The Odyssey di Nolan è arrivato nelle sale come uno degli eventi cinematografici più attesi del 2026. Nel primo fine settimana ha raccolto circa 264 milioni di dollari nel mondo, superando l’esordio globale di Oppenheimer. Anche critica e pubblico hanno accolto questo blockbuster di Hollywood con grande entusiasmo, nonostante le polemiche che lo avevano accompagnato fin dall’annuncio del cast.
Una parte delle accuse si è concentrata sulla scelta di Lupita Nyong’o come Elena di Troia e di Elliot Page nel ruolo di Sinone, alimentando discussioni sulla presunta wokeness del progetto legato alla mitologia greca. Ma il film ha fatto parlare anche per le profonde libertà prese rispetto al poema omerico nell’ambito di questo ambizioso adattamento cinematografico.
Nolan conserva la struttura generale del viaggio, i mostri, il ritorno a Itaca e la vendetta contro i Proci, ma non si limita a eliminare alcuni episodi per ragioni di durata. Riduce il ruolo degli dei, fonde personaggi e modifica perfino il significato del ritorno di Ulisse, destrutturando il classico viaggio dell’eroe.
| Elemento Narrativo | Poema di Omero (Originale) | The Odyssey (Film di Nolan) |
|---|---|---|
| Intervento Divino | Costante presenza e aiuto degli dei (Atena, Zeus, Hermes). | Quasi assente. Ulisse subisce le conseguenze delle sue azioni terrene. |
| Polifemo | Sconfitto tramite l’inganno linguistico di “Nessuno”. | Scontro prevalentemente fisico e violento, inganno rimosso. |
| Circe | Vinta grazie all’erba magica moly donata da Hermes. | Ulisse la affronta da solo in sequenze tendenti al body horror. |
| Calipso e Feaci | Figure e popoli distinti con ruoli separati nel viaggio. | Calipso assorbe il ruolo dei Lotofagi e dei Feaci (Nausicaa rimossa). |
| Il Finale | Pace ristabilita a Itaca, Ulisse regna con Penelope. | Telemaco diventa re, Ulisse e Penelope ripartono verso Occidente. |
- The Odyssey di Nolan: Troia diventa l’origine del trauma di Ulisse
- Gli dei quasi scompaiono
- Circe viene convinta senza l’aiuto di Hermes
- Polifemo perde l’inganno di “Nessuno” in The Odyssey di Nolan
- I Lestrigoni diventano guerrieri
- Calipso assorbe Lotofagi, Nausicaa e Feaci
- Il viaggio di Telemaco viene accorciato
- Penelope non usa la prova del letto
- The Odyssey di Nolan: la vendetta viene alleggerita
- Il finale cambia completamente
- The Odyssey: Nolan cambia soprattutto Ulisse
The Odyssey di Nolan: Troia diventa l’origine del trauma di Ulisse
L’Odissea comincia quando Troia è già caduta. Il cavallo di legno e la conquista della città vengono ricordati attraverso racconti e canti dell’epica classica, ma non occupano uno spazio paragonabile a quello assegnato loro nel film. Nolan mostra invece l’inganno, l’ingresso dei Greci dentro Troia e la violenza della conquista. Il cavallo ritorna più volte nei ricordi di Ulisse e diventa il simbolo della sua colpa: non soltanto l’idea che gli ha permesso di vincere la guerra, ma anche il gesto che lo ha trasformato definitivamente all’interno del suo arco narrativo.
Anche Sinone non proviene dall’Odissea. Il soldato greco che convince i Troiani a portare il cavallo dentro le mura è raccontato soprattutto nel secondo libro dell’Eneide di Virgilio. Nolan lo inserisce nel film e lo trasforma in una delle figure che perseguitano Ulisse, rappresentazione degli uomini sacrificati in nome della vittoria.

