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Storia dei giochi mobile, dalla golden age del 2008 a oggi

Storia dei giochi Mobile, dalla Golden Age del 2008 a oggi

La storia dei giochi mobile inizia in un periodo in cui non c’erano molti titoli a parte quelli presenti sui cellulari Nokia che puntavano molto sulla semplicità. Purtroppo, dopo questo grande periodo di creatività, si è visto l’arrivo di moltissimi titoli mediocri e dalle pubblicità persistenti che puntano sul guadagno a qualsiasi costo. Però non è sempre stato così. In passato sono nati moltissimi giochi rivoluzionari che cercavano di usare tutta la potenza offerta dai dispositivi Mobile. Questo periodo è considerato da molti come la Golden Age dei giochi Mobile, dominata da titoli creativi, innovativi e tuttora presenti nei cuori di numerose persone.

Le origini dei giochi mobile

Era il 2007, e il mercato del gaming era dominato da Wii, PS3, Xbox 360, Psp, Nintendo Ds e Pc. Queste erano le uniche piattaforme di gioco disponibili, finché non arrivò un nuovo rivale sul mercato. Nel giugno del 2007, Steve Jobs presentò un cellulare rivoluzionario, completamente touchscreen e privo di tastiera, annunciando per l’anno seguente uno store digitale in cui scaricare le applicazioni, le App. Nacquero così i primi giochi sperimentali che utilizzavano la funzione giroscopica dell’iPhone per implementare delle nuove meccaniche, portando molti sviluppatori a sfruttare questo potenziale, preannunciando così l’arrivo di grandi titoli iconici per storia dei giochi Mobile.

Cronologia del gaming su smartphone: le tre ere principali

  • Golden Age: 2008 al 2013
  • Silver Age: 2014 al 2017
  • Era Moderna: 2018 a oggi

Evoluzione del mercato videoludico su smartphone

Era (Anni) Caratteristiche e Generi Dominanti Titoli Iconici
Golden Age (2008-2013) Sperimentazione touch/giroscopio, assenza di paywall, Endless Runner. Angry Birds, Fruit Ninja, Subway Surfers
Silver Age (2014-2017) Arrivo del Play Store, boom microtransazioni, uso del GPS. Clash of Clans, Pokémon GO
Era Moderna (2018-Oggi) Grafica simil-console, Gacha game, porting competitivi (Battle Royale). Genshin Impact, Call of Duty Mobile

La Golden Age dei giochi Mobile: Il dominio degli endless runner

Storia dei giochi Mobile, dalla Golden Age del 2008 a oggi

Inizialmente non erano presenti molti giochi negli store online, quindi gli sviluppatori furono molto propensi alla sperimentazione. Dovevano basarsi su caratteristiche ben lontane da una normale console, dallo schermo touch alla funzione giroscopica dei nuovi dispositivi. Nacquero così molti giochi come Angry Birds, Fruit Ninja e Cut The Rope che sfruttavano il touch in modo molto intuitivo e semplice. Arrivò anche il genere dominante del periodo, gli endless Runner, giochi basati su un percorso a ostacoli infinito dove il giocatore poteva acquistare con valuta di gioco potenziamenti, vestiari e nuovi oggetti. Giochi come Temple Run, Subway Surfers, Jetpack Joyride e Vector, offrivano tutti qualcosa di nuovo, che fosse una difficoltà maggiore o un diverso stile grafico, portandoli a essere diversificati tra loro. Lo stesso vale per il genere dei Tower Defense, con titoli del calibro di Cartoon Wars e The Battle Cats.

Gli unici giochi a pagamento presenti all’epoca erano per la maggior parte dei porting da console con costi però molto ridotti, ma il mercato rimaneva tuttavia dominato dai giochi gratuiti. La cosa più particolare è che tutti questi giochi non avevano molte pubblicità, o se le avevano, non erano invasive. Inoltre, c’era una progressione naturale nel gioco. Tutto veniva sbloccato giocando, con quasi niente bloccato dal semplice giocare, senza dover acquistare obbligatoriamente dei potenziamenti.

