Esports in Corea del Sud, perché è la regione più competitiva?

Esports Corea del Sud

Gli Esports in Corea del Sud, sin dagli inizi del 2000, rappresentano il gradino più alto della scena globale in ambito Esports. Il loro livello di gioco altamente competitivo ed esclusivo li ha resi la regione più riconoscibile in questo ambito. Eppure, la loro supremazia non è nata dal caso, ma è stata raggiunta tramite scelte economiche e culturali che hanno creato un ambiente perfetto per la nascita di questi atleti. Molti non considerano i videogiochi come un qualcosa che possa esser visto come uno “sport”, ma è impossibile non riconoscere il lavoro dietro a questi team Esports, la quantità delle risorse e dei professionisti che compongono questo settore.

Giochi esports più famosi in Corea del Sud

Gioco esports Anno di uscita Team più forte
League of Legends 2009 T1
StarCraft 1998 Team Liquid
Overwatch 2026 Crazy Raccoon
Heroes of the Storm 2015 Gen.G
Hearthstone 2014 Cloud9

L’esport di League of Legends in Corea

Team T1 2025
(Team T1 2025)

I due giochi Esports più importanti della Corea del Sud sono le sue due leghe principali: la LCK di League of Legends e la KSL di StarCraft. Non ci sono altre regioni al di fuori della Corea che possono vantare un tale palmares di atleti, trofei e vittorie in questi due giochi. Su LoL i coreani vantano ben 10 titoli mondiali su 15 competizioni disputate, mentre la sua regione rivale, la Cina ne conta soltanto 3. Di questi 3 titoli, i team cinesi contavano una presenza di giocatori coreani del 40%, un dato che fa riflettere sulla capacità coreana di potersi permettere di esportare i propri talenti in altre leghe per farli giocare. Nonostante tutto, la Cina, sta investendo moltissimo nel settore Esports, con una crescita annuale in costante aumento. Con l’obiettivo, un giorno, di superare il rivale coreano.

L’esport di StarCraft in Corea

StarCraft in Corea ha avuto un valore storico molto importante per lo sviluppo della regione negli Esports. Per capire il successo che ha avuto StarCraft bisogna andare indietro negli anni ’90, dove l’economia coreana basata inizialmente su piccoli prodotti di consumo, si specializza in prodotti high tech come televisori e personal computer. Questi prodotti, soprattutto i PC, essendo molto costosi hanno portato alla creazione di sale LAN in tutto il paese, permettendo di giocare con un costo orario contenuto. In concomitanza con la nascita di queste sale, arrivò sul mercato il primo titolo di StarCraft nel 1998, diventando in pochi anni il gioco più giocato e seguito del paese. La Corea diventa così una delle poche nazioni al mondo ad avere nella propria economia degli Esports e un mercato dedicato alle sale LAN. Divenne talmente popolare che nel 2000 nacquero moltissimi canali TV dedicati unicamente alla trasmissione delle partite competitive di StarCraft. Il gioco da allora è diventata un’icona del competitivo coreano nel mondo, con tantissimi atleti del calibro di “Maru” e “INnOVation“, i due giocatori con più vittorie in assoluto. Inoltre, con la creazione nel 2000 della Korea e-Sports Association (KeSPA), l’Esports in Corea del Sud si era ufficialmente solidificato.

Foto di una sala LAN
(Foto di una sala LAN)

Come ha reagito la società in Corea del Sud nei confronti degli esports?

Molte persone credono sarebbe impossibile paragonare un giocatore di calcio a un giocatore che passa molte ore davanti a un computer, eppure in Corea chi ottiene grandi prestazioni e risultati viene premiato e omaggiato come atleta nazionale. In Corea la creazione di un futuro basato su un gioco esport è molto più fattibile che diventare un giocatore di calcio o un cantante di successo. I talenti in Corea non passano inosservati, appena un giovane rompe un record o raggiunge livelli altissimi di gioco, vengono subito contattati da uno scout per iniziare il loro processo di inserimento in un team.

La Corea è un paese molto avanzato, con una cultura e un’industria dell’intrattenimento enorme. I team seguono i ragazzi promettenti da giovanissimi e pianificano il loro futuro in anticipo: alimentazione, costruzione del personaggio pubblico, merchandise e altre preparazioni che già esistono in altri settori dell’intrattenimento coreani come gli idol del K-pop. I giocatori vengono visti come delle vere e proprie star, e a chi riesce a portare grande lustro alla nazione con vittorie internazionali, viene anche concesso di saltare il servizio militare coreano, cosa successa con Faker, il giocatore più conosciuto e forte al mondo con ben 6 vittorie mondiali su League of Legends.

Purtroppo questi successi vengono a un costo fisico e mentale per i giocatori. In Corea la pressione da parte del pubblico è altissima, con tante criticità che portano un livello di stress asfissiante. Non a caso la Corea è una delle nazioni con il più basso tasso di natalità al mondo, e un altissimo tasso di suicidi. Nel resto del mondo vengono visti come macchine invincibili nei loro giochi di punta, ma anche loro sono esseri umani con dei limiti che vanno rispettati.

Fonte immagini: Pexels, Unsplash Immagine in evidenzia: Wikipedia (Bruce Liu)

 

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