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Intrecci d’amore: la limited edition di Cierre Gioielli e Marco Coda

Intrecci d’amore: opere d’arte da indossare

Intrecci d’amore, collezione nata grazie alla collaborazione di Cierre Gioielli e l’artista Marco Coda, non vuole essere una semplice limited edition di gioielli ma delle vere e proprie opere d’arte da indossare e tenere vicino al cuore. L’intreccio tra l’oreficeria d’autore e l’arte contemporanea è stata una vera e propria sfida. Ma una sfida ben riuscita! Vediamo come, grazie all’intervista da loro rilasciata.

Scheda tecnica: collezione “Intrecci d’amore”

Caratteristica Dettaglio
Brand Cierre Gioielli
Artista Marco Coda
Modelli principali Pendenti “Baciami” (Bocca) e “Legami di cuore” (Cuore)
Concetto chiave Amore libero, inclusione e riscatto personale
"Baciami" e "Legami di cuore"
“Baciami” e “Legami di cuore”

Intrecci d’amore: l’intervista a Dario Caropreso e Marco Coda

1. Com’è nata questa vostra collaborazione e cosa vi ha ispirato?

Marco Coda: La collaborazione nasce attraverso un incontro: in un locale dove esponevo le mie opere e in un secondo momento Dario mi ha contattato. Cercava un’artista che raccontasse Napoli, o meglio, la passione di Napoli. Ho pensato che raccontare Napoli attraverso immagini iconiche come Maradona e San Gennaro è un qualcosa che non mi appartiene, senza nulla togliere alle figure che ci rappresentano. Volevo raccontare Napoli attraverso la passione e attraverso i miei must have: la bocca e il cuore. Non volevo realizzare un oggetto fine a se stesso, ma realizzare qualcosa che raccontasse e rappresentasse un messaggio. Il nostro messaggio era quello di un amore: un amore libero da schemi, un amore che fosse inclusione, un amore autentico e soprattutto eterno.

2. Dalla scultura al gioiello: la sfida tecnica

Quindi ha voluto sposare quest’idea dell’artista per realizzare un’opera d’arte che può essere indossata e che possa interpretare anche la linea dei suoi gioielli?

D.: Sì, in realtà cercavamo un’artista napoletano che disegnasse un gioiello per noi, che sarebbe diventato poi il gioiello best-seller dell’azienda. Poi parlando con Marco, ci ha proposto di utilizzare le sue opere iconiche: la sua bocca e il suo cuore. Ci è piaciuta l’idea ed è nata come una sfida: partire da un oggetto di grandi dimensioni e ricrearlo in dimensioni molto ridotte per poter essere indossato.

M.: L’intento era conservare il mio marchio, il mio ricamo, il mio nodo. Quindi realizzarlo in gioielleria come prodotto estremamente piccolo è stata effettivamente una sfida molto difficile.

Però una sfida ben riuscita!

Dario Caropreso: Sì, una sfida ben riuscita grazie ovviamente alla maestria dei nostri artigiani e all’utilizzo delle tecnologie che hanno permesso di realizzare un prodotto che è piaciuto molto anche a Marco.

3. Il messaggio: un amore libero e universale

Intendete collaborare anche in futuro? Questa rappresenta la prima di tante collaborazioni o no?

M.: Questo chi può dirlo? Per il momento è stato un impegno non facile e vediamo anche un po’ i risultati. L’importante adesso è che questo prodotto riesca nel suo progetto di raccontare un amore non unico, ma un amore libero. Un amore che tocca tutta una serie di aspetti personali. Questo è un progetto che fa immediatamente pensare a San Valentino, dato che siamo praticamente alle porte, ma è in realtà un progetto molto più ampio perché tocca la sfera di tante situazioni: come il racconto della donna che si riscatta, che ce la fa, che cade ma ritrova il suo equilibrio.

D.: Un amore inteso non solo come amore di coppia ma anche amore verso sé stessi.

Dunque, Intrecci d’amore vuole abbracciare un concetto ampio e universale di amore, che sappia tirare i fili di ogni anima e creare nodi mai visti prima. Un amore in grado di oltrepassare le canoniche barriere imposte dalle etichette della società. Ma soprattutto un amore che sappia regalare un gioiello tanto prezioso innanzitutto a se stessi.

Fonte immagini: Ufficio Stampa

Articolo aggiornato il: 31 gennaio 2026

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