Obiettivo Generazioni: Come Millennials e Gen Z Raccontano il Mondo in Foto

La fotografia è uno dei media più potenti in assoluto. Lo è fin da quando è nata, nel 1800, e lo è ancora oggi, nel 2025. Un’immagine “parla” più di mille parole e spesso riesce a rappresentare il punto di vista di chi l’ha scattata meglio di un testo scritto. Ma quali sono oggi, nell’epoca dell’intelligenza artificiale, dei social media e della tecnologia iper-invasiva, i messaggi che vogliono trasmettere Millennials e Gen Z? MYPOSTER, leader europeo nella stampa digitale di alta qualità, ha condotto un’approfondita analisi su questo tema, rivelando come l’evoluzione fotografica vada ben oltre il semplice passaggio generazionale. L’azienda, specializzata nella realizzazione di stampe digitali, poster e prodotti fotografici personalizzati, ha esaminato nel dettaglio come Millennials e Gen Z utilizzano e interpretano il mezzo fotografico oggi, in un’epoca dominata dal digitale e dai social media. Da questa ricerca emergono interessanti spunti di riflessione che vanno al cuore delle differenze tra le due generazioni.

L’Arte del Ritratto: Dalla Perfezione alla Spontaneità

La prima differenza di approccio tra Gen Z e Millennials si rileva nella scelta della posa fotografica. Più impostata e “canonica” quella dei Millennials e più spontanea e naturale quella della generazione più giovane. Questo si traduce in pose meno scontate e che spesso non disdegnano di rappresentare soggetti in movimento. L’obiettivo non è più quello di mostrarsi al meglio ma quello di apparire unici.

 

Reinventare il Selfie: L’Evoluzione dell’Autoritratto Digitale

La nostra epoca passerà alla storia della fotografia come l’era del selfie. Ma anche per quanto riguarda la fotografia che una volta chiamavamo autoscatto, ci sono notevoli differenze tra chi appartiene alla generazione dei Millennials e i nati nella Gen Z. I primi tendono a preferire i selfie ripresi dall’alto con i volti in primo piano. I secondi osano di più e spesso non hanno problemi a rappresentarsi con la figura intera. Ma non solo. Grazie a tecniche come lo 0,5 selfie (selfie grandangolare) e strumenti come il fisheye (obiettivo ultra-grandangolare usato per foto panoramiche o emisferiche), sperimentano nuovi linguaggi espressivi e nuovi metodi per rappresentare la propria personalità unica.

Dal Momento Perfetto alla Vita Autentica

La scelta dei momenti da fotografare è quanto più differenzia Millennials e Gen Z. I Millennials sono nati in un’epoca in cui le possibilità di fare fotografie di qualità era minore e in cui gli strumenti a disposizione erano meno performanti. Per questo motivo tendono ancora a immortalare momenti speciali o unici.

I membri della Gen Z, al contrario, sono nati nell’era delle connessioni, dei social network e degli smartphone con fotocamera. Per loro la fotografia è una costante e per questo motivo la utilizzano principalmente per rappresentare la propria quotidianità. Lo scopo è quello di trasmettere emozioni e stati d’animo usando immagini più crude e realistiche possibile, magari con soggetti in movimento o non propriamente a fuoco o con foto volutamente sotto-esposte o desaturate.

AI e Fotografia: Due Generazioni a Confronto

Molto più simile, invece, l’opinione che le due generazioni hanno di una tecnologia sempre più presente nel mondo della fotografia come l’intelligenza artificiale. Entrambe vedono i software di AI come validi supporti per elevare la qualità delle immagini o per creare nuove modalità espressive. Uno strumento per aumentare produttività ed efficienza di cui, però, non vanno sottovalutate le potenziali implicazioni negative. Implicazioni che, secondo la Gen Z, potrebbero essere un eccessivo appiattimento e un’omologazione nella produzione dei contenuti fotografici.

Il Fascino Vintage nell’Era Digitale

Un’altra cosa che unisce Millennials e Gen Z è il sentimento di nostalgia verso i primi anni 2000. Nell’era dell’ubiquità del digitale più e meno giovani si fanno ispirare da un’epoca in cui non tutto era così accessibile e di alta qualità. Un sentimento che si traduce nella riscoperta della fotografia analogia (o di filtri che ne simulano la resa) e nel recupero delle vecchie fotocamere digitali o addirittura delle macchine fotografiche a pellicola.

 

2025: Il Futuro della Fotografia Secondo MYPOSTER

Al termine dell’interessante approfondimento MYPOSTER prova anche a ipotizzare quali saranno i trend fotografici dei prossimi mesi del 2025. Secondo gli esperti del portale la strada ormai tracciata è quella verso una fotografia sempre meno patinata e curata e sempre più realistica ed espressiva in cui a contare, più degli aspetti tecnici, saranno emotività e sentimenti.

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