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I Barbari residui di Melchionna a Villa Campolieto

Barbari residui

In scena dal 28 maggio al 6 giugno nella meravigliosa cornice di Villa Campolieto, Barbari Residui è l’ultimo spettacolo ideato da Luciano Melchionna su testi di Shirley Jackson che impreziosisce il ricco programma del festival Racconti per Ricominciare. Il festival, alla sua seconda edizione sotto la direzione artistica di Giulio Baffi e Claudio Di Palma, propone un eccellente connubio tra incantevoli ambientazioni, memoria storica dell’eccellenza artistica ed architettonica partenopee e campane, e innovativi percorsi teatrali.

In piedi protetti e quasi abbracciati dal colonnato di Villa Campolieto, mentre il sole si accinge a tramontare e la brezza marina ci ricorda che il mare è lì a due passi invisibile e impassibile, osserviamo osservati un uomo silenzioso che si aggira tra volti sconosciuti. Si muove in maniera scomposta e, con movenze che allo stesso tempo regalano inquietudine e curiosità, invita a seguirlo, accompagnandoci con tono rude e perentorio in un viaggio nell’orrore e nella barbarie che è in fondo ad ogni essere umano. Come un silente Caronte, il barbaro vettore, interpretato da Antonio Lollo, ci conduce verso l’inferno degli orrori umani, un viaggio fatto di terribili e ineluttabili destini, un viaggio di vittime e carnefici ugualmente e malamente camuffati da maschere e rituali borghesi. Così uno dopo l’altro incontriamo i barbari dannati di Shirley Jackson riconoscendo nelle loro vicende e nei loro volti i residui di quella ferina barbarie che sopravvive nell’animo di ogni essere umano.

Condannati a giocare il loro ruolo di vittima e carnefice, inchiodati al loro destino, i barbari residui prendono corpo e vita nelle scene di Melchionna e ci mostrano tutte le ossessioni e le perversioni che possono agitare l’animo umano spingendolo ad impietose efferatezze. Nelle voci del marito ossessionato dell’infedeltà della moglie (Raffaele Ausiello), della moglie insofferente alla monotonia coniugale (Irene Scarpato) e della donna destinata a perpetuare antiche tradizioni popolari (Federica Carruba Toscano), sentiamo l’eco di oscure e barbare pulsioni, riconosciamo quei mostri che spesso si incontrano fuori la porta di casa o più semplicemente guardandosi allo specchio. Sono mostri dal volto gentile, mostri celati da maschere imperturbabili e schemi sociali infrangibili, sono esseri privi di pietà e allo stesso tempo vittime pietose che cercano invano e senza convinzione di sottrarsi alla loro natura. Guardarli ci ricorda quanta crudeltà può celarsi dietro i gesti dell’uomo, sentire le loro storie arma le nostre mani e ci sorprende carnefici e complici della stessa impietosa barbarie.

Barbari residui è un viaggio crudo e sincero dritto al cuore della cattiveria umana, un viaggio tra complici che alla fine restano nudi e privi delle maschere che abitualmente indossano, un viaggio senza giudizio universale ma che lascia totalmente privi di alibi.

 

Fonte immagine: https://www.vesuvioteatro.org/

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A proposito di Rossella Siano

Napoletana di nascita e per vocazione. Appassionata di letteratura e scrittura nonostante la scelta di una professione molto poco poetica. Provo ad aggiungere poesia attraverso la condivisione di pensieri ed emozioni in queste pagine.

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