Gli dei quasi scompaiono
Nel poema gli dei intervengono continuamente. Atena protegge Ulisse e Telemaco, Poseidone ostacola il viaggio, Zeus decide quando l’eroe possa ripartire, Hermes lo aiuta contro Circe e ordina a Calipso di liberarlo. Nolan riduce quasi completamente questa struttura della mitologia greca. Zeus non compare, Poseidone rimane una presenza legata al mare e alle tempeste, mentre Atena assume una forma più ambigua: potrebbe essere una divinità, una visione o il volto che Ulisse assegna alla propria coscienza.
Eliminando gli interventi soprannaturali, il film attribuisce agli uomini una responsabilità maggiore. Ulisse non è più soltanto vittima dei capricci degli dei, ma delle conseguenze delle proprie decisioni.
Scompare anche Eolo con il celebre sacco dei venti. Nel poema Ulisse arriva quasi a Itaca, ma i suoi compagni aprono l’otre credendo che contenga un tesoro e vengono ricacciati lontano. Il film elimina così uno dei fallimenti più amari del viaggio.

Circe viene convinta senza l’aiuto di Hermes
Nell’opera originale Hermes consegna a Ulisse il moly, un’erba capace di proteggerlo dall’incantesimo di Circe. Ulisse resiste così alla trasformazione e la costringe a restituire forma umana ai compagni. Successivamente diventa suo amante e resta sull’isola per circa un anno.
Nel film Hermes e il moly non compaiono. Ulisse affronta Circe senza protezioni divine e la convince direttamente a liberare i propri uomini. Anche il soggiorno viene drasticamente accorciato e la seduzione lascia spazio a una sequenza più vicina al body horror.
Il cambiamento segue la logica generale dell’adattamento: Ulisse deve superare gli ostacoli senza ricevere soluzioni dagli dei.
Polifemo perde l’inganno di “Nessuno” in The Odyssey di Nolan
Nel poema, quando Polifemo gli chiede il nome, Ulisse risponde di chiamarsi “Nessuno”. Dopo essere stato accecato, il Ciclope chiede aiuto gridando che “Nessuno” lo sta uccidendo. Gli altri Ciclopi, convinti che non vi sia alcun aggressore, lo lasciano solo.
Nel film il gioco linguistico scompare. Polifemo è quasi muto, non sono presenti altri Ciclopi e lo scontro diventa prevalentemente fisico. Restano l’accecamento e la fuga, ma viene eliminata una delle dimostrazioni più celebri dell’astuzia di Ulisse.
È una modifica importante perché nel poema Polifemo viene sconfitto soprattutto dalla parola. Nolan sostituisce l’inganno con la violenza e la sopravvivenza.
I Lestrigoni diventano guerrieri
I Lestrigoni di Omero sono giganti cannibali che distruggono quasi tutta la flotta scagliando massi e divorando gli uomini catturati.
Nel film, in una delle sequenze più spettacolari dell’opera, diventano enormi guerrieri rivestiti di armature. Il cannibalismo scompare e l’episodio assume la forma di una battaglia più tradizionale che costringe Ulisse e i suoi soldati alla fuga. Nolan conserva la minaccia fisica, ma riduce la dimensione mostruosa e perturbante del popolo raccontato da Omero.

Calipso assorbe Lotofagi, Nausicaa e Feaci
In The Odyssey di Nolan, Calipso è uno dei personaggi maggiormente trasformati. Nel poema trattiene Ulisse per sette anni e desidera farne il proprio compagno immortale. Lo lascia partire soltanto quando Hermes le comunica la volontà di Zeus.
Nel film è invece lei a offrire a Ulisse il loto, elemento che appartiene originariamente all’episodio dei Lotofagi. L’eroe perde progressivamente memoria e identità, mentre Calipso diventa insieme carceriera, terapeuta e custode dei suoi ricordi.
Scompare completamente Nausicaa, la principessa che nel poema trova Ulisse naufrago e lo conduce presso i Feaci. Sono questi ultimi ad ascoltare il racconto delle sue avventure e a riportarlo a Itaca.
Nolan assegna anche questa funzione a Calipso. Ulisse ricostruisce davanti a lei il proprio passato e, quando recupera la memoria, parte direttamente dalla sua isola. Il racconto pubblico davanti ai Feaci diventa così una confessione privata e quasi terapeutica.

