Comici napoletani: dalle figure del passato ad oggi

comici napoletani

Nel corso del tempo, Napoli ha dato vita ad una varietà di comici legati alla cultura stessa della città, che sono riusciti con le loro abilità comiche a rompere gli schemi, regalando sorrisi e diffondendo buon umore, instaurando un rapporto straordinario con il proprio pubblico. Alcuni di questi personaggi comici sono divenuti famosi a livello nazionale, molti altri anche oltre i confini del paese.
Napoli con la propria cultura, il folklore, la musica, le tradizioni popolari, il suo carattere incontaminato, è patria di numerosi comici, che con maestria hanno diffuso, e continuano ancora oggi, a diffondere allegria. Molti dei comici napoletani hanno fatto storia, e nonostante non esistano più, continuano a far parlare di sé, grazie ad un ricco patrimonio artistico.

Comici napoletani, i più famosi e divertenti

Tra questi, non si può non citare Totò, uno dei comici napoletani più conosciuti ed apprezzati, attore particolarmente amato per le folgoranti quanto irresistibili invenzioni comiche create su una comunicazione con il pubblico che appariva quasi magnetica.
Far ridere divertendo non è cosa semplice, e i comici d’un tempo lo avevano perfettamente compreso e infatti proprio su questo aspetto basavano le proprie interpretazioni. Far divertire è un’arte, è il paradosso stesso di un sentimento ribaltato; a tal proposito, un altro comico napoletano, che merita d’essere menzionato, è Massimo Troisi, definibile “il comico dei sentimenti”. Troisi, anch’egli molto conosciuto e ancora oggi apprezzato, era dotato di una profonda simpatia, abile dal punto di vista linguistico, sapeva far ridere, riflettendo, con una spiccata tenerezza a condire il tutto. I personaggi creati da Massimo Troisi, appartenevano al mondo giovanile napoletano, ma sembrano anche essere creati apposta per far risaltare sullo schermo le doti mimico-gestuali del comico napoletano; tutto ciò grazie ad un efficace connubio di creazione e mimesi, con una serie di elementi fondamentali, quali la forza, la grinta e il coraggio da una parte, e la tenerezza, la simpatia, la fragilità dall’altra.

Fragilità che caratterizza anche Napoli, città dalle mille sfumature, con una propria “grammatica” a tratti drammatica, a tratti comica. In questa cornice si inserisce un altro comico napoletano del passato, ossia Eduardo De Filippo, genio indiscusso del teatro partenopeo del ‘900.
De Filippo riusciva a portare in scena, vicende della vita quotidiana, talvolta tristi, caricandole di una forza emotiva tale da renderle quasi comiche.

La comicità che contraddistingue De Filippo, comico napoletano, è poetica, s’inebria dei colori di Napoli, della musicalità del suo dialetto, dei riferimenti autobiografici presenti nelle sue opere.
Il famoso comico napoletano ha fatto storia, presentandosi come maestro per i comici di oggi. Ridere fa bene alla salute, mette in moto il cervello, così come hanno sottolineato diversi studi sulla materia. I comici napoletani del presente, sono numerosi, Alessandro Siani, Vincenzo Salemme, Biagio Izzo, Maurizio Casagrande, Lello Arena, per citarne alcuni.
Ognuno di essi è dotato di una spiccata vena umoristica, in grado di trasportare chi ascolta, o semplicemente guarda, in un’altra dimensione spazio temporale. Grazie alla comicità, si crea un connubio di lingua, arte e bellezza, in grado di travolgere il pubblico.
I comici napoletani, hanno creato nel corso del tempo, una comicità che dona temperamento alla commedia; ciò incide sul temperamento dei testi scritti o pensati per far ridere, donandogli colore e brio, in un’atmosfera, quella napoletana, ricca di fragranza poetica.

Foto tratta da: La Repubblica

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