Skyrim: il quinto capitolo di The Elder Scrolls | Recensione

Skyrim: il quinto capitolo di The Elder Scrolls | Recensione

Skyrim è un videogioco fondante del genere RPG di avventura che è stato rilasciato dalla Bethesda nel 2011 e che continua, dopo più di un decennio, ad essere uno dei pilastri del mondo videoludico contemporaneo anche sulle console di nuova generazione.
Il titolo è pensato per godere di una longevità infinita, specialmente alla luce dell’aggiunta delle mod da parte dei giocatori stessi che arricchiscono il gioco – togliendo lavoro agli sviluppatori – sia dal punto di vista tecnico che dell’esperienza che offre. Se il quinto capitolo della saga ha ad oggi ancora una fan base particolarmente viva, il sesto capitolo attualmente in sviluppo riserverà sicuramente incredibili sorprese.

Skyrim è un gioco che non ha età

Il titolo si distingue molto bene per avere ancora oggi una grafica competitiva ed una trama ben pensata e costellata di missioni secondarie. Nell’immensa regione, che da titolo al videogioco stesso, non c’è mai un momento per annoiarsi: che si stia semplicemente esplorando o che si stia compiendo un’impresa specifica, il giocatore sarà sempre portato a scoprire nuovi luoghi e dunque nuovi segreti da dover svelare per mettere insieme i tasselli che compongono la lunga storia della regione.
Il comparto tecnico rispetto ad Oblivion, titolo precedente della saga, è evidentemente migliore: i dettagli sono più accentuati ed i personaggi sono molto più definiti nel rispetto dei limiti del motore grafico del tempo. Skyrim è una regione viva e si avverte sin dai primi momenti in cui la si esplora. Pur abbandonando i colori vivaci e le placide atmosfere del titolo precedente, anche le ambientazioni fredde della regione nordica regalano ai giocatori paesaggi mozzafiato e scorci sorprendenti, ergendosi per il suo valore estetico anche sopra molti giochi usciti successivamente. L’aggiunta dei contenuti personalizzati non ha fatto altro che aumentare la gittata di successo di cui il gioco gode da ormai più di un decennio: modernizzando l’esperienza, Skyrim assume nuove sfumature differenti grazie a nuovi oggetti, nuove animazioni e nuove incantesimi, rendendolo un gioco da poter giocare potenzialmente un numero infinito di volte senza mai concludere le proprie scoperte. Il team di Bethesda ha avuto successo, creando un gioco che non morirà mai sia per spessore sia per eredità.

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Draghi, giganti e tanto altro

La regione si distingue, oltre che per l’immensa mappa liberamente e completamente esplorabile, per una modesta quantità di creature e “razze” differenti sia per quanto riguarda i nemici che per quanto riguarda la creazione del proprio personaggio. Il titolo rappresenta, per l’anno in cui è uscito, la quint’essenza del gioco di ruolo e dell’immersione nell’esperienza: il giocatore si troverà a dover affrontare draghi, camminare fra i giganti ed affrontare gruppi numerosi di nemici in battaglie potenzialmente mortali che richiederanno la forza ma anche la strategia. Per di più, Skyrim non presenta un sistema di classi definito. È infatti possibile sviluppare le proprie abilità in maniera indipendente a seconda dell’equipaggiamento utilizzato e delle attività svolte. Il gioco presenta una varietà di skill apprendibili veramente alta: dalla forgiatura all’alchimia, passando per le abilità di combattimento con le varie armi possibili.
Ed anche nel caso della magia troviamo un’enorme varietà di scuole specializzate in un ramo piuttosto che in un altro.
il videogame è pensato sotto ogni punto di vista e nei dettagli più piccoli, creando per i giocatori un’esperienza di livello che è indiscutibilmente gradevole.

Skyrim sembra essere un titolo che non mostra mai la parola fine e che spinge il giocatore a trovare sempre nuove soluzioni per portare a termine le proprie imprese.  È un gioco che tiene impegnati per una mole indecifrabile di tempo allo schermo in una storia densa e lunga, costellata di side-quest che ne arricchiscono ulteriormente i dettagli. Il videogioco targato Bethesda è un cult dell’RPG, nonché un gioco da provare a tutti i costi per apprezzare ciò che può essere senza problemi definito un capolavoro del gioco di ruolo.

Fonte immagine: Wikipedia

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