

Direttore di Eroica Fenice | Docente di italiano e latino | Autore di "A un passo da te" (Linee infinite), "Tramonti di cartone" (GM Press), "Cortocircuito", "Cavallucci e cotton fioc" e "Ribut" (Guida editore)

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