Eredità eretiche. Saggio erratico sulle offese del contemporaneo è un saggio di Alter Spirito, edito da Ortica Editrice.
Cenni biografici dell’autore
Alter Spirito, pseudonimo di Geppino Spirito, laureato in Lettere moderne e in Filosofia all’Università Federico II di Napoli, insegna filosofia nei licei. Ha pubblicato diverse raccolte di poesia: I canti dello Straniero (2004); Le parole e le pietre (2008); Suite poetica (2014); e per Ortica Editrice I quaderni del rifiuto (2019), Frammenti Refrattari (2020), Nudità anarchiche (2022), Eredità eretiche (2024).
Eredità eretiche. Saggio erratico sulle offese del contemporaneo: trama
“Ho vissuto e vivo di eredità eretiche. La devianza esistenziale mi appartiene sempre di più: ho la notte davanti a me, dentro di me. La notte scivola su queste pagine bianche, il loro silenzio mi trascina fuori dalla vita, da questa vita. Non resta – di fronte alle ingiurie delle passioni tristi – che consegnarsi all’erranza interiore quale unica certezza sopravvissuta al disastro del quotidiano. Non resta che affidarsi al refrattario e al respingente per mettere a nudo le ferite di una coscienza devastata dal nulla”.
Si tratta di un saggio molto interessante e che offre tanti spunti di riflessione; quanto scritto permette di esplorare le molteplici forme proprie della “vita offesa”, nel mondo moderno, sottolineando tutte le contraddizioni e le ferite proprie del presente, dell’attuale epoca storica.
La scrittura è frammentata e pone diversi interrogativi, alcuni anche provocatori, sui quali l’uomo si pone delle domande specifiche, riflette, prova emozioni diverse, grazie ai quali intercetta l’inesorabile scorrere del tempo e il conseguente disagio esistenziale che contraddistingue, e in un certo senso identifica, il tempo stesso. Un’esistenza di corsa, tra lavoro, vita privata, commissioni e altro ancora, ma il tempo esattamente che valore ha? Come si posiziona rispetto all’uomo che prova a rincorrerlo, naturalmente senza riuscirci mai.
Di spessore anche il sottotitolo: saggio erratico sulle offese del contemporaneo, che rimanda al concetto di tragico grecamente inteso, ovvero l’accettazione del destino, la fusione di elementi tra loro contrapposti, che implica la consapevolezza della finitezza umana e il coraggio di affrontare la vita, con i suoi aspetti drammatici, senza la promessa di ricompense ultraterrene.
In questa continua rincorsa, tutto torna, in modo circolare, così come affermava il celebre filosofo Nietzsche: non presente, passato e futuro, ma una linea temporale circolare e ciclica, che riprende la nozione di eterno ritorno e che, con un’intensa critica alla morale e alla metafisica, inaugura un modo di pensare che rifiuta ogni forma di consolazione illusoria.
Eredità eretiche riprende il concetto di tempo, appunto, che si rifà alla sopracitata circolarità, vivendo ogni momento con pienezza e trasformandolo da evento casuale in necessità voluta e affermata. Alter Spirito riprende alcuni concetti filosofici, cardini del pensiero filosofico vero e proprio, dandogli una connotazione soggettiva e consequenzialmente personale. La narrazione fa riferimento a quanto accade quotidianamente, alla condizione dell’uomo nella società moderna, a quell’affanno che lo contraddistingue in ogni azione.
Eredità eretiche è un saggio che si propone come critica culturale e, attraverso l’applicazione della filosofia, analizza e valuta la cultura e la società, esaminando le loro strutture, i valori e le ideologie.
Alter Spirito denuncia i problemi sociali dati dall’apatia dell’uomo e promuove in modo retorico e provocatorio un cambiamento, appellandosi al senso di giustizia comune e informando sui problemi esistenti.
Il saggio pone una serie di domande, procedendo come un’opera filosofica. Leggendo questo saggio è possibile interrogarsi sulla condizione dell’uomo nella società odierna, ma soprattutto riflettere sul significato della vita stessa, che troppo spesso sfugge. Si tratta di un libro che aiuta a riflettere, facendo in modo che il lettore si posizioni in una situazione che lo veda protagonista, “costringendolo” ad affrontare le proprie responsabilità.
Fonte immagine in evidenza: ortica editrice

