Viral Hit, un manhwa da scoprire I Recensione

Viral Hit, un manhwa da scoprire I Recensione

Se siete fan dei fumetti coreani pubblicati su Webtoon, avrete sicuramente notato che molti titoli sembrano tutti uguali, ma Viral Hit (conosciuto anche come How to Fight) ha qualcosa di diverso. Purtroppo molte storie coreane pubblicate sul sito tendono a essere troppo simili tra di loro, con protagonisti che diventano subito dei bellocci muscolosi e affascinanti da che erano in una situazione di disagio. Invece Viral Hit fa esattamente il contrario, col protagonista che non avrà alcun cambiamento fisico se non nelle parti più avanzate della trama.

Informazioni principali su Viral Hit
Titolo alternativo How to Fight
Autore e Disegnatore Park Tae-jun (storia) / Kim Jung-hyun (disegni)
Protagonista Hobin Yu (Kota Shimura nell’anime)
Temi principali Arti marziali, bullismo, live streaming su YouTube
Piattaforme Webtoon (Manhwa) / Crunchyroll (Anime)

L’autore e le origini del manhwa Viral Hit

Il creatore è Park Tae-jun. Se il nome vi ricorda qualcosa, è perché è lo stesso autore di Lookism, un altro manhwa molto famoso presente su Webtoon. Il punto è che Park Tae-jun sa bene come trattare i temi all’interno di questo manhwa. Prima di diventare un autore famoso lui era un “ulzzang“, un termine coreano usato per indicare i modelli di bell’aspetto con pelle perfetta e senza barba. Park sa bene come funzionano i social media e l’importanza dell’opinione del pubblico. Con queste conoscenze ha pensato alla creazione di Viral Hit, che nel 2019 nasceva proprio per unire questi temi: i combattimenti di strada e lo streaming live. L’idea di base è “che cosa succederebbe se un ragazzino sfigato iniziasse a fare soldi picchiando i bulli davanti a una telecamera?”, da qui è partito tutto. I disegni, invece, sono fatti dall’artista coreano Kim Jung-hyun. Il suo è uno stile pulito e realistico che cattura bene i movimenti, cosa che rende l’opera molto bella visivamente.

Trama di Viral Hit: di cosa parla la storia

Il protagonista della storia si chiama Hobin Yu (cambiato in Kota Shimura nella serie animata), è il classico ragazzo che a scuola viene bullizzato e preso di mira da tutti. È magro, non ha soldi e deve lavorare sodo per pagare le cure di sua madre che è in ospedale. Un giorno, per caso, finisce in una rissa con un bullo e il video diventa virale. Hobin così capisce che con le visualizzazioni può fare un sacco di soldi per cambiare la sua vita e quella di sua madre. Ma c’è un problema, non ha mai combattuto in vita sua e ha un fisico spompato. Trova però un misterioso canale YouTube, gestito da un tizio con una maschera da pollo, che insegna come battere persone molto più forti tramite l’uso di tecniche da strada che non insegnano normalmente in un Dojo.

Da quel momento Hobin inizia a sfidare gente sempre più pericolosa solo per scalare le classifiche del suo canale YouTube, gestito in contemporanea con un suo ex-bullo che diventerà il suo cameraman. Lui ammette sempre di non star combattendo per fermare i bulli o per diventare un eroe, lo fa semplicemente perché ha bisogno di soldi, ed è questo che lo rende molto più realistico di qualsiasi altro protagonista di un banale manhwa. Lui col tempo però inizia a diventare forte per davvero. Apprende nuovi stili di combattimento, migliora il suo fisico e anche come far più presa sul pubblico.

E sì, perché tutto ruota anche sulla gestione della propria immagine online. L’autore sa bene che non contano i fatti reali in un dibattito o in una rissa, ma solo quello che la telecamera offre allo spettatore. Questo renderà molti eventi di trama risolvibili grazie al supporto del pubblico e alle loro donazioni, ma anche un’arma a doppio taglio per il gruppo di Hobin, perché se falliscono nel proiettare un’immagine positiva sul pubblico possono rischiare il linciaggio mediatico e sociale.

Gli stili di arti marziali e combattimento in Viral Hit

Questa è la parte più interessante. In molti manhwa i colpi sono inventati, esagerati o addirittura impossibili, ma in Viral Hit le tecniche sono poche e basate su vere abilità. Hobin, nonostante la sua debolezza, impara le tecniche per competere e vincere contro persone molto più forti di lui.

Alcuni esempi di stili mostrati in Viral Hit sono: il Taekwondo, la Kickboxing, la Muay Thai, il Sumo, il Wrestling, il Grappling, il Jujutsu e vari stili “sporchi” da strada. Il “canale del pollo” insegna anche cose pratiche non utilizzate durante i combattimenti ufficiali, tipo come usare i vestiti dell’avversario per sbilanciarlo. Hobin capisce che se un avversario è molto più grande, l’unico modo per batterlo è portarlo a terra o usare leve alle articolazioni.

Molti bulli usano la forza bruta, ma Hobin impara a parare i calci bassi e a usare le ginocchia. Ogni scontro offre a Hobin un’occasione per aumentare la visibilità del suo canale e migliorare come combattente. Inizialmente parte come una persona senza hobby, amici, un obiettivo di far soldi dato solo dalle difficoltà economiche e una personalità odiosa data dal suo isolamento. Fino ad arrivare verso la fine del manhwa dove risulterà completamente un’altra persona, realizzando il “fake it until you make it“, una tecnica dove si finge di essere qualcuno fino a esserlo per davvero.

Perché leggere e guardare l’anime di Viral Hit

La serie è durata dal 2019 al 2024, e nello stesso anno del finale è stato pubblicato l’anime del manhwa su Crunchyroll. Viral Hit non è un capolavoro di scrittura, ma diverte un sacco ed è un’opera originale se comparata con altri manhwa scolastici di combattimento dello stesso genere. Non c’è quel finto entusiasmo dei manga dove il protagonista vince sempre grazie all’amicizia, qui si vince con l’astuzia, con l’imbroglio, l’allenamento e un pizzico di disperazione e fortuna. Se ti piacciono le storie di riscatto e vuoi vedere dei combattimenti che abbiano un minimo di senso logico, allora va guardato assolutamente.

Fonte immagine in evidenza: Locandina pubblicitaria

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A proposito di Di Puorto Ugo

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