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La la land di Chazelle, un capolavoro al confine tra sogno e realtà

La la land di Chazelle, un capolavoro al confine tra sogno e realtà

Scritto e diretto da Damien Chazelle, La la land è un film sentimentale, drammatico e musicale, omaggio ai classici film musicali prodotti a cavallo tra gli anni ’50 e ’60. Fin dall’uscita nelle sale (2016), il film è risultato essere uno dei più apprezzati dalla critica e dal pubblico: è stato il film di apertura della 73ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, ha ricevuto 14 candidature ai Premi Oscar 2017, si è aggiudicato sei statuette, sette Golden Globe e molti altri numerosi riconoscimenti internazionali. La la land di Chazelle può essere considerato uno dei film più premiati del 2016.

Ryan Gosling ed Emma Stone hanno dato volto a Sebastian e Mia, un musicista jazz e un’aspirante attrice, due anime sognatrici che si sono incontrate e scontrate a Los Angeles, nel mondo dei sogni e fuori dalla realtà, così come intende sottolineare il titolo del film stesso.

Trama di La la land di Chazelle: Dedicato ai folli che sognano

Progressivamente più frequenti, gli incontri tra Sebastian e Mia vengono scanditi fin dal principio dalle stagioni meteorologiche, a partire da una calda e trafficata autostrada di New York, fino al freddo periodo natalizio. Entrambi i personaggi di La la land di Chazelle risultano caratterizzati da qualità antitetiche: da un lato la testardaggine di realizzare i propri sogni, dall’altro la temporanea perdita di fiducia in se stessi. A tal proposito, è il loro stesso rapporto a costituire l’ago della bilancia in grado di stabilire un equilibrio tra l’ambizione e la sfiducia: dapprima conoscenti, poi amici, Mia e Sebastian si supportano a vicenda, ricordandosi l’un l’altra il valore dei propri sogni.

Nonostante Mia sia già impegnata in una relazione con un altro ragazzo, quando assiste al licenziamento di Sebastian dal locale in cui lavora come pianista jazz, ne resta subito colpita, tanto da provare a congratularsi con lui per la sua esibizione. In quest’occasione viene ignorata, ma successivamente i due hanno modo di conoscersi e diventare amici, nonostante l’alchimia tra loro sia chiara fin dal principio. Dopo un’uscita al cinema e un romantico ballo all’Osservatorio Griffith, due delle scene più coinvolgenti in La la land di Chazelle, Sebastian e Mia sono sempre più complici; il pianista jazz sprona l’aspirante attrice nella stesura di un monologo teatrale, malgrado i molti provini falliti.

Mia, dal canto suo, si dimostra essere la prima sostenitrice di Sebastian, tanto da ricordargli costantemente di non accontentarsi di entrare a far parte di una band pop, ma di continuare ad inseguire il sogno di aprire un locale tutto suo, in cui poter suonare musica jazz. In seguito a una serie di discussioni provocate dalla frustrazione del duro impatto della realtà, Mia e Sebastian si allontanano, o almeno fin quando lui non riceve una telefonata da una direttrice di casting che intende invitare Mia per un provino del giorno successivo. Quasi sul finire del film La la land di Chazelle, Sebastian va in Nevada per raggiungere la casa dei genitori di Mia e convincere quest’ultima a presentarsi al provino. Sarà un’occasione di successo per lei, che, ancora una volta spronata dall’amore di Sebastian, decide di volare a Parigi per dedicarsi interamente alla lavorazione del film per cui è stata scelta.

Il finale del film: analisi e spunti di riflessione

Cinque anni più tardi, Mia è ormai una famosa attrice, ha un marito ed una figlia. Una sera, la coppia si reca in un locale jazz dal logo Seb’s, lo stesso che Mia aveva ideato per Sebastian anni prima: il pianista jazz è riuscito a coronare il suo sogno. Mia e Sebastian si rincontrano all’interno del pub ed entrambi sono visibilmente turbati. Questo potrebbe essere l’inizio del finale che tutti si sarebbero aspettati, ma La la land di Chazelle è imprevedibile e trasgredisce ogni topos. Infatti, Sebastian esegue al piano il loro tema d’amore, Mia si emoziona e la realtà lascia spazio a ricordi mai vissuti, secondo una sorta di Sliding doors moderno. Come sarebbero state le loro vite se la loro relazione avesse funzionato? Un interrogativo che non troverà mai risposta, in quanto Mia lascia il locale insieme al marito, ma condivide un ultimo sguardo e un sorriso d’intesa con Sebastian.

Alla luce di ciò, La la land di Chazelle apparentemente delude le aspettative di uno spettatore incastrato nel E vissero felici e contenti, ma concretamente si pone da pioniere di una nuova prospettiva: e se l’amore per qualcuno fosse volerlo vedere realizzare i suoi sogni, con la consapevolezza di continuare ad amare nonostante l’impossibilità di dimostrarlo?

Fonte dell’immagine in evidenza: locandina film La la land su Amazon Prime Video

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A proposito di Emilia Adamo

Mi chiamo Emilia, ho 23 anni e studio lingue all'Università L'Orientale di Napoli. Adoro viaggiare, ascoltare musica, leggere e scrivere pensieri che ogni tanto mi passano per la testa.

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