Videogiochi steampunk: 3 da giocare

Videogiochi steampunk: 3 da giocare

Il genere steampunk nasce in letteratura, formalmente alla fine degli anni ‘80 negli Stati Uniti, e si basa su una rappresentazione storica della realtà che mischia il realismo alla fantascienza, con elementi che appaiono volutamente anacronistici. Il nome è il risultato dell’unione fra il punk e lo steam, ossia il vapore come elemento ricorrente nelle narrazioni. Scopriamo in che modo il genere si è sviluppato attraverso tre videogiochi steampunk.

Confronto tra i migliori videogiochi steampunk

Videogioco Anno di uscita Ambientazione chiave
BioShock 2007 Rapture (Città sottomarina)
Thief 2014 Londra vittoriana
Lies of P 2023 Krat (Ispirata alla Belle Époque)

BioShock, il pilastro del genere

Il videogioco che ha fatto guadagnare fama al genere steampunk in tempi moderni è senza dubbio BioShock. Pubblicato nel 2007, si tratta del primo di una trilogia che, esteticamente, unisce l’art déco allo steampunk cruento. Le vicende di questo primo capitolo sono ambientate a Rapture, una città sottomarina fondata negli anni ‘50 da un magnate che voleva creare un luogo fatto di libertà e benessere. L’intento nobile presto precipita e il protagonista Jack si ritrova a esplorare la città ormai abbandonata e in preda ai “ricombinanti”, esseri umani totalmente assuefatti da una droga e dotati di superpoteri. Il genere steampunk è definito dal continuo contrasto fra passato e modernità, dalla presenza di complessi marchingegni meccanici e tecnologie mai viste prima: il videogiocatore potrà infatti acquisire dei poteri magici che gli consentono di manipolare elementi come il fuoco, l’aria e il ghiaccio. L’ambientazione claustrofobica della città sottomarina verrà poi sostituita nel sequel BioShock Infinite da Columbia, una città sospesa fra le nuvole; quest’ultimo capitolo aggiunge altri elementi tipici della fantascienza come i viaggi nello spazio-tempo e nuovi poteri mistici.

Thief: il reboot nella Londra vittoriana

Thief è un videogioco pubblicato nel 2014 da Eidos Montréal ed è il reboot della celebre saga che, negli anni ’80 e ’90, consentiva ai videogiocatori di vestire i panni di un ladro in epoca vittoriana. Questo remake ripropone il medesimo setting con l’aggiunta di elementi tipici del genere steampunk: il ladro protagonista, Garrett, deve scoprire ciò che è successo alla sua compagna Erin e lo fa attraversando una Londra dove sono presenti marchingegni futuristici alimentati a vapore, gadget composti da ingranaggi industriali e armi letali. Le vie londinesi sono cupe, sporche e strettamente connesse, pattugliate da robot e guardie che, a seconda dell’approccio, possono essere eliminate o evitate silenziosamente. Nonostante il poco successo da parte del pubblico, Thief resta un colosso fondamentale tra i videogiochi steampunk.

Lies of P: l’Italia e Pinocchio nei videogiochi steampunk

Nel 2023 la casa di sviluppo sudcoreana Neowiz pubblica Lies of P, videogioco d’azione e di avventura che ricorda, nel gameplay, la saga Souls di FromSoftware. La cornice narrativa, tuttavia, è totalmente originale e unisce in modo unico lo steampunk con la letteratura italiana: il protagonista è P, un burattino meccanico la cui storia è fortemente ispirata al Pinocchio di Carlo Collodi. Senza ricordi né personalità, il protagonista si formerà incontrando i personaggi più famosi del racconto: il Gatto e la Volpe indossano qui maschere d’epoca in ceramica e sono armati di spade e archibugi letali, mentre la Fata Turchina dona al giocatore dei poteri magici che gli consentono di diventare sempre più forte. Un elemento tipicamente steampunk è dato, nel gameplay, dalla possibilità di sostituire il proprio braccio sinistro con armi futuristiche dall’aspetto vintage: si possono equipaggiare, infatti, granate, un rampino o persino un lanciafiamme meccanico. Lies of P è il primo di una saga antologica che promette di proporre i classici racconti per ragazzi in una chiave più grottesca e adulta: è stato già annunciato, infatti, il sequel che prenderà spunto dall’universo del Mago di Oz.

Grazie a questi tre videogiochi il genere steampunk dimostra di essere ancora un terreno fertile di storie emozionanti e creative che si rinnovano con il contatto tra passato e presente.

Fonte immagine in evidenza: Eidos-Montréal

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