Persona 4 Revival è uno dei giochi più attesi dai fan dei titoli Persona. Il gioco basato sul titolo originale, Persona 4 Golden, uscito nel 2012 per PS Vita, non solo è considerato come il miglior titolo della saga a livello di personaggi e di trama, ma è anche un gioiello dei giochi JRPG che per molti anni è rimasto inaccessibile per moltissimi fan. Ad oggi non c’è ancora una data di uscita ufficiale, però questo articolo si impegna a spiegare, a chi è fan o a chi sta scoprendo questa saga per la prima volta, come questo titolo sia così importante per la casa produttrice e i fan che ne attendono con ansia l’uscita.
Indice dei contenuti
Cronologia di uscita: Saga Persona
| Titolo della Saga | Console | Anno di Uscita |
|---|---|---|
| Persona | PlayStation | 1996 |
| Persona 2: Innocent Sin | PlayStation | 1999 (JP) |
| Persona 2: Eternal Punishment | PlayStation | 2000 (US-EU) |
| Persona 3 | PS2 | 2006 |
| Persona 3 FES | PS2 | 2007 |
| Persona 4 | PS2 | 2008 |
| Persona 4 Golden | PS Vita | 2012 |
| Persona 5 | PlayStation 3 | 2016 |
| Persona 5 Royal | PlayStation 4 | 2019 |
Cos’è la saga Persona?
Persona è una serie spin-off creata come controparte di un’altra serie principale, “Shin Megami Tensei”. Col tempo la serie Persona è finita col diventare più famosa e proficua rispetto alla saga principale, portando la casa sviluppatrice, la Atlus, a inserirla come propria serie di punta. La serie ha dimostrato che la formula di gameplay, incentrata su combattimenti a turni, parti di Dating Sim e gestione del personaggio, ha creato una formula che è riuscita ad ottenere l’interesse di un grande pubblico giovanile che cercava questo tipo di esperienze.
Potrebbero sembrare pochi gli elementi che hanno portato la serie al successo, tuttavia, il punto più forte che ha fatto affezionare così tante persone è il mondo di gioco e la sceneggiatura dei personaggi. Parliamo di un livello di scrittura che permette a chi gioca di affezionarsi ai personaggi come pochi giochi RPG riescono a fare ad oggi. Inseriti poi in un mondo dove si passano molte ore di gioco, di solito ogni titolo ha una durata media di 60 ore, si finisce inevitabilmente immersi in questo mondo.
Cos’è Persona 4 Revival
Tornando alla parte centrale dell’articolo, Persona 4 Revival è un remake del gioco uscito nel 2012, Persona 4 Golden, per PS Vita. Il titolo era già stato pubblicato nel 2008 su PlayStation 2, e grazie a un accordo con Sony per promuovere la neonata console portatile, decisero di pubblicare Persona 4 Golden in esclusiva per PS Vita. La decisione fu presa perché compensare all’epoca il ciclo vitale PlayStation 2 era quasi giunto al termine, e la Atlus, per evitare di cimentarsi sulla programmazione per PlayStation 3, che era considerata una console molto difficile a livello di programmazione, optarono per qualcosa di più economica, quindi produssero il gioco per la PS Vita.
Sfortunatamente questa esclusiva, unita al fallimento della console portatile Sony, precluse molti fan di giocare, e si dovette aspettare fino all’estate del 2020, quando finalmente il gioco fu rilasciato per PC su Steam e altre console moderne.
Perché la saga Persona è rimasta per molto tempo un prodotto di nicchia
Per spiegarvi del come mai questa saga è rimasta per molti anni chiusa in Giappone, prima che venisse portata all’estero nel 2000, bisogna capire come funziona il mercato giapponese e i consumatori. Il mercato giapponese è risaputo per essere molto chiuso e difficile da accedere per qualsiasi azienda, non solo in ambito videoludico, può spaziare dai servizi, alla ristorazione, alla tecnologia o i beni di lusso. Tutto questo è dovuto alle abitudini di consumo giapponesi, che hanno esigenze molto differenti e specifiche rispetto ai consumatori occidentali, e ai blocchi di mercato che il governo stesso impone alle aziende estere così che non blocchino il flusso economico delle aziende interne al paese. Questo ha portato, al contempo, le aziende Giapponesi a puntare solo sui clienti interni, lasciando perdere l’esterno. Tuttavia, verso la fine degli anni ’90, il Giappone stava attraversando un periodo di forte difficoltà economica. Alcune aziende cercarono di rimediare allargando il proprio bacino di utenza, quindi ad aprirsi di più con l’estero e soprattutto col mercato Americano.
