Home | Libri | La Musa degli Incubi: si conclude la dilogia di Laini Taylor

La Musa degli Incubi: si conclude la dilogia di Laini Taylor

La Musa degli Incubi: si conclude la dilogia di Laini Taylor

Laini Taylor con La Musa degli Incubi conclude la dilogia fantasy iniziata con Il sognatore, uscito lo scorso anno ed edito sempre dalla Fazi Editore

Il 14 febbraio 2019 è uscito l’ultimo romanzo di Laini Taylor La Musa degli Incubi che segue Il sognatore, primo libro della dilogia, entrambi editi dalla Fazi Editore. Tornano i protagonisti del primo libro, il sognatore Lazlo e  Sarai e la loro storia d’amore che dovrà affrontare molte e importanti prove. Scorre parallela anche la storia di due sorelle, Kora e Nora che cercheranno di riscattarsi da un destino già segnato – il loro compito, come quello delle altre donne era di scuoiare gli uul ed essere al servizio degli uomini –  cercando di farsi scegliere dal popolo blu, i Mesarthim, gli déi della città di Pianto.

«E i Mesarthim significavano… Fuga. Fuga dal ghiaccio e dagli uul e dal lavoro duro. Dalla tirannia di Skoye e dall’apatia di loro padre e, di recente-all’improvviso-, dagli uomini»

La Musa degli Incubi di Laini Taylor – la trama

Siamo ancora nella città di Pianto. Lazlo, protagonista già del primo libro, nonché l’unico essere umano a entrare nella città di Pianto, è l’unico che può contrastare Minya che vuole vendicarsi contro gli esseri umani che uccisero la sua stirpe. Sarai è diventata un fantasma e viene controllata da Minya come tutto il resto.  Lazlo, il nostro sognatore,  si rende conto che dovrà fare una scelta importante che forse gli costerà il sacrificio della sua amata Sarai. L’amore tra i due sarà una pietra miliare della storia.

«Tanto tempo fa, c’era un silenzio che sognava di diventare una canzone, poi ho trovato te e adesso ogni cosa è musica»

Nuovi misteri si affacciano in questo ultimo episodio, l’amore e l’odio si affronteranno nuovamente portando alla luce nuovi ed inquietanti scenari. Un finale accattivante ed inaspettato concluderà la dilogia, lasciando i lettori a bocca aperta.

Laini Taylor, autrice della più famosa trilogia La Chimera di Praga (2016, Lain), non delude le aspettative dei suoi lettori. La Musa degli Incubi, che rientra in un genere che oscilla dal fantasy alla fantascienza, è un libro ben scritto, che si fa leggere con facilità e che, malgrado abbia una trama complessa, ricca di avvenimenti e di personaggi, non appare mai farraginoso ma sempre fluido ed accattivante.

«Tanto tempo fa, una donna finalmente si arrese, e il mare la stava aspettando. Era il mare sbagliato-rosso come il sangue e altrettanto caldo – ma cadervi fu come liberarsi, come smettere di tentare e, mentre precipitava, la donna respirò a pieni polmoni per la prima volta in duecento anni»

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altri articoli da non perdere
Giovanni Tizian e il suo libro-inchiesta “Rinnega tuo padre” (Recensione)
Giovanni Tizian

«Peppino, Peppino / dai i tuoi occhi al cuore / un padre e un figlio con un solo abbraccio / Scopri di più

Domenico Notari: un giallo del commissario Donnarumma
Domenico Notari

Domenico Notari è un architetto e scrittore che vive a Salerno. Ha pubblicato racconti su «Nuovi Argomenti», «Linea d’ombra», «Achab», Scopri di più

Non dimenticare i fiori di Kawamura Genki | Recensione
Non dimenticare i fiori di Kawamura Genki | Recensione

Non dimenticare i fiori è un romanzo di Kawamura Genki, pubblicato in Italia nel 2021 da Einaudi con la traduzione di Scopri di più

Andrea Marcolongo – La lingua geniale | Recensione
Andrea Marcolongo

La lingua geniale – 9 ragioni per amare il greco è il libro d’esordio di Andrea Marcolongo, scrittrice nata a Scopri di più

I miei giorni alla Libreria della Felicità di Cali Keys | Recensione
I miei giorni alla Libreria della Felicità di Cali Keys

"I miei giorni alla Libreria della Felicità" è un libro di Cali Keys, edito da Newton Compton. Trama “Lucie ama Scopri di più

Midnight Sun: Twilight dal punto di vista di Edward
Midnight Sun

Midnight Sun: il ritorno di Twilight «La mia vita era un’infinita, immutabile mezzanotte. Era necessario che lo fosse sempre, per Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Rita Giordano

Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche e mi occupo di progettazione sociale per il No Profit. Mi definisco curiosa e appassionata verso l’arte in tutte le sue forme: amo scrivere, dipingere ma soprattutto leggere, tanto da andare in astinenza se non leggo per più di un una settimana. Ho collaborato con varie riviste specializzate (Storie, Cevitasumarte, Guerra e Pace, Eco delle città).

Vedi tutti gli articoli di Rita Giordano

Commenta