Canzoni di Neffa: 4 da ascoltare

Canzoni di Neffa: 3 da ascoltare

Neffa, pseudonimo di Giovanni Pellino, nasce a Scafati nel 1967 ed emerge con la musica tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, imponendosi alla scena italiana come uno dei precursori dell’Hip-Hop. Comincia la sua carriera come batterista hardcore per qualche gruppo minore, e successivamente entra a far parte del collettivo Isola Posse All Stars, una crew della scena rap-raggamuffin italiana formatasi in un centro sociale di Bologna, nel quale comincia a sperimentare anche il freestyle. Il gruppo ha avuto vita breve ma ha contribuito in maniera rilevante alla formazione del nuovo fenomeno musicale delle posse. Le posse nascono in sintonia con lo sviluppo dei movimenti dei centri sociali: gli artisti che ne sposano il movimento prediligono infatti particolari tematiche come quelli d’attualità politica, nonché di informazione. Insomma, Pellino è considerabile come uno dei pionieri di una corrente che ha segnato indiscutibilmente la storia del rap italiano.

A seguire, vi consigliamo 4 canzoni di Neffa da ascoltare, ciascuna appartenente ad un periodo musicale differente della sua discografia.

1. Aspettando il sole – Neffa ft. Giuliano Palma 1996

Aspettando il sole è la prima tra le canzoni di Neffa da ascoltare. “Quel che viene venga e mi sta bene”, sembra quasi un invito ad accogliere le cose che non possono essere previste, una sorta di invito a nozze con la casualità, che pur ignota, può riservare delle bellezze inaspettate, ma potrebbe anche essere interpretata come l’accettazione rassegnata dei momenti di tristezza che arrivano in maniera del tutto inattesa. La canzone viene composta nel 1994 dalle penne di Neffa e Andrea Visani (Deda) e pubblicata in definitiva nel 1996, accompagnata dalla voce di Giuliano Palma. Riscontra un grande successo in Italia grazie alla sua musicalità originale, autentica, che fonde assieme note dell’R&B e dell’Hip-Hop, di cui Neffa si è fatto fautore in Italia, designando la base per la costruzione di un genere che ha faticato a lungo prima di trovare il consenso nel pubblico. Aspettando il sole fa riferimento all’attesa di giorni migliori, che succedono quelli di buio: “Non c’è più luce, solo buio che fa male”, in cui il buio rappresenta la sensazione di malinconia profonda che caratterizza l’artista.

2. Prima di andare via – 2003

Questa canzone nasce dalla volontà dell’artista di redimersi dalla vita che conduceva in passato, caratterizzata da quel “buio” di cui sopra. Insomma, potrebbe ritenersi una sorta di conclusione di una wave che l’autore intende lasciarsi alle spalle, grazie all’avvicinamento ad una donna. Prima di andare via è un singolo estratto dal quarto album di Neffa, intitolato I molteplici mondi di Giovanni, il cantante Neffa e viene pubblicata il 23 maggio del 2003. Si tratta di un brano leggero, che si inscrive ad un genere dance pop, inserito nella categoria tra le canzoni di Neffa da ascoltare per la sua sperimentazione continua, che si cimenta ora nell’esecuzione di melodie con influenze funk e soul.

3.  Il Mondo Nuovo – 2006

Il Mondo Nuovo viene pubblicata nel giugno del 2006 e raggiunge la vetta delle classifiche radiofoniche. Il titolo fa riferimento al romanzo omonimo di fantascienza, pubblicato da Aldous Huxley. È un brano che è stato a lungo al centro di un dibattito secondo il quale l’artista avrebbe dedicato le strofe del testo alla cocaina, droga di cui ha fatto uso per anni, voci smentite dallo stesso Neffa, che ha confessato in realtà che l’unico brano che ha fatto – neanche troppo esplicitamente – riferimento ad una droga di cui ha fatto uso, la marijuana, è la sua canzone “Io e la mia signorina”, all’epoca malinterpretata come banale dedica ad una donna. I presunti riferimenti alla droga ne Il Mondo Nuovo sarebbero da ricercare nel ritornello: “preso dentro al buio che avanza, vieni tu a dare luce ai miei giorni”, come se questa rappresentasse un momento di sollievo, ma insomma, è probabile che stavolta l’artista si riferisse realmente ad una donna. L’autore si mostra nuovamente tormentato, rintanato nel suo buio, dal quale occasionalmente riesce ad uscire grazie ad un essere che gli mostra la via verso la luce.

4. FoglieMorte – Neffa ft. Fabri Fibra, 2024

Il brano, omonimo dell’album da cui è estratto, FoglieMorte (scritto appositamente senza spazi) viene pubblicato nel 2024, in collaborazione con Fabri Fibra, un’altra figura di rilievo nel panorama musicale italiano. “Ora mi chiedo se mai sono stato vero o se fingevo per combattere la noia” è una strofa che si presenta come un affronto alla realtà sociale dell’epoca contemporanea, in cui la noia diviene esperienza collettiva di un malessere moderno, che rende l’azione meccanica, finta, mossa da un sentimento inautentico.

Fonte Foto in evidenza: Wikipedia

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