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Ischia Film Festival 2026, il cinema dei luoghi torna al Castello Aragonese

Per l’Ischia Film Festival 2026 – dal 27 giugno al 4 luglio – il Castello Aragonese accoglierà opere provenienti da 33 Paesi. Premi a Silvio Soldini e Lello Arena, debutta il riconoscimento dedicato a Salvatore Lauro mentre il festival anticipa il tema del suo venticinquesimo anniversario: una sezione speciale dedicata alla vela nel cinema.

È stata la Lounge Alilauro del Molo Beverello di Napoli a ospitare, nella mattinata di lunedì 15 giugno, la presentazione della ventiquattresima edizione dell’Ischia Film Festival 2026. A illustrarne contenuti e prospettive è stato il direttore Michelangelo Messina, alla guida di una manifestazione che da quasi venticinque anni riflette sul rapporto tra cinema, territorio e identità culturale.

Dettaglio manifestazione Informazioni Ischia Film Festival 2026
Date e location principali Dal 27 giugno al 4 luglio 2026, Castello Aragonese e Villa “La Colombaia”
Opere in selezione 66 opere da 33 Paesi (32 in concorso ufficiale, 27 anteprime)
Premiati speciali Silvio Soldini (Premio alla Carriera), Lello Arena (Ischia Film Award)
Direzione dell’evento Michelangelo Messina (Direttore), Annamaria Punzo (Direttrice artistica)

Dal 27 giugno al 4 luglio il Castello Aragonese tornerà a essere il cuore della manifestazione, accogliendo autori, interpreti, professionisti del settore audiovisivo e un pubblico sempre più internazionale. Sono le opere selezionate a confermarne la vocazione internazionale e la sua attenzione verso realtà geografiche e sociali molto diverse tra loro: dal Brasile alla Palestina, dall’Indonesia agli Stati Uniti, al Nord dell’Europa, al Sud dell’Africa.

Dalla presentazione di lunedì e dal percorso delle ultime edizioni si capisce come non si parli soltanto di paesaggi da ammirare, ma di territori attraversati da conflitti, trasformazioni e fragilità, raccontati dal cinema attraverso sguardi e sensibilità diverse.

Foto di Ass. Art Movie, edizione 2021 (ischiafilmfestival.it)

Il cinema come strumento di lettura del presente

In un tempo segnato da conflitti e trasformazioni, l’Ischia Film Festival sottolinea il ruolo del cinema come strumento di lettura del presente. «Il cinema non deve limitarsi a intrattenere. Ha il compito di aiutarci a comprendere il mondo, leggere la complessità del presente e sviluppare empatia e consapevolezza», ha ricordato Michelangelo Messina nel corso della presentazione al molo Beverello, ribadendo come questa edizione nasca come un momento di riflessione dentro uno scenario globale particolarmente complesso.

La ventiquattresima edizione porterà a Ischia 66 opere provenienti da 33 Paesi, selezionate tra oltre 500 candidature arrivate da più di 50 nazioni. Di queste, 32 entreranno nel concorso ufficiale e 27 saranno presentate in anteprima. Le opere, anche quest’anno, saranno suddivise tra “Lungometraggi internazionali”, “Cortometraggi internazionali” e “Location Negata”, sezione dedicata ai diritti umani e ai territori di conflitti, esclusione o privazione delle libertà fondamentali. A valutarle saranno tre giurie composte da professionisti del settore provenienti da diversi Paesi.

Accanto al concorso tornerà anche la sezione online “Confini”, dedicata a una selezione di opere fuori concorso, pensata per ampliare ulteriormente l’offerta culturale e la possibilità stessa di godere della visione di uno dei film scelti dal festival.

Le proiezioni al Castello Aragonese si alterneranno infine alle tradizionali masterclass mattutine ospitate a Villa “La Colombaia”, coordinate dalla direttrice artistica Annamaria Punzo, offrendo al pubblico occasioni di incontro con autori e protagonisti del cinema contemporaneo.

Le sezioni di Ischia Film Festival e i riconoscimenti

Accanto al concorso, il festival dedica spazio alla sezione “Best of”, che raccoglie alcune tra le produzioni italiane più recenti e significative, con uno sguardo riservato sul cinema nazionale degli ultimi mesi.

Tra i titoli in programma ci sono: “Era” di Vincenzo Marra, presentato alla presenza di Maurizio Casagrande e Giovanni Esposito, “Il Dio dell’Amore” di Francesco Lagi con Isabella Ragonese, “Antartica – Quasi una fiaba”, esordio alla regia di Lucia Calamaro e, infine, “Le assaggiatrici” di Silvio Soldini, tratto dal romanzo di Rosella Postorino.

Tra i momenti più attesi della ventiquattresima edizione c’è poi il Premio alla Carriera 2026 a Silvio Soldini. Nel corso della sua carriera, Soldini ha attraversato generi diversi, costruendo un cinema attento alle fragilità e ai desideri dei suoi personaggi. Il Premio Ischia Film Award 2026 sarà invece assegnato a Lello Arena, tra i volti più amati del teatro, del cinema e della televisione italiana, protagonista di una carriera che ha attraversato decenni di spettacolo unendo comicità, sensibilità e uno sguardo sempre riconoscibile sul racconto popolare.

Premio “Salvatore Lauro” e sguardo all’edizione 2027 dell’Ischia Film Festival 2026

Tra le novità annunciate c’è l’istituzione del Premio “Salvatore Lauro”, dedicato alle produzioni cinematografiche che scelgono Ischia come luogo di ripresa e come elemento narrativo delle proprie storie. La prima edizione sarà assegnata a “Il sottile filo rosso” di Alessandro Bencivenga.

Il riconoscimento nasce per ricordare la figura di Salvatore Lauro, imprenditore legato all’isola e al cinema, che il direttore del festival ha ricordato in conferenza come uno dei principali sostenitori dell’Ischia Film Festival sin dalle sue origini.

La scelta dell’opera premiata è legata proprio al ruolo che Ischia assume nel racconto: non semplice sfondo paesaggistico, ma parte viva e integrante della narrazione. Come leggiamo sul programma, il premio sarà infatti consegnato al regista in occasione dell’anteprima del film al Castello Aragonese.

Guardando al futuro, il festival ha inoltre anticipato una delle linee guida del 2027 – anno del venticinquesimo anniversario – raccontando l’introduzione di una sezione speciale dedicata alla vela nel cinema, pensata per mettere in dialogo il cinema con il mare, la navigazione e l’identità mediterranea. Film, documentari e incontri accompagneranno il progetto, mentre l’immagine del festival sarà segnata da una grande vela simbolica attorno al Castello Aragonese.

Un “giro di boa”, nelle parole di Michelangelo Messina, che segna l’avvio di una nuova fase della manifestazione senza allontanarsi dalla sua missione originaria, quella di raccontare territori e identità culturali attraverso il cinema.

Informazioni utili

L’Ischia Film Festival 2026 si svolgerà dal 27 giugno al 4 luglio presso il Castello Aragonese di Ischia. La manifestazione è sostenuta dal MiC – Ministero della Cultura, Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, dalla Regione Campania attraverso Film Commission Regione Campania, da BONACINA e BPER Banca, e si svolge con il patrocinio dei Comuni di Ischia e Forio.

Per aggiornamenti, programma completo e informazioni sulle proiezioni è possibile seguire i canali ufficiali dell’Ischia Film Festival:

Foto di Annarita Genova: a destra il direttore Michelangelo Messina durante la presentazione di Ischia Film Festival 2026 presso la Lounge Alilauro del Molo Beverello di Napoli

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