Silver Age: i nuovi fenomeni Mobile

Storia dei giochi Mobile, dalla Golden Age del 2008 a oggi

A metà 2010 ci fu una rivoluzione nella storia dei giochi Mobile, non esisteva più solo Apple come provider di giochi Mobile, ora anche Android col suo Play Store era entrato nel mercato. In concomitanza di questa apertura, ci fu l’arrivo di uno dei giochi più iconici di tutti, Clash of Clans. Sviluppato dalla Supercell (casa che produrrà anche Clash Royale e Brawl Stars), il titolo si basava sul difendere e potenziare la propria base, attaccando altri giocatori per rubarne le risorse. Il gioco ebbe un successo globale grazie all’enorme community che si andò creando. Inoltre, l’implementazione delle Clan Wars, della chat globale e il boom di YouTube lo portarono a diventare un fenomeno mondiale.

Purtroppo non tutto fu roseo. Il gioco soffriva di gravi problemi di attesa per i potenziamenti, con periodi di addirittura 15 giorni per una singola struttura. Questo serviva per invogliare i giocatori ad acquistare valuta online per velocizzare il processo, creando uno standard nelle microtransazioni che tutt’oggi viene usato. Il punto più basso lo raggiunse Plants vs. Zombies 2, gioco che al suo rilascio conteneva moltissimi contenuti bloccati dietro pagamento, ma questo non fermò il suo successo, ispirando in modo negativo i titoli presenti negli store.

L’epoca è stata attraversata da nuove tendenze, da porting importanti come quelli di Minecraft, Five Nights at Freddy’s e dall’arrivo di Pokémon GO. Quest’ultimo utilizzava una funzione ignorata da molti sviluppatori, il GPS, implementandolo per far apparire i Pokémon in zone reali sulla mappa. Questo creò un’isteria di massa dove milioni di persone hanno invaso case private, parchi ed edifici pubblici. Purtroppo, ciò causò anche feriti, morti accidentali e incidenti stradali. Da questo periodo in avanti, i titoli si allontaneranno lentamente dall’idea di offrire giochi divertenti e creativi, cercando di imitare sempre più i modelli “acchiappasoldi” per ottenere il massimo guadagno.

Era Moderna: i nuovi standard dei giochi Mobile

Storia dei giochi Mobile, dalla Golden Age del 2008 a oggi

Oggigiorno le limitazioni tecniche dei cellulari non sono più un problema insormontabile con i nuovi dispositivi moderni. I nuovi cellulari con le loro RAM e CPU più potenti, riescono ora ad offrire un’esperienza più simile a quella console. Con questo avanzamento abbiamo l’arrivo di porting come Fortnite, PUBG e Call of Duty Mobile che, con l’uso di controller Bluetooth, offrono un gameplay molto più competitivo.

Ma il titolo più importante di questa era fu indubbiamente Genshin Impact. Il gioco, con meccaniche ispirate da Zelda: Breath of the Wild del 2018, portò una qualità grafica che mai si era vista per un gioco Mobile, arrivando nel 2023 a raggiungere i 65 milioni di giocatori. Purtroppo questo successo viene ridimensionato dal fatto che il gioco cade nel genere dei Gacha game, un genere utilizzato da molti giochi free-to-play che si basa sul proporre al giocatore, mediante l’acquisto con valuta reale, pacchetti di carte, loot box e skin tramite un sistema casuale. Un vero e proprio gioco d’azzardo.

Dal 2018, moltissimi giochi sono stati soprattutto Gacha game cloni di Genshin Impact, portando alla saturazione del genere con molti titoli mediocri. Inoltre c’è stato il superamento di ogni limite, con microtransazioni e annunci invasivi ovunque. Alcuni Paesi, come il Belgio, hanno bandito le loot box, considerandole un gioco d’azzardo, in quanto il fattore casualità è troppo presente. Negli ultimi tempi c’è stata anche la scomparsa di molti titoli del passato a causa del cambio dei requisiti di sicurezza degli store; molti giochi abbandonati dai propri sviluppatori sono stati rimossi e perduti per sempre.

La storia dei giochi mobile ha segnato moltissimi giocatori, regalando loro innumerevoli titoli che li hanno intrattenuti nel corso del tempo. Non bisogna dimenticare la creatività di quei giochi che veramente hanno puntato a regalare esperienze uniche. Per fortuna, grazie al lavoro di tantissimi sviluppatori indipendenti, l’innovazione non è scomparsa, e con piattaforme come Itch.io è ancora possibile trovare titoli di qualità che possono riempire i nostri momenti morti della giornata.

Fonte Immagini: Wikipedia Immagine di copertina: Pixabay

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