Un quartiere che apre i propri cortili, i propri bar, le proprie strade e perfino le proprie case all’arte contemporanea. È questo il cuore di “ÜBERLAGERUNGEN“, l’evento organizzato al Quadraro da Spazio Y all’interno del Festival delle Periferie, capace di trasformare, per un’intera giornata, il quartiere romano in un grande laboratorio creativo a cielo aperto.
Tra installazioni, performance itineranti, workshop e sperimentazioni audiovisive, l’iniziativa ha coinvolto artisti, accademie, abitanti e realtà locali in un dialogo continuo con il territorio, creando un’esperienza culturale immersiva.
Indice dei contenuti
| Dettagli e informazioni sull’evento ÜBERLAGERUNGEN | |
|---|---|
| Luogo | Quartiere Quadraro, Roma (via dei Quintili, via dei Lentuli, via dei Pisoni, via Filippo Re) |
| Orario | Dalle ore 16:00 alle 23:00 |
| Organizzazione | Spazio Y |
| Contesto | Festival delle Periferie |
ÜBERLAGERUNGEN: il progetto nel quartiere Quadraro
“ÜBERLAGERUNGEN” – giunto quest’anno alla sua quarta edizione – nasce con l’obiettivo di costruire una relazione diretta tra arte contemporanea e tessuto urbano, facendo del Quadraro il vero protagonista dell’evento.
“L’obiettivo è proprio quello di dare vita al quartiere”, ha spiegato Alessia Simonetti di Spazio Y – una delle organizzatrici dell’evento – durante l’intervista realizzata nel corso della manifestazione. “È importante sia per le persone che lo abitano, sia per chi arriva da fuori e magari non conosce questa zona di Roma“.

Il progetto si sviluppa infatti in maniera capillare all’interno del territorio: giardini privati, cortili, studi d’artista, bar e spazi pubblici vengono messi a disposizione dagli stessi residenti per ospitare opere e performance. Una modalità organizzativa che rende l’evento profondamente diverso dalle tradizionali manifestazioni artistiche.
“C’è un rapporto umano fortissimo con il quartiere”, ha raccontato Simonetti. “Le persone ci aprono le loro case, i loro spazi. Non è una cosa scontata”.
Ed è proprio questa dimensione collettiva uno degli elementi più evidenti dell’intera iniziativa: gli abitanti partecipano attivamente, interagiscono con gli artisti, seguono gli allestimenti e diventano parte integrante del processo creativo.
Il significato di ÜBERLAGERUNGEN
Anche il titolo scelto per l’evento racconta perfettamente la filosofia del progetto. Il termine tedesco “Überlagerungen” richiama infatti il concetto di “stratificazione” o “sovrapposizione“, intesa non come cancellazione di ciò che esiste già, ma come aggiunta di nuovi livelli di significato.
“Abbiamo scelto la parola tedesca perché in italiano il termine ‘superfetazione’ ha spesso un’accezione negativa”, ha spiegato Simonetti. “In tedesco, invece, assume un significato positivo: qualcosa che si innesta su ciò che già esiste, senza distruggerlo”.
Una riflessione che si lega anche al quartiere stesso: il Quadraro viene infatti raccontato come un luogo fatto di memorie, interventi artistici permanenti e continue trasformazioni urbane. Passeggiando tra le vie dell’evento, era possibile imbattersi in installazioni delle passate edizioni ancora presenti nello spazio pubblico, quasi a costruire un museo urbano diffuso e in continua evoluzione.

Performance, tecnologia e sperimentazione artistica
Il programma dell’evento ha proposto linguaggi artistici estremamente differenti tra loro: dalla videoarte alle installazioni immersive, passando per workshop, performance urbane e sperimentazioni digitali.
Tra le installazioni più particolari vi era quella realizzata da un collettivo artistico che, attraverso sensori di movimento e intelligenza artificiale, trasformava il corpo dei visitatori in una “nuvola di punti” digitale proiettata sullo schermo. Il movimento umano veniva scomposto, elaborato e sovrapposto a paesaggi generati artificialmente da una rete neurale allenata con fotografie realizzate dagli stessi artisti.
L’idea centrale era quella di riflettere sul rapporto tra memoria, paesaggio e presenza umana, in un continuo dialogo tra fisico e digitale.
Ma il vero punto di forza dell’intera manifestazione è stato probabilmente proprio il suo carattere diffuso: il pubblico non assisteva semplicemente alle opere; si muoveva all’interno del quartiere scoprendo installazioni nascoste tra cortili privati, strade e botteghe.

L’installazione di Giulio Cassanelli: la fiamma nel palmo della mano
Tra gli artisti presenti anche Giulio Cassanelli, autore di una performance particolarmente suggestiva che permetteva ai partecipanti di tenere una vera fiamma nel palmo della mano, grazie all’utilizzo di una speciale pomata ignifuga.
“Quando l’ho provata in prima persona è stato abbastanza chiaro quanto quel momento fosse emozionante”, ha raccontato l’artista. “La fiamma ti rapisce perché è il primo divieto che ti danno nella vita: non toccare le cose calde. E invece qui ce l’hai nel palmo della mano”.

Per Cassanelli il fuoco diventa un simbolo estremamente personale, quasi ancestrale: “Può rappresentare l’anima, la passione, la consapevolezza”.
L’artista ha poi sottolineato come eventi di questo tipo permettano di mostrare al pubblico non soltanto il risultato finale dell’arte, ma anche la fatica e il lavoro che si nascondono dietro ogni creazione: “Di solito l’arte la vedi appesa. Qui invece la vedi costruirsi dal vivo”.
Un evento costruito attraverso le relazioni
Uno degli aspetti più interessanti di “ÜBERLAGERUNGEN” riguarda proprio la rete di collaborazioni che riesce a creare. Oltre agli artisti e ai residenti, il progetto coinvolge infatti accademie, studenti, spazi indipendenti e realtà culturali romane.
“È un progetto corale”, ha sottolineato Simonetti. “Coinvolge davvero tutti: dagli abitanti del quartiere alle accademie, fino agli spazi culturali indipendenti”.
Ed è proprio questa dimensione comunitaria a rendere l’evento qualcosa di più di una semplice esposizione artistica. “ÜBERLAGERUNGEN” diventa infatti un’occasione concreta di incontro, dialogo e riappropriazione dello spazio urbano attraverso la cultura.
Informazioni utili sull’evento
L’evento “ÜBERLAGERUNGEN” si è svolto al Quadraro, a Roma, dalle ore 16:00 alle 23:00, all’interno del programma del Festival delle Periferie, con il coordinamento di Spazio Y e il supporto di diverse realtà culturali e territoriali. Il percorso si è sviluppato tra via dei Quintili, via dei Lentuli, via dei Pisoni, via Filippo Re e altre strade del quartiere, trasformando il Quadraro in una vera e propria rete artistica diffusa.
Per ulteriori informazioni sulle future iniziative, sui prossimi eventi e sulle attività di Spazio Y, è possibile consultare il sito ufficiale dello studio.
Fonte delle immagini: archivio personale.