Il viaggio di Telemaco viene accorciato
Nei primi libri dell’Odissea, Telemaco visita Nestore a Pilo e poi Menelao ed Elena a Sparta per cercare notizie sul padre. Il viaggio è fondamentale per la sua crescita e per il passaggio dall’adolescenza alla responsabilità.
Nolan comprime questa parte e concentra maggiormente l’attenzione sul confronto con i Proci. Cambia anche l’agguato organizzato da Antinoo: nel poema avviene in mare, mentre nel film diventa una sequenza d’azione presso un tempio, durante la quale Ulisse interviene per salvare il figlio.
Il ricongiungimento tra padre e figlio, che in Omero avviene nella capanna del porcaro Eumeo, assume quindi una forma più spettacolare e immediata.

Penelope non usa la prova del letto
La prova dell’arco appartiene già al poema. Penelope promette di sposare chi riuscirà a tendere l’arco di Ulisse e a scagliare una freccia attraverso dodici scuri. Solo il marito, ancora travestito da mendicante, riesce nell’impresa.
Nolan collega il riconoscimento di Penelope al modo in cui Ulisse maneggia e fa vibrare la corda dell’arco ma assegna alla spilla dorata di Atena il valore di prova definitiva della sua identità.
Nel poema però, dopo la strage dei Proci, Penelope ordina di spostare il letto matrimoniale. Ulisse reagisce perché sa che è impossibile: lo ha costruito attorno al tronco di un ulivo ancora radicato nel terreno. Quel segreto, conosciuto soltanto dai due sposi, rappresenta la prova definitiva della sua identità.
Il film elimina il letto e anticipa il riconoscimento attraverso l’arco e altri segnali. Viene così ridotto uno dei momenti in cui Penelope dimostra di possedere la stessa prudenza e la stessa intelligenza del marito.

The Odyssey di Nolan: la vendetta viene alleggerita
La strage dei Proci rimane centrale, ma Nolan elimina alcuni degli aspetti più crudeli del poema. Nell’opera originale Telemaco impicca dodici ancelle accusate di aver tradito la casa, mentre il capraio Melanzio subisce una morte particolarmente violenta.
Il film lascia fuori campo o rimuove questi episodi, concentrando la vendetta sugli uomini armati. Resta il tradimento interno alla reggia, ma viene ridotta la dimensione punitiva contro servi e donne.

Il finale cambia completamente
L’Odissea non termina con la morte dei Proci. Ulisse incontra suo padre Laerte, mentre i parenti degli uomini uccisi preparano una nuova vendetta. Soltanto l’intervento di Atena impedisce un altro conflitto e consente al sovrano di recuperare famiglia, trono e ordine politico.
Nel film Telemaco diventa invece re di Itaca. Ulisse e Penelope scelgono di ripartire verso Occidente, sia per commemorare gli uomini che non sono tornati sia per cercare una possibile redenzione.
Omero racconta quindi il ritorno di un sovrano che ristabilisce il proprio posto nel mondo. Nolan racconta un uomo che raggiunge finalmente casa, ma comprende di non poter tornare quello che era prima della guerra.

The Odyssey: Nolan cambia soprattutto Ulisse
Le differenze non rendono automaticamente il film migliore o peggiore del poema. Ogni adattamento deve decidere cosa conservare, eliminare e trasformare. L’Ulisse omerico è soprattutto polýtropos: versatile, mutevole, capace di mentire, adattarsi e usare la parola come un’arma. Nolan riduce molti degli episodi che mostrano questa qualità e costruisce un eroe più contemporaneo: un reduce segnato dalla guerra, dalla memoria e dalla colpa.
Il viaggio diventa meno una lotta contro la volontà degli dei e più un percorso dentro le conseguenze delle proprie azioni. È per questo che Troia occupa tanto spazio, Sinone ritorna a perseguitarlo e Atena può essere letta anche come una proiezione della sua coscienza.
Nolan, quindi, non si limita ad accorciare l’Odissea. Cambia ciò che rende Ulisse un eroe. Nel poema sopravvive soprattutto grazie alla propria astuzia; nel film torna perché deve finalmente guardare ciò che ha fatto. E quando raggiunge Itaca, scopre che arrivare a casa non significa necessariamente essere tornati.
Immagini courtesy of Universal Pictures
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