Si è appena conclusa la seconda edizione di Caracalla Danza, il festival di danza che, dal 26 giugno al 5 luglio, ha animato il palcoscenico sospeso sull’acqua delle Terme di Caracalla.
Dal 2024 infatti il sito archeologico ospita una grandissima vasca d’acqua con al centro un palco fatto di specchio destinato ad ospitare performance teatrali e spettacoli di grande suggestione.
L’edizione di quest’anno di Caracalla Danza, voluta dalla Soprintendenza Speciale di Roma con la collaborazione del CCN/Aterballetto, ha presentato delle novità:
| Spettacolo / Sezione | Coreografo / Interpreti principali | Tema e caratteristiche |
|---|---|---|
| Découverte | Diego Tortelli e Scuola di danza del Teatro di Roma | Percorso itinerante e sensoriale per valorizzare gli spazi delle terme |
| Impromtus | Simone Zanchini, Michele Rabbia, Matilde Di Ciolo, Matteo Capetola | Improvvisazione inedita tra movimento, suono e spazio |
| Preludio: An Echo | Diego Tortelli (musica di Nick Cave) | Coreografia sui temi dell’amore, dipendenza, ossessione e perdita |
| Preludio: A Wave | Philippe Kratz (con Federica Lamonaca e Giovanni Leone) | Pas de deux moderno caratterizzato dall’elemento naturale dell’acqua |
| Preludio: Bliss | Johan Inger | Coreografia travolgente e dinamica, un classico del repertorio Aterballetto |
- Découverte: la danza che attraversa le terme
- Impromtus: il fascino dell’improvvisazione
- Preludio: danza sullo specchio d’acqua
- Quando il luogo diventa spettacolo
Découverte: la danza che attraversa le terme

DECOUVERTE: un’iniziativa site specific dal 26 al 28 giugno, dove il CCN/Aterballetto e gli allievi della Scuola di danza del Teatro di Roma sono stati protagonisti di un percorso itinerante appositamente pensato per valorizzare gli spazi delle terme. Il coreografo Diego Tortelli ha costruito un itinerario sensoriale che ha coinvolto il pubblico e lo ha portato a scoprire i tanti ambienti del monumento con occhi nuovi.
Impromtus: il fascino dell’improvvisazione

IMPROMTUS: il 30 giugno è stato uno spettacolo di vera e propria improvvisazione di danza e musica. Simone Zanchini alla fisarmonica e Michele Rabbia alle percussioni hanno creato insieme ai ballerini Matilde Di Ciolo e Matteo Capetola un gioco di performance inedite. L’incontro spontaneo di musica e danza ha dato vita a nuovi modi di interagire tra movimento, suono e spazio.
Preludio: danza sullo specchio d’acqua
PRELUDIO: cuore del festival sono stati gli spettacoli che dal 3 al 5 luglio sono stati allestiti sullo specchio d’acqua. I corpi dei danzatori sembravano ballare direttamente sull’acqua con uno straordinario ed emozionante effetto visivo.
Sono state tre le coreografie presentate che hanno incantato il pubblico:
AN ECHO

Questa coreografia, di Diego Tortelli sulla musica di Nick Cave, ha visto la compagnia Aterballetto impegnata a dare corpo ai temi affrontati dal cantautore australiano: amore, dipendenza, ossessione e perdita. Bellissimi i costumi dei ballerini dello stesso colore del tramonto che si riflettevano nell’acqua mentre i loro movimenti fluidi riempivano la scena.
A WAVE

Questo moderno pas de deux di Philippe Kratz si è distinto per la grande assonanza con il contesto. Pur non essendo un lavoro site specific, l’elemento dell’acqua presente nella colonna sonora ha caratterizzato tutto lo spettacolo con un crescendo di onde infrante molto appropriato al contesto. Persino la presenza di alcuni gabbiani posati sull’acqua ha contribuito a rafforzare la naturale armonia tra la coreografia e l’ambiente circostante.
Sulle note di Tommaso Michelini i due ballerini Federica Lamonaca e Giovanni Leone si muovevano con movenze leggiadre e sensuali trasmettendo al pubblico la tensione emotiva sottostante il loro incontro.
BLISS

Questa coreografia di Johan Inger è uno dei cavalli di battaglia della compagnia del CCN/Aterballetto. A 10 anni dal suo debutto ci è stata riproposta sulle immancabili note del The Köln Concert di Keith Jarrett e forse è stata la più travolgente coreografia tra quelle presentate nel corso della serata. È uno spettacolo di forte impatto che vede i 16 ballerini del cast impegnati in un grande lavoro di energia e dinamismo e i loro sorrisi in scena testimoniano il successo di questo balletto.
Quando il luogo diventa spettacolo

Straordinario il dialogo tra danza e spazio scenico. La luce del tramonto, i riflessi dell’acqua e la monumentalità delle Terme di Caracalla hanno creato una cornice di straordinaria efficacia visiva, trasformando ogni coreografia in un’esperienza immersiva. In questo equilibrio perfetto tra patrimonio archeologico e creazione contemporanea risiede il successo di Caracalla Danza, un festival che conferma come la valorizzazione di un luogo possa passare anche attraverso il linguaggio universale del corpo e del movimento.
fonte immagini: archivio personale e ufficio stampa
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