Milan-Juve 0-0: spunti tra attacchi spenti e difese

Milan-Juve

Milan e Juve non vanno oltre il pari, termina 0-0 il big match della trentaquattresima giornata di Serie A. Partita in costante equilibrio in cui entrambe le squadre faticano a creare pericoli offensivi. Nonostante le poche emozioni, non mancano gli spunti di discussione.

Milan-Juventus: il peso economico degli attaccanti in panchina

Giocatore (Club) Costo Trasferimento Rendimento Attuale
Santiago Giménez (Milan) 32 Milioni € 0 gol in campionato
Loïs Openda (Juventus) 40 Milioni € 1 sola rete realizzata

Il depotenziamento di Leao e Pulisic

Oramai giunti a fine campionato, appare evidente che il Milan davanti abbia un problema, il sistema di gioco attuale riduce notevolmente le qualità dei due giocatori offensivi più importanti: Leao e Pulisic. Apparsi quasi due corpi estranei rispetto alla squadra nello scontro con i bianconeri. Il 3-5-2 di certo non aiuta, entrambi nelle precedenti stagioni in rossonero avevano sempre ricoperto il ruolo di esterni d’attacco, mentre adesso si ritrovano a dover riempire l’area di rigore e dettare la profondità. Funzioni diverse rispetto a ciò che richiedeva il 4-3-3: partire dall’esterno, puntare l’avversario e tagliare il campo in diagonale affidandosi alle proprie qualità individuali. Il portoghese e l’americano soffrono terribilmente l’assenza di una punta centrale di ruolo e il risultato, è un notevole depotenziamento per entrambi. Lo si può notare anche dai numeri. Nella scorsa stagione, arrivati a questo punto del campionato, Pulisic aveva messo a referto 10 gol e 10 assist, mentre adesso è fermo a 9 e 3, con l’ultimo centro in campionato datato 28 dicembre 2025. Il numero 10, invece ha realizzato 2 reti in più ma ben 6 assistenze in meno. I numeri molte volte sono fini a stessi ma in questo caso il dato sugli assist (12 in meno nel totale) è coerente con ciò che si vede in campo: alla rosa mancano terribilmente i palloni che arrivavano dalle corsie esterne con le sgroppate delle due frecce.

La Juve alza il muro

Dopo il disastroso mese di febbraio, caratterizzato da 18 gol subiti in 7 partite tra campionato e coppe, la Juventus di Spalletti ha cambiato ritmo, a San Siro per i bianconeri arriva l’ottavo risultato utile consecutivo. Il filo conduttore di un marzo quasi perfetto è la solidità difensiva: un solo gol subito nelle ultime sette di campionato. Il Milan crea pochissimo, ma per il trio Kalulu, Bremer, Kelly la prestazione con i rossoneri è l’ennesima conferma. Tra i tre centrali spicca il francese, autore di una prestazione piuttosto solida. Il classe 2000 festeggia nel suo ex stadio le 200 presenze in Serie A e lo fa con una tranquillità degna di nota.

Per Milan e Juve un attacco da 70 milioni in panchina

Oltre al bottino di punti, Milan e Juve condividono due situazioni analoghe: Santiago Giménez e Loïs Openda. Entrambi gli attaccanti non sono scesi in campo e questo, considerato l’esborso economico dei due club, non può passare inosservato. Il messicano, arrivato a Milano nel mercato invernale dello scorso campionato è stato acquistato dal Feyenoord per 32 milioni di euro, mentre l’attaccante bianconero è arrivato lo scorso settembre in prestito con obbligo di riscatto fissato a 40 milioni di euro. L’apporto dei due, nei rispettivi club finora è praticamente nullo. L’ex Lipsia in questo campionato ha realizzato soltanto una rete, con Spalletti che oramai sembra preferire soluzioni diverse: soltanto 5’ concessi nelle ultime otto partite. Per Giménez, la situazione non è tanto diversa: 0 gol in campionato e un infortunio che lo ha tenuto ai box per 4 mesi. Il ritorno a pieno regime non ha però cambiato la situazione, Allegri nelle ultime 5 partite gli ha concesso soltanto 67’, preferendogli in partite come quelle con Udinese e Juventus un impalpabile Niclas Füllkrug. Entrambi gli attaccanti faticano a entrare nei pensieri dei rispettivi allenatori e arrivati praticamente a fine stagione appare complicato un cambio di paradigma.

Fonte immagine copertina: IA

 

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