Ritorno all’isola delle donne: l’affascinante esordio di Molly Aitken

Ritorno all'isola delle donne

Molly Aitken nasce in Scozia nel 1991 e cresce in Irlanda. Il suo romanzo d’esordio “Ritorno all’isola delle donne“, pubblicato da Garzanti e tradotto da Alba Bariffi, ha già vinto numerosi premi letterari internazionali. Vive a Sheffield, in Inghilterra. 

Ritorno all’isola delle donne, trama del romanzo

Ritorno all’isola delle donne è un romanzo incentrato sul legame tra madri e figlie. Un legame così unico che ci condiziona la vita. Una madre per una figlia rappresenta sia il modello di donna a cui guardare per identificarsi in lei e allo stesso tempo differenziarsene, sia il modello di madre che la bambina diventerà. Ma quando in questi legami si fanno spazio sentimenti contrastanti , come rabbia, odio misto a sensi di colpa e tenerezza, si arriva inevitabilmente ad un punto di rottura. La protagonista del romanzo è Oona, uno spirito libero da sempre alle prese con una madre che ha cercato di frenarla. Oona è nata e cresciuta ad Inis, un’inospitale piccola isola dell’arcipelago irlandese. Un posto tanto lontano dalla terraferma quanto dalla modernità, divisa tra folklore e fanatismo religioso. La sua comunità è costituita da pescatori provetti e donne che si dedicano principalmente alla cura domestica. La femminilità viene dipinta come una maledizione e la superstizione e i pettegolezzi sono usati dalle donne stesse per autoinfliggersi punizioni che aumentano questo circolo vizioso. Ma Oona è uno spirito indomito e desidera più di tutto la libertà e la possibilità di allontanarsi da questa identità che non le appartiene. Da sempre in contrasto con la madre, apparentemente devota, ma ipocrita nel suo fervore religioso, capisce fin da piccola che l’unico modo per vivere libera è scappare dall’isola. Così alla prima occasione emigra in Canada lasciandosi dietro le spalle tutto il suo mondo, convinta che basti mettere la distanza di un oceano per dimenticare il proprio passato. Ed è qui che inizia questa incredibile storia, perché nel presente Oona è alla ricerca di sua figlia che sembra essere scomparsa nel nulla. Oona ama con tutta se stessa sua figlia, anche se non è mai riuscita a costruire un legame  profondo con lei. Questa figlia adesso riavvolge il filo della storia di due generazioni per ritrovare la propria, tornando all’origine di tutto, la tanto odiata e amata Inis.

Il romanzo si snoda su due piani temporali ben distinti, tra l’infanzia di Oona e il difficile rapporto con la madre da un lato e il conflitto nel presente tra Oona e sua figlia dall’altro. Oona da adulta si renderà conto di portare ancora i segni profondi della sua vita sull’isola, che l’hanno traumatizzata e disconnessa dalla realtà e dalle relazioni. Il percorso che deve intraprendere è una lotta personale in cui capirà che bisogna affrontare il dolore prima di poter amare e lasciarsi amare a propria volta. Diventare madre cambia la vita. La connessione madre-figlia è immediata ma non sempre è facile per una madre allentare la sua ansia da separazione, permettere alla figlia di allontanarsi da lei, dandole la possibilità di sbagliare senza imporre alcunché. Essere donna è molto complesso ed implica delle riflessioni profonde sui valori che si vogliono difendere, sia all’interno della società, sia all’interno della famiglia.

La prosa magnetica ed un’ambientazione suggestiva lasciano il lettore incollato alle pagine. Lo stile dell’autrice è profondo, malinconico e non ha paura di scavare nell’abisso più recondito dei nostri sentimenti e delle relazioni umane. 

Foto in evidenza: https://www.ibs.it/ritorno-all-isola-delle-donne-libro-molly-aitken/e/9788811609582

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A proposito di Benedetta Russo

Napoletana, classe 96, studentessa di Lettere Moderne. Cresciuta a pane e libri, amante della letteratura e dell'arte a 360°, cinefila a tempo pieno.

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