La Atlus fece i primi passi in avanti creando un titolo parallelo in inglese del secondo capitolo della serie, “Persona 2”. Il gioco uscito in Giappone “Persona 2: Innocent Sins” nel 1999, venne ribattezzato in occidente come “Persona 2: Eternal Punishment”, marcando il primo tentativo della Atlus verso il mercato estero. Il gioco non venne soltanto tradotto in inglese, ma a causa dei limiti della censura, la trama fu leggermente modificata. All’interno, erano presenti mostri e personaggi che fuori dal Giappone potevano risultare di cattivo gusto o offensivi. Dunque il design dei personaggi venne modificato, e i mostri che presentavano segni di nudità vennero coperti. Nonostante le modifiche, il gioco ebbe un certo successo, e questo bastò per convincere la Atlus a continuare a puntare su un mercato più ampio.
Atlus e le sue pratiche di sviluppo
Cercando i giochi Persona su internet, vi sarà capitato di imbattervi in titoli che hanno dei titoli uguali ma con delle piccole differenze: come ad esempio Persona 3, Persona 3 FES o Persona 3 Portable. Questo perché inizialmente i primi due titoli Persona non ebbero delle versioni migliorate come si ebbe con Persona 3 in poi. Per spiegare il motivo per cui la Atlus pubblichi lo stesso gioco migliorato dopo un paio di anni, bisogna analizzare dei fattori economici e tecnici. La ragione tecnica è che, prima dell’uscita di PlayStation 3 a metà 2000, era molto difficile accedere a contenuti online come DLC o scaricare delle patch di aggiornamento per i giochi. Quindi per un lungo periodo, gli sviluppatori, per ovviare a queste problematiche, decisero di far uscire dopo un paio di anni una versione migliorata e potenziata in un nuovo disco fisico. Così la Atlus, con l’uscita nel 2006 di Persona 3, decisero nel 2007 di pubblicare un’ulteriore versione migliorata come Persona 3 FES. Conteneva non solo correzioni a livello di bug, ma possedeva vari DLC e contenuti inediti.
Da quel punto, la Atlus, per ogni titolo Persona uscito successivamente, ne uscì poi una versione migliorata. Ovviamente questa pratica, col tempo, ha portato molti fan a porgere delle critiche alla azienda. In effetti può apparire inutile comprare all’uscita un nuovo titolo al lancio, dal momento che poi ne uscirà una versione migliorata, ricordando anche che i giochi vengono venduti a prezzo pieno. Tuttavia la Atlus, a parte queste piccole problematiche, non ha mai perso il contatto coi fan. Lanciando addirittura nel 2015 la “ATLUS Online Consumer Service”. È un questionario online, che viene lanciato periodicamente, per chiedere ai fan come si sentano a giocare ai titoli Persona e cosa vorrebbero vedere nei titoli futuri.
Perché Persona 4 Revival è così atteso?
Tutti i punti esplicitati sopra sono un’infarinatura per darvi un’idea del lavoro lungo e tortuoso che ha portato fino a Persona 4 Revival. Del gioco in sé si sa ben poco. I trailer non mostrano scene di combattimento o altre scene iconiche. È evidente che la Atlus stia costruendo un hype, lasciando ai fan le teorie e la speculazione sul gioco. Molti fan sono divisi, da una parte c’è l’attesa per Persona 4 Revival, ma in contemporanea c’è anche una parte molto ansiosa per Persona 6, un titolo di cui non si sa ancora niente e che i giocatori aspettano con ansia da ben 10 anni dall’uscita dell’ultimo capitolo. Nonostante tutto, l’attesa dei fan per Persona 4 Revival rimane evidente, e si aspettano con ansia nuove notizie del gioco e sulla sua data di uscita.
Fonte immagine in evidenzia: Sito ufficiale, Persona 4 Revival

