Nella vita dei burattini di TJ Klune | Recensione

Nella vita dei burattini di TJ Klune | Recensione

Nella vita dei burattini di TJ Klune è uno dei più recenti romanzi dell’autore, attraverso il quale il lettore viene trasportato in una nuova storia fantastica ed emozionante.

In Nella vita dei burattini, TJ Klune ci porta in un universo dominato dai robot e le macchine, all’interno del quale non ci sono più esseri umani. L’unico umano presente in questa storia è il nostro protagonista, Victor Lawson, un ragazzino cresciuto da un androide inventore. Questa moderna rivisitazione della storia di Pinocchio è piena di riferimenti all’opera di Collodi, ma affronta temi molto attuali, esponendo un problema a cui non è semplice dare una risposta: qual è la definizione di umanità?

<<Che si tratti di un uomo o di una macchina, pensò Victor, amare qualcosa significa amare il fantasma che ha dentro, esserne perseguitato.>>

TJ Klune, l’autore

Il nostro autore nasce negli Stati Uniti nel 1982. Molta della sua fama deriva dalle modalità semplici ed emozionanti con cui affronta temi estremamente attuali, come la rappresentazione della comunità LGBTQ+. Durante la sua carriera egli ha infatti affermato diverse volte come il suo intento principale fosse una rappresentazione veritiera della comunità a cui lui stesso appartiene, accantonando ogni tipo di stereotipo. Il suo primo romanzo segue proprio questo intento: si tratta di Bear, Otter and the Kid, primo volume di una tetralogia che vuole mostrarci le relazioni queer in un modo che i giovani lettori possano trovare accurato e riconoscibile. Per veicolare meglio questi concetti, spesso Klune utilizza anche l’elemento fantastico, come accade nelle saghe di Green Creek e The Extraordinaries. Ciò avviene anche nei sui più grandi successiLa casa sul mare celeste (il fenomeno del booktok pubblicato da Mondadori nel 2021) e Sotto la porta dei sussurri (pubblicato da Mondadori nel 2022). Sulla stessa scia si va poi a collocare l’ultimo romanzo: Nella vita dei burattini di TJ Klune (pubblicato da Mondadori nel 2023) riprende queste tematiche e le trasporta in un contesto totalmente unico e inaspettato.

Nella vita dei burattini di TJ Klune, la trama

Nella vita dei burattini di TJ Klune ci porta ad attraversare due viaggi: un viaggio interiore nella mente del protagonista e uno attraverso questo mondo che potremmo quasi definire post-apocalittico. Il tutto parte da una foresta, lontana da ogni tipo di civiltà. Qui vive Victor Lawson, un ragazzo che è stato cresciuto dal vecchio Giovanni, un androide inventore che ha allevato Victor come se fosse suo figlio. I due vivono un’esistenza felice ma monotona, in compagnia dell’Infermiera Ratched, una macchina per l’assistenza sanitaria, e Rambo, un piccolo robot aspirapolvere. Tutto è destinato a cambiare quando il ragazzo decide di portare a casa e aggiustare Hap, un androide sconosciuto trovato in una discarica. L’arrivo di quest’ultimo sconvolgerà la vita di questa piccola famiglia speciale, attirando l’attenzione delle Autorità dalle quali Giovanni si è nascosto per tanto tempo. Per proteggere suo figlio e i suoi amici, Gio viene catturato e portato nella Città dei Sogni Elettrici, dove rischia di essere smantellato o riprogrammato. Per impedire che ciò avvenga, Victor è costretto a partire e affrontare il mondo a lui sconosciuto, affrontando tutti i pericoli di questo universo ostile pur di raggiungere suo padre.  

In questo volume lo scrittore ci racconta una vera e propria fiaba moderna, riuscendo a farci affezionare a dei personaggi fuori dal comune. Gli amici di Victor, pur essendoci presentati come macchine con un range limitato di emozioni, risultano più umani che mai, attirando inevitabilmente l’affetto del lettore. Anche in Nella vita dei burattini di TJ Klune ritorna lo stile tipico dell’autore: uno stile estremamente scorrevole che porta chiunque a immergersi totalmente nei luoghi del romanzo, dimenticando la realtà che ci circonda.

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A proposito di Martina Di Costanza

Studentessa di Mediazione Linguistica e Culturale presso l'Università degli Studi di Napoli l'Orientale.

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