Soffiando sul fuoco, la graphic novel di Stranger Things

Soffiando sul fuoco

Stranger Things – Soffiando sul fuoco colma le questioni lasciate in sospeso dalla seconda stagione della serie tv made in Netflix.

Sono trascorsi molti anni da quando Rick e Marcy fuggirono dal laboratorio di Hawkins e dalle “cure” del dr. Brenner. I due ragazzi cercano di vivere una vita il più normale possibile, nascondendo i poteri che hanno sviluppato in anni di esperimenti subiti sulla loro pelle. Ma quando la notizia della chiusura del laboratorio li raggiunge partono alla ricerca della misteriosa Nove, una ragazza prigioniera assieme a loro e capace di controllare il fuoco, ma mentalmente instabile. Rick e Marcy devono trovarla ad ogni costo, prima che possa provocare danni.

Stranger Things – Soffiando sul fuoco. Recensione

Stranger Things – Soffiando sul fuoco è il terzo capitolo di una saga a fumetti dedicata a una delle serie di Netflix più iconiche. Nata dalle menti dei fratelli Matt e Ross Duffer la prima stagione di Stranger Things, resa disponibile sulla piattaforma della N rossa nel luglio del 2016, conquistò i cuori di tanti spettatori unendo una trama fantascientifica alla dichiarazione d’amore verso l’immaginario e la cultura pop degli anni ’80 sull’onda di una certa operazione nostalgia che, da un po’di anni a questa parte, sta interessando il mondo dell’intrattenimento.

Assieme ad altre due stagioni non proprio entusiasmanti (la seconda piena di buchi di trama e la terza troppo virata sul comedy), la creatura dei fratelli Duffer ha generato un merchandising proficuo tramite romanzi, giochi da tavolo e, come in questo caso, graphic novel pubblicate in patria dalla Dark Horse Comics e in Italia da Magazzini Salani.

Soffiando sul fuoco vede all’opera Jodey Houser e Ryan Kelly, rispettivamente l’autrice e l’illustratore della storia, i quali costruiscono una trama che esplora ed espande tutti quegli elementi della seconda stagione che non erano stati approfonditi a dovere. Ricompaiono così il personaggio di Otto, la “sorella” di Undici e, soprattutto, il dr. Brenner e i suoi discutibili esperimenti volti a risvegliare i poteri dei bambini che ebbero la sfortuna di finire tra le sue mani. E tra questi c’è proprio Nove i cui acuti traumi sviluppati nel laboratorio di Hawkins l’hanno portata a rinchiudersi in una fantomatica torre di un castello (emblema di un mondo immaginario) dove, con la sola compagnia di animali antropomorfi e con una grottesca maschera che le copre il volto, rifiuta il contatto con gli altri. Il fatto che ella controlli l’elemento del fuoco è poi molto particolare, perché ben esplicita la paura di avvicinarsi agli altri.

Ryan Kelly riesce a rendere bene le atmosfere tipiche della serie di Netflix, riproducendo quell’atmosfera anni ’80 amata dagli spettatori, mentre Jodey Houser ha la brillante idea di costruire una storia su tutto quel “non detto” della seconda stagione che aveva lasciato un brutto amaro in bocca.

Immagine in evidenza: Magazzini Salani Editore

Altri articoli da non perdere
5 racconti di Anton Čechov da non perdere
5 racconti di Anton Čechov da non perdere

Anton Pavlovič Čechov (1860-1904) è stato uno tra i maggiori letterati russi, figura fondamentale sia per la letteratura russa che Scopri di più

Salvatore Puzella e il racconto Gelsomina in quarantena
Salvatore Puzella

Salvatore Puzella pubblica il racconto breve Gelsomina in quarantena, a sostegno degli ospedali di Benevento nella battaglia contro il coronavirus. Scopri di più

Un requiem tedesco: l’ultimo capitolo della trilogia di Berlino
Un requiem tedesco

Un requiem tedesco. La trilogia berlinese di Bernie Gunther volume III è un libro scritto da Philip Kerr e recentemente Scopri di più

Il vicario di Wakefield di Oliver Goldsmith tradotto da Barbara Bartoletti
Il vicario di Wakefield di Oliver Goldsmith tradotto da Barbara Bartoletti per la Fazi Editore

Il vicario di Wakefield di Oliver Goldsmith è tra le pubblicazioni di novembre della Fazi Editore. La traduzione è di Barbara Scopri di più

Folle, folle, folle di amore per te di Alda Merini | Recensione
Folle, folle, folle di amore per te di Alda Merini | Recensione

Alda Merini è una delle voci più sensibili e profonde dell’ultima generazione di poeti riconosciuti in Italia: i travagli personali Scopri di più

Cara Wall: Amatissimi, il romanzo d’esordio | Recensione
Cara Wall

Amatissimi è il romanzo di esordio di Cara Wall, edito in Italia per Fazi, con la traduzione di Silvia Castoldi. Cara Wall Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Ciro Gianluigi Barbato

Classe 1991, diploma di liceo classico, laurea triennale in lettere moderne e magistrale in filologia moderna. Ha scritto per "Il Ritaglio" e "La Cooltura" e da cinque anni scrive per "Eroica". Ama la letteratura, il cinema, l'arte, la musica, il teatro, i fumetti e le serie tv in ogni loro forma, accademica e nerd/pop. Si dice che preferisca dire ciò che pensa con la scrittura in luogo della voce, ma non si hanno prove a riguardo.

Vedi tutti gli articoli di Ciro Gianluigi Barbato

Commenta