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Only Murders in the Building (serie TV) | Recensione

Only Murders in the Building|Recensione

Siete appassionati di true crime e avete sempre sognato di risolvere crimini come quelli di cui si parla nei vostri podcast preferiti? Only Murders in the Building è la serie tv che fa per voi!

La serie e la trama

Only Murders in the Building è una serie tv ideata da Steve Martin e John Hoffman e prodotta da 20th television. La serie statunitense ha debuttato il 31 agosto 2021 sulla piattaforma streaming Hulu. A partire dallo stesso giorno è stata resa disponibile anche sulla piattaforma Disney+ con un episodio a settimana. Composta da due stagioni, la serie è stata rinnovata per una terza disponibile dall’8 agosto 2023, con 10 episodi distribuiti con cadenza settimanale. 

Only Murders in the Building vede come protagonisti lo stesso Steve Martin, Martin Short e Selena Gomez, rispettivamente nei panni di Charles-Haden Savage l’attore, Oliver Putnam il regista di Brodway e Mabel Mora l’artista. I tre attori interpretano tre inquilini di un condominio newyorkese, chiamato Arconia, estranei tra loro ma con una passione che li accomuna: i podcast true crime. La prima stagione si apre proprio con la morte di un altro inquilino del condominio, all’interno di quest’ultimo. I tre protagonisti, dopo essersi incontrati casualmente, pensano subito ad un omicidio e decidono di investigare insieme dando vita ad un trio disfunzionale. Registrano, poi, le loro indagini trasformandole in un podcast chiamato, appunto, Only Murders in the Building. Il titolo allude alla decisione comune di limitare le indagini del trio solo ai delitti avvenuti all’interno dell’Arconia. Nel corso delle indagini ci si addentra sempre più a fondo nella vita dei personaggi svelandone caratteristiche e misteri. La prima stagione termina con un colpo di scena, facendo si che la seconda stagione veda i protagonisti stessi, Charles, Oliver e Mabel, sospettati dell’omicidio della loro inquilina Bunny e al centro di un podcast true crime. La famosa Cinda Canning, autrice del loro podcast preferito e di quello che li vede coinvolti, li incoraggia ad indagare sulla morte improvvisa di Bunny per poter riabilitare i loro nomi. La seconda stagione di Only Murders in the Building, sembra chiudersi con un “vissero tutti felici e contenti”. Lascia intendere, infatti, che i tre protagonisti abbiano ormai preso le loro strade, realizzando i propri sogni e lasciandosi alle spalle gli omicidi. Nel finale, dunque, vediamo Oliver assistere alla prima della sua nuova opera teatrale con Mable, per la quale ha ingaggiato, come attore non protagonista, Charles. Proprio in quel momento, come in precedenza, un colpo di scena fa spazio ai titoli di coda lasciandoci col fiato sospeso in attesa di una nuova stagione. 

Perchè guardare Only Murders in the Building

Per la terza stagone di Only Murders in the Building si aggiunge al cast il volto noto di Maryl Streep che, insieme ai protagonisti sarà parte di un nuovo delitto dietro le quinte. Ma non è la sola. Ad arricchire il cast, la new entry che ha dato il volto al supereroe Marvel Ant-Man, Paul Rudd.

La serie Only Murders in the Building è la miscela perfetta di crime e comedy. In ogni stagione viene affrontato un caso diverso con una vena tragicomica che accompagna l’intera serie. Misteri ed umorismo si intrecciano, mentre noi spettatori raccogliamo avidi gli indizi seminati in ogni episodio. Pezzi di un puzzle che vi terranno attaccati allo schermo e ai tre protagonisti, intenti a rimetterli insieme.

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia

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