Dopo aver intervistato alcune attrici e scrittrici come Gaia Bencivenga e Irene Girotti, eccoci con un nuovo appuntamento, questa volta alla scoperta di Eleonora Cuccu. Ragazza versatile, negli ultimi anni ha partecipato come “Miss del Giro” all’edizione 2024 della corsa ciclistica più famosa d’Italia e ha sviluppato sempre più esperienze nel mondo della recitazione e della scrittura di brevi monologhi.
| Profilo | Dettagli |
|---|---|
| Nome | Eleonora Cuccu |
| Ruolo Sportivo | Miss del Giro d’Italia (edizione 2024) |
| Formazione | Accademia Beatrice Bracco a Roma, Laurea in Psicologia |
| Ruoli TV Principali | Sandra Milo ne Il Paradiso delle Signore |
| Pubblicazioni | Libro di poesie “Grida di anima“ |
Indice dei contenuti
Alla scoperta di Eleonora Cuccu tra l’esperienza al Giro d’Italia e il rapporto con il nonno
Ciao Eleonora, grazie mille per averci concesso l’opportunità di intervistarti. C’è il Giro d’Italia in questi giorni e tu, due edizioni fa, sei stata tra le “Miss del Giro”, occupandoti delle premiazioni e delle sfilate. Che ricordi hai di quell’esperienza?
La cosa che più mi è rimasta impressa è il gruppo che si è creato in quel mese trascorso insieme: al Giro d’Italia si respira un’aria di festa e di famiglia. Oltre a questo, ricordo anche l’adrenalina degli arrivi di ogni tappa, momenti molto intensi perché noi aspettavamo i corridori per premiarli sul palco. Ho inoltre un legame molto particolare con il Giro, perché mio nonno era un ciclista amatoriale e proprio in quell’anno purtroppo è venuto a mancare. Per questo motivo, a livello emotivo, è stata un’esperienza molto toccante da vivere.
Sei appassionata di ciclismo? Quanto ti ha avvicinato quell’esperienza al mondo della bicicletta?
Come dicevo nella risposta precedente, io sono cresciuta guardando il Giro insieme a mio nonno e per me il ciclismo rappresenta l’amore che provo per lui. Non l’ho mai vissuto da tifosa, ma soprattutto come una passione condivisa con mio nonno.

La passione per la recitazione, il percorso fatto e i primi importanti lavori
Quando e come è nata la tua passione per la recitazione?
La mia passione per la recitazione è nata diversi anni fa, quasi come una sfida personale, perché ero molto chiusa in me stessa. A 15 anni ho avuto la possibilità di partecipare a un cortometraggio e per me è stato un momento molto importante, qualcosa che mi ha aiutata ad aprirmi. La recitazione può essere qualcosa di molto terapeutico, ti aiuta a stare con le tue ansie e trasformarle. Stare sul palco o al centro di una scena ti porta a scavare in profondità, aiutandoti nel rapporto con il tuo corpo e con i corpi degli altri. Ti aiuta a guardare l’altro oltre l’apparenza, ad essere connesso a quel qui ed ora nel quale tutto è vitale.
Per quanto riguarda il tuo percorso di formazione, dove hai studiato?
Il mio percorso di formazione è iniziato all’Accademia Beatrice Bracco a Roma. Successivamente ho studiato Psicologia all’università ed ora mi sto cimentando nell’arteterapia, cercando di utilizzare ciò che ho appreso per aiutare gli altri.
Hai partecipato a progetti teatrali, televisivi e in altri ambiti: quali ti sono rimasti più nel cuore?
Per quanto riguarda i progetti televisivi ho avuto l’opportunità di interpretare Sandra Milo nel Paradiso delle Signore e porto nel cuore il suo essere ingenua e aperta agli altri, caratteristiche che ritrovo anche in Eleonora. Per quanto riguarda invece il teatro, uno dei momenti più toccanti è stato quando ho avuto la possibilità di portare in scena un monologo durante un evento dei gruppi ‘’Darsi Pace’’ di cui faccio parte, incentrato sulla mia storia di guarigione. È stato un momento davvero significativo anche perché, mentre raccontavo la mia esperienza, una mia amica mi accompagnava al pianoforte con un brano da lei composto.
Hai nuovi progetti in arrivo che puoi anticiparci?
Al momento non ci sono nuovi progetti da anticipare, ma sto lavorando a “Cena con delitto”, dove interpreto il personaggio di Rachele, come si può vedere anche sul mio profilo Instagram, dove pubblico contenuti a tema. In questo periodo mi sto concentrando soprattutto su sketch comici attraverso i quali cerco di trasmettere un messaggio. La comicità è qualcosa che sto esplorando da poco e mi diverte molto e spero possa divertire anche chi mi segue.

Il rapporto coi social, la creatività ed uno sguardo al futuro
Come nascono i brevi video che pubblichi?
Questi video nascono dall’esigenza di comunicare qualcosa, cercando di trasmettere messaggi che facciano anche sorridere le persone.
Vivi i social più come uno strumento di lavoro o come uno spazio personale?
Per quanto riguarda il mio utilizzo dei social, cerco di viverli in maniera attiva. Il mio obiettivo è non subirli, ma usarli come un potente mezzo di comunicazione. Credo infatti che i social network non siano il male in sé: tutto dipende dall’uso che ne fa l’essere umano. Attraverso diverse pagine ho conosciuto realtà che mi hanno aiutata e di cui ancora oggi faccio parte. A mio parere, quindi, il problema non è il mezzo, ma il modo in cui viene utilizzato. Il problema è l’umanità che stiamo diventando.
Ti piacerebbe un giorno dirigere un film o uno spettacolo teatrale?
Sì, la scrittura mi è sempre piaciuta molto. Ad esempio, i contenuti che pubblico sui social sono tutte cose scritte da me. In passato ho anche scritto un libro di poesie, “Grida di anima”. La scrittura evolve con me e ad oggi mi dedico maggiormente a monologhi, perchè sento la necessità di far diventare corpo la parola scritta. Per il futuro non so ancora cosa accadrà, ma cerco sempre di studiare e apprendere il più possibile, perché mi sento sempre una principiante con tanta voglia di imparare ogni giorno.
Ancora un grande grazie a Eleonora Cuccu averci concesso questa intervista. Noi di EroicaFenice continueremo a seguirti nelle tue molteplici attività e ti facciamo un grande in bocca al lupo per tutti i tuoi obiettivi futuri.
Fonte immagine copertina: foto di Davide Enea Casarin

