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Viaggio nella Luna di George Méliès | Analisi

Viaggio nella Luna di George Méliès | Analisi

Viaggio nella Luna di George Méliès è una pietra miliare del cinema, che ha decisamente contribuito a definirlo come una vera forma d’arte e ha anticipato l’evoluzione delle tecniche cinematografiche.

Introduciamo Viaggio nella Luna di George Méliès

Viaggio nella Luna di George Méliès è stato prodotto all’inizio del XX secolo, precisamente nel 1902, in un periodo di grande trasformazione tecnologica, scientifica e sociale: ci troviamo dinanzi ad un’era piena di ottimismo, con una crescente curiosità nell’esplorazione delle nuove tecnologie e delle varie tecniche che la vedono protagonista. La pellicola di Méliès, in questo periodo, è un esempio della transizione dalla presentazione di brevi scenette alla narrazione di storie più lunghe. Viene presentato con una durata di circa 14 minuti, tempo decisamente lungo per gli standard dell’epoca. Viaggio nella Luna di George Méliès è infatti un’opera futuristica: vengono utilizzati per la prima volta gli effetti speciali, usufruendo della tecnica della sovraimpressione, in modo da ricreare dei trucchi di magia, stop-motion per creare movimenti surreali e il trucco ottico al fine di avere effetti visivi unici. A tal proposito, Méliès esercitava, prima di diventare un regista, la professione di mago e aveva familiarità con il mondo dello spettacolo e dei trucchi ottici. Tuttavia, una menzione onorevole è da fare alla scenografia, che, attraverso l’utilizzo di sfondi dipinti a mano e modelli in miniatura, aggiungeva profondità e dimensione alle immagini, amplificando ulteriormente l‘esperienza visiva.

Analisi e Trama

La pellicola segue un gruppo di scienziati e astronomi che progettano un viaggio nella Luna. Dopo una serie di preparativi, il gruppo viene sparato sulla superficie lunare con l’utilizzo di un cannone. Una volta arrivati, gli esploratori affrontano avventure straordinarie, dopo essere atterrati direttamente nell’occhio di una luna gigante (creata con la cartapesta) e incontrato creature aliene eccentriche, i Seleniti, che danno del filo da torcere agli astronauti. Dopo varie peripezie, tra cui lo scampato pericolo costituito dagli abitanti della Luna, i protagonisti sono pronti a ritornare sulla Terra.
Il film è uno dei primi esempi di film di fantascienza, la quale stava emergendo come genere letterario e cinematografico. L’interesse per l’astronomia, l’esplorazione spaziale e le scoperte scientifiche hanno ispirato molte opere creative dell’epoca. La trama è piuttosto semplice e prende spunto da varie fonti, tra cui i romanzi di Jules Verne, Dalla Terra alla Luna del 1865, e il suo seguito, Intorno alla Luna del 1870. insieme a questi due capolavori vi si aggiunge anche I primi uomini sulla Luna di H.G. Wells del 1901.

Secondo alcuni critici cinematografici, la prima metà del film, che vede l’ideazione del viaggio sulla Luna, sembra derivare dalle opere di Verne, mentre la seconda parte, che racconta le avventure degli astronauti sul satellite della Terra, potrebbe essere ispirata al romanzo di Wells.
In conclusione, è possibile affermare che il film di Méliès ha avuto una grandissima influenza nella storia del cinema, in particolare riguardo al modo in cui le storie sono raccontate, aprendo così la strada a nuove possibilità creative nel mondo cinematografico e influenzando registi successivi come Alfred Hitchcock e Stanley Kubrick. Etichettabile come un’opera rivoluzionaria che ha scoperto il potenziale della settima arte come mezzo creativo, Viaggio nella Luna di George Méliès ha apportato contributi significativi alle tecniche cinematografiche, ancora utilizzate oggigiorno.

Fonte dell’immagine in evidenza: Wikipedia

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A proposito di Munno Immacolata

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