Home | Attualità | Corro da te (film) | Recensione

Corro da te (film) | Recensione

Corro da te è un film italiano del 2022 diretto da Riccardo Milani che ci propone negli attori protagonisti due dei più grandi del panorama italiano, Pierfrancesco Favino e Miriam Leone, con la partecipazione di Pilar Fogliati

Corro da te è una commedia sentimentale, e ci presenta Gianni (Pierfrancesco Favino), un importante uomo d’affari di 50 anni che passa da un’amante all’altra fingendosi con ognuna una persona diversa. Alla morte di sua madre ritorna nella modesta casa dove è cresciuto ed incontra la nuova vicina, Alessia (Pilar Fogliati), con cui vorrebbe mettere subito in atto il suo nuovo piano di conquista. Alessia per sbaglio lo crede confinato sulla sedia a rotelle, Gianni non risolve l’equivoco ma lo alimenta, in quanto Alessia gli parla fin da subito del fatto che lei si occupa di persone disabili, e lui attraverso quel fraintendimento vorrebbe provare a conquistarla fingendosi diversamente abile. Alessia ha però altri progetti, e decide ad insaputa di Gianni di presentargli la sorella Chiara (Miriam Leone), davvero paraplegica, sperando che tra i due scocchi la scintilla. In un primo momento Gianni vuole tirarsi fuori da quella situazione, ma alla fine decide che pur di ribadire agli amici la sua fama di tombeur des femmes, vuole provare a conquistare Chiara fingendo di stare sulla sedia a rotelle. Dopo svariati appuntamenti Gianni riesce a conquistare Chiara, ma Alessia scopre il suo segreto e lo invita a rivelare tutto a Chiara, la quale era a conoscenza di tutto fin dall’inizio e non era cascata nelle menzogne, semplicemente aveva fatto finta di tutto per godersi dei momenti che non aveva mai vissuto, questo è l’incipit di Corro da te.

Corro da te si può dire che è riuscito laddove in molti hanno fallito e sono stati preda di feroci critiche, perché provare ad affrontare una tematica così delicata con ironia è molto difficile, che presta il fianco alle critiche molto facilmente, ma in questa pellicola l’ironia è utilizzata benissimo e rende questo lungometraggio molto scorrevole nonostante la tematica trattata abbia un grande peso. In questa pellicola la disabilità è trattata quindi con salvifica ironia, un’arma molto frequentata da chi convive tutti i giorni con la propria disabilità, ma meno frequentata da chi costantemente mette una distanza camuffata da solidarietà presentando un politicamente corretto che lascia un vuoto incolmabile.

Corro da te è la versione italiana della commedia francese Tutti in piedi, del francese Franck Dubosc, e questa versione italiana riesce a rendere benissimo la parabola dell’egoista misogino convertito ad una sua versione meno egoriferita del mondo. Questa pellicola mette in atto la scomposizione del maschio alfa, smascherandone le sue patetiche insicurezze che lo caratterizzano. Durante tutto l’arco della durata del film viene messa completamente a nudo la personalità di Gianni, il quale è presentato come un uomo di 50 anni che ha paura di invecchiare, che cura il suo corpo meticolosamente e si allena quotidianamente, ma ad un certo punto c’è una svolta inconsapevole nella sua vita, perché vivere su una sedia a rotelle (seppur per pochi momenti di travestimento) lo cambierà per sempre. L’uomo d’affari che pensava solo alla bella vita e alla cura di sé stesso si trasforma, ed inizia a capire cosa significa vivere per davvero e soprattutto cosa significa amare per davvero, prendendo finalmente coscienza della sua età e dei suoi sbagli.  

Emblematica è la scena finale di Corro da te, quando lui è rimasto praticamente solo, perché a causa dei suoi sbagli gli amici hanno deciso di allontanarsi da lui, qui il protagonista prende coscienza di sé stesso e decide di cambiare, di migliorare. Mentre svolge uno dei suoi soliti allenamenti ad un certo punto si accascia dalla stanchezza, ed in quel momento compare Chiara a tendergli la mano per aiutarlo a rialzarsi, ha deciso di perdonarlo, ed è pronta a ricominciare un’altra storia con lui, una storia vera senza più nessuna bugia. 

Fonte immagine in evidenza: Netflix

Altri articoli da non perdere
Fact-checking, la controversa scelta di Zuckerberg
Fact checking, Zuckerberg cambia Meta

In questi giorni, Mark Zuckerberg ha annunciato attraverso un video post un importante cambiamento nell'ambito della diffusione di informazioni su Scopri di più

Annaluisa Pedrotti e le migrazioni neolitiche a Ferrara
Annaluisa Pedrotti

Annaluisa Pedrotti è stata la protagonista della conferenza sulla preistoria Le migrazioni neolitiche: dati genetici ed archeologici a confronto, che Scopri di più

La Buona Scuola ha cambiato la mia

Cara mamma, non so bene quando sia successo. Forse il giorno in cui hai aperto quella mail, o quello in Scopri di più

Il Ponte sullo Stretto di Messina: un progetto antico mai realizzato
Il ponte sullo Stretto di Messina: un progetto antico mai realizzato

L’idea del Ponte sullo Stretto di Messina, ossia quella di collegare stabilmente due lembi di terra attraverso la costruzione di Scopri di più

Il caso di Yara Gambirasio: i misteri della scienza forense
Il caso di Yara Gambirasio

Il caso di Yara Gambirasio, una ragazza di Brembate di Sopra, scomparsa nel novembre 2010, è uno degli omicidi più Scopri di più

La condizione delle donne iraniane, una riflessione
La condizione delle donne iraniane

Nel 2025, la situazione delle donne in Iran è entrata in una nuova e complessa fase. Dopo la morte del Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Francesco Sorrentino

Vedi tutti gli articoli di Francesco Sorrentino

Commenta