Home | Libri | Piera Carlomagno: L’estate dei ricchi | Recensione

Piera Carlomagno: L’estate dei ricchi | Recensione

piera carlomagno

L’estate dei ricchi è un testo scritto da Piera Carlomagno e recentemente pubblicato per i tipi della casa editrice Love edizioni.

L’estate dei ricchi

L’estate dei ricchi è una storia che sembra ruotare tutta intorno ad una domanda: cos’è, davvero, la felicità? Questa domanda si affaccia, ritorna, rimbomba dalle pagine e fra le pagine della trama intrecciata da Piera Carlomagno per questo suo testo a metà fra il sentimento e il pregiudizio.

La storia ruota intorno al più classico degli intrecci: un triangolo che vede protagonisti una giovane immersa in un contesto per nulla facoltoso, un uomo di successo e un altro uomo che sembra rappresentare l’amore vero; ma è dietro quel “sembra” che si cela tutta la profondità, l’inganno e infine la tragedia intessuta da Piera Carlomagno.

Cosa succede alla protagonista? Perché quell’amore sperato, desiderato, rincorso e finalmente posseduto lascia pian piano spazio al grigio, al vuoto, al nulla? Perché basta uno sguardo sfuggente per far crollare castelli di sogni e di realtà? Forse perché di quel desiderio, di quel sogno, di quel possesso non era che una marionetta mossa da altri?

Piera Carlomagno intesse parole su spazi bianchi che si librano dalla bidimensionalità del foglio scritto per farsi consistenza di materia solida, interpretando e reinterpretando attraverso le parole e la pagina scritta le emozioni che pervadono l’animo umano.

E allora ritorna quella domanda posta in apertura a questo articolo e ad essa – cos’è, davvero, la felicità? – se ne aggiunge una seconda: è giusto scegliere per altri?

Già, è questa la seconda domanda che si fa strada nella mente leggendo L’estate dei ricchi di Piera Carlomagno, perché è anche questa la causa del dipanarsi della storia: la protagonista sceglie davvero la sua vita o compie le scelte sotto dettatura di altri? Sì, perché il limite fra il consiglio e l’imposizione, sia pure per amore, è estremamente labile, sottile e confuso. E così la protagonista si trova a vivere una vita “senza lasciar tracce”.

La vita della protagonista di Piera Carlomagno è un avanzare di proposte e disegni su di lei: qualcun altro le aveva messo in testa che sposare un uomo agiato economicamente sarebbe stato il non plus ultra per lei, ciò che lei desiderava, ciò che a lei non avrebbe fatto desiderare niente di più. Non è la protagonista a volere davvero tutto ciò, in quanto oscuramente preda degli eventi: «mi arrendevo a quella missione», «lui non mise mai in dubbio che io gli avrei detto sì […] Ai suoi occhi ero materia da forgiare», «mi era sufficiente che lei approvasse ciò che facevo con quello sguardo che mi acquietava l’anima», «nessuno chiedeva il mio parere», sono infatti le parole della protagonista.

Lo spessore di Piera Carlomagno ne L’estate dei ricchi si manifesta, fra l’altro, anche proprio su questo dittico pronominale: la storia è raccontata in prima persona, eppure, proprio quando è la protagonista ad agire, ecco affiorare la terza persona: l’io lascia lo spazio al lei, in un ribaltamento che al tempo stesso è linea e curva, regolare e ritorta. Tutto si mescola e ciò che sembrava vero finisce di nuovo per essere illusorio: quando la protagonista sceglie, in fin dei conti, non sta davvero scegliendo. E allora ecco la risposta a questo libro: la rovina e la condanna della tragedia.

Piera Carlomagno: l’autrice

Piera Carlomagno è giornalista e autrice di diversi testi di narrativa e teatro: oltre a L’estate dei ricchi, ricordiamo Il taglio freddo della luna e Nero lucano (pubblicati entrambi per la casa editrice Solferino) e Una favolosa estate di morte (pubblicato per la casa editrice Rizzoli). Direttrice artistica del SalerNoir Festival, è risultata finalista al premio Tedeschi del Giallo Mondadori ed ha vinto diversi riconoscimenti in campo letterario e giornalistico.

Fonte immagine in evidenza: Love edizioni

Altri articoli da non perdere
Il grido della rosa: il nuovo romanzo di Alice Basso
Il grido della rosa

Il grido della rosa è un avvincente romanzo dell’autrice Alice Basso, edito da Garzanti. Trama Torino, corre l’anno 1935. Da lì Scopri di più

Quando il mondo era giovane: il nuovo libro di Carmen Korn
Quando il mondo era giovane: il nuovo libro di Carmen Korn

Quando il mondo era giovane è il nuovo romanzo dell’autrice Carmen Korn, edito da Fazi. Trama “Primo gennaio 1950: a Scopri di più

Aldo Amabile e La scomparsa del Ghostwriter | Recensione
Aldo Amabile e La scomparsa del Ghostwriter | Recensione

La scomparsa del ghostwriter è un romanzo dell’autore salernitano Aldo Amabile, uscito a gennaio 2020 per Articoli Liberi e distribuito Scopri di più

La violenza del mio amore, l’ultimo romanzo di Levantino
La violenza del mio amore

Con La violenza del mio amore Dario Levantino aggiunge un altro tassello all'intensa e sofferta storia di Rosario Altieri, un Scopri di più

Il gatto che amava la gentilezza di Rachel Wells
Il gatto che amava la gentilezza

Una lettura luminosa, perfetta per questi tempi bui. È uscito per Garzanti il nuovo romanzo di Rachel Wells, “Il gatto Scopri di più

Ti prendo e ti porto via di Ammaniti Niccolò | Recensione
Ti prendo e ti porto via di Niccolò Ammaniti

Niccolò Ammaniti è uno scrittore romano che si è dilettato recentemente anche alla sceneggiatura, la quale ha portato un forte Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Roberta Attanasio

Redattrice. Docente di Lettere e Latino. Educatrice professionale socio-pedagogica. Scrittrice. Giornalista pubblicista. Contatti: [email protected] [email protected]

Vedi tutti gli articoli di Roberta Attanasio

Commenta