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Eroica Fenice

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Naufrago…per caso di Michele Zambelli

Naufrago…per caso (2021, edito da Il Frangente) è il libro di Michele Zambelli, giovanissimo velista forlivese (qui il suo sito web) che descrive, sotto forma di diario, le varie gare a cui ha partecipato, la sua infinita passione verso il mare, la sua voglia di avventura. 

Naufrago…per caso– la sinossi

Michele Zambelli è un ragazzo che vive nella provincia forlivese e non si sente felice a condurre la stessa vita dei suoi coetanei, così di notte prende un treno e va a vedere il mare. Pensare al mare gli permette di allargare il suo orizzonte, di sentirsi libero.

E alla fine andavo sempre a vedere il mare. Di notte. […] Era l’infinito. E mi chiamava. […] Avevo sedici anni e non sapevo fare niente. Ma adesso avevo qualcosa da fare: dovevo andare nell’infinito“.

Cosi inizia a navigare, con molte difficoltà economiche ma tanta passione, e inizia anche a vincere.  Diventa infatti campione nazionale classe Mini650 per quattro stagioni, nel 2014 arriva al terzo posto nella regata oceanica in solitario Les Sables-Les Acores-Les Sables. Ha solo ventitré anni quando partecipa alla sua prima MiniTransat. Nel 2017 partecipa alla OSTAR, la regata che va dall’Inghilterra all’America che sarà costretto ad abbandonare per un problema alla sua Tenace.

A parte le vittorie e le gare, da Naufrago…per caso traspare l’ infinita passione  di Michele Zambelli per il mare, la voglia di infinito del velista, di non limitarsi a condurre una vita qualunque come fanno gli altri ma di spingersi sempre oltre, inseguendo i propri sogni, senza rinunciarci mai, a qualunque costo. Ogni gara, ogni regata è una sfida, è provare ad andare oltre i propri limiti e, quindi, tornare alla vita ordinaria significa apprezzare ancora di più le cose che abbiamo ogni giorno.

[…] Quando passi qualche giorno in mezzo al mare, o sulla vetta di una montagna, immerso nella natura selvaggia, apri bene le orecchie. Questo dio verrà a chiamarti e ti insegnerà tutto ciò che in città ti sembra piccolo e scontato nel suo regno è la chiave della felicità. E quando tornerai a casa non potrai far altro che guardare il mondo con questi nuovi occhi, e troverai la felicità ovunque!

Le gare, soprattutto quando terminano con la distruzione della barca (come spesso accade ai velisti), insegnano che nella vita bisogna ripartire da zero più e più volte. Pertanto non è consentito mollare, la tenacia deve essere il nostro motore, insieme alla passione, ovviamente. 

La cosa positiva dei naufragi è che hai la possibilità di vivere una rinascita. Non avevo più niente. Barca, macchina, sponsor. Ma alla fine, avevo tutto. Mi commuovevo- e mi commuovo- per le viole a primavera.  […] Ho solo dovuto scegliere, ancora una volta.   […] E sono ripartito, dall’inizio

 

Fonte immagine di copertina: Il Frangente 

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