Goal di Nicolò Barella: i 3 più incredibili

I goal di Nicolò Barella: i tre più incredibili

Nicolò Barella nasce a Cagliari il 7 febbraio del 1997. Nel giro di pochi anni diventa uno dei calciatori più completi del panorama europeo, affermandosi come uno dei migliori centrocampisti italiani della sua generazione. Cresciuto nel settore giovanile del Cagliari, esordisce nel massimo campionato italiano con la maglia rossoblù dei sardi. Mostra fin da subito dinamismo, duttilità e maturità. Nel 2019 arriva la consacrazione: passaggio all’Inter. Arriva il momento chiave del suo percorso calcistico. La parabola è stata una scalata costante che ha riguardato non solo la tecnica, lato calcistico, ma anche il carattere, lato umano. Ha collezionato trofei, presenze e gol indimenticabili. Giunto in punta di piedi, oggi è il faro del centrocampo neroazzurro. Con la Beneamata è cresciuto, diventando uomo e vincendo ben due campionati italiani, due Coppe Italia e tre Supercoppe italiane. Ha raggiunto una finale di UEFA Europa League e due finali di UEFA Champions League con al comando Simone Inzaghi. Un palmares che lo colloca già tra i giocatori più vincenti della storia del club. Il motore neroazzurro è anche campione d’Europa con l’Italia nel 2021. Nella notte di Wembley contro l’Inghilterra, padrona di casa, contribuisce a scrivere una pagina indelebile del calcio azzurro. Tra le tante giocate che hanno segnato la sua carriera, questi goal di Nicolò Barella, in particolare, sintetizzano la sua essenza: tecnica, coraggio, lettura di gioco e quel pizzico d’audacia che, di tanto in tanto, fa la differenza.

Statistiche dei goal iconici di Barella

Partita Competizione Tipo di goal
Inter vs Cremonese Serie A 2022/23 Volèe di destro su assist di Çalhanoğlu
Inter vs Atalanta Serie A 2024/25 Tiro al volo dal limite dell’area
Juventus vs Inter Finale Coppa Italia 2021/22 Tiro a giro sul secondo palo

Top 3 goal di Nicolò Barella

La volèe di San Siro (Inter-Cremonese 2022/23)

L’Inter ospita la Cremonese in casa, una gara dominata fin dai primi minuti. I neroazzurri capitanati da Samir Handanovic impongono ritmo e qualità con Dzeko e Correa davanti e un centrocampo guidato dal fantasista turco, Hakan Çalhanoğlu e dal «box-to-box» Nicolò Barella. Il risultato finale sarà di 3-1 in favore dei padroni di casa che dominano in lungo e in largo. La prodezza arriva dopo una combinazione rapida che porta al gol il giovane italiano. Il turco riceve palla, alza lo sguardo con uno scavino elegante – quasi da beach soccer – pesca l’inserimento del 23. Barella irrompe in corsa e con una volée violenta di destro, insacca il pallone in rete. Radu resta immobile, San Siro si alza in piedi. Un’esecuzione da fuoriclasse, una giocata capace di cambiare l’inerzia di una stagione.

L’istinto che prende forma (Inter-Atalanta 2024/25)

La Beneamata ospita l’Atalanta a San Siro per la terza giornata di Serie A. C’è atmosfera da big match. L’Inter parte forte. Dopo tre minuti è già in vantaggio con un’azione combinata da parte della catena di destra Darmian, Pavard e Mkhitaryan finalizzata dal francese Marcus Thuram. Passano pochi istanti e al 9º minuto di gioco arriva la prodezza. Tra i tanti goal di Nicolò Barella, questo è di sicuro uno dei più clamorosi. Rimessa laterale di Bastoni, Pavard prolunga e la difesa bergamasca respinge. La traiettoria diventa sporca. Pasalic cerca di rifinire il disimpegno con un colpo di testa, ma il pallone si accomoda al limite dell’area. Sono le classiche «palle morte» destinate a spegnersi nel nulla. Per Barella non è così, è un invito. Lui ci crede, si coordina in un lampo e con un tiro al volo trafigge Carnesecchi che non può nulla. È il gol del 2-0. Olio su tela? No, è la fotografia del suo essere. Trasforma un pallone casuale in un capolavoro.

Roma si inchina (Juventus-Inter 2021/22)

Roma, Stadio Olimpico. Si gioca la finale della Coppa Italia Frecciarossa. Non è una partita come tante, è JuventusInter. Il derby d’Italia riserva tante sorprese, la tensione è altissima e la cornice è quella delle grandi occasioni. Culture, colori, interpretazione del calcio e tifoserie diverse si fronteggiano, unite, però, dalla stessa fame di vittoria. Barella decide di prendersi la scena e si mette in proprio. Riceve largo a sinistra, rientra sul destro in mezzo al campo e lascia partire un missile terra-aria sul secondo palo. Il tiro sembra telecomandato. Perin, schermato da Chiellini, Bonucci e Alex Sandro, viene beffato. Il pallone si insacca preciso e questo gol apre le danze: il risultato è di 1-0. La partita diventa una battaglia. L’Inter la porta a casa ai supplementari con un 4-2 rocambolesco. Barella e compagni, alla guida del «demone di Piacenza», alzano il trofeo sotto il cielo di Roma.

Immenso Barella

I goal di Nicolò Barella non descrivono soltanto un talento, ma un modo di stare in campo. Il centrocampista è questo: intensità, coraggio, tecnica, fame. Dalla volée contro la Cremonese al capolavoro che apre la finale di Coppa Italia, ogni gesto descrive un centrocampista duttile, cresciuto stagione dopo stagione. È diventato il cuore pulsante dell’Inter, uno dei simboli del calcio italiano contemporaneo e un esempio per i giovani di oggi. Barella è più di un esempio. Un leader che non smette mai di correre, né di meravigliare.

Fonte immagine: DepositPhotos

 

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