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Videogiochi di Blizzard Entertainment: 3 da non perdere

Videogiochi di Blizzard Entertainment: 3 da non perdere

Blizzard Entertainment è una casa di sviluppo videoludica statunitense che, sin dal 1991, ha rivoluzionato il mondo dei videogiochi. Fondata da Michael Morhaime, Allen Adham e Frank Pearce, è stata una delle prime aziende a concentrarsi nella creazione di universi online altamente interattivi, in cui il gameplay e l’azione sono la componente principale. Dopo l’acquisizione da parte di Microsoft nel 2023, Blizzard Entertainment diviene una delle aziende più redditizie del settore, arrivando a un fatturato di due miliardi di dollari nel 2016.

Sintesi dei principali videogiochi di Blizzard Entertainment

Videogioco Anno di uscita Genere Caratteristica chiave
Overwatch 2016 FPS / Strategia Combatimenti frenetici a squadre e personalizzazione.
Diablo 1996 Dungeon Crawler Proceduralità e mappe generate casualmente.
World of Warcraft 2004 MMORPG Mondo fantasy persistente e alleanze online.

Scopriamo il successo di quest’azienda attraverso tre videogiochi di Blizzard Entertainment da non perdere.

1. Overwatch: il primo fps di Blizzard Entertainment

Pubblicato nel 2016, Overwatch è un videogioco online d’azione che unisce gli elementi frenetici degli fps con la strategia dei giochi di ruolo. Il gameplay è semplice ma divertente: due squadre nemiche combattono in mappe ispirate a luoghi realmente esistenti con un roster di personaggi variegati, che si dividono principalmente in base alla loro funzione nella squadra. La caratteristica vincente di Overwatch sta nella sua immediatezza, dove i combattimenti sono frenetici e veloci, ma al tempo stesso ben ragionati: l’utente deve conoscere le abilità del nemico e le sue mosse per capire come sconfiggerlo. A questo si aggiunge un elemento tipico di Blizzard Entertainment: la possibilità di comprare modifiche estetiche per i propri personaggi, rendendo l’esperienza personalizzata.

2. Diablo: il capostipite del genere dungeon crawler

Nel 1996 Blizzard pubblica Diablo, il primo di una saga di quattro capitoli basata sull’esplorazione di dungeon e raccolta di item in un contesto fantasy ispirato ai grandi classici della letteratura. Il focus del gioco è la proceduralità degli eventi: ogni sotterraneo esplorato viene generato casualmente ogni volta, così come gli oggetti presenti in esso. Questo elemento favorisce un’enorme rigiocabilità dell’opera, dove gli utenti possono scegliere liberamente il proprio approccio. Questo ciclo di gioco è inserito in un’ambientazione gotica, fatta di elfi, necromanti e guerrieri valorosi. Per approfondire la cronologia della software house, si rimanda alla voce ufficiale di Blizzard Entertainment su Wikipedia.

3. World of Warcraft: il fenomeno degli MMORPG

Nel 2004 Blizzard Entertainment pubblica lo spin-off di Warcraft: Orcs & Humans del 1994 e si lancia nel mondo degli MMORPG apportando una rivoluzione di successo. Questo titolo è ancora oggi uno dei più redditizi della storia e viene costantemente aggiornato da Blizzard, garantendo fiducia alla sua playerbase. Si tratta di un videogioco fantasy dove l’utente può stringere alleanze, combattere mostri e incontrare altre persone online. Contrariamente a Diablo, l’azione in World of Warcraft è meno frenetica: gli utenti costruiscono la propria identità con il tempo e durante le proprie avventure possono incontrare personaggi tra i più disparati, come orchi, elfi e non morti. Tutto ciò viene effettuato in un’ambientazione pittoresca, con colori accesi e saturi che ricordano le fiabe.

Questi tre videogiochi di Blizzard Entertainment dimostrano in che modo l’azienda sia diventata una delle prime del settore: il suo approccio player-based e i costanti aggiornamenti rendono le avventure memorabili, anche a distanza di anni.

Fonte immagine in evidenza: Blizzard.gamepress.com

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