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Donne in epoca Heian: vivere nell’ombra

Donne in epoca Heian: vivere nell'ombra

Analisi della condizione delle donne in epoca Heian

L’epoca Heian è stato il periodo storico in cui Heian, l’attuale città di Kyoto, fu capitale. Questa epoca comincia nel 794 e terminerà nel 1185, in realtà però, l’antica città di Heian resterà capitale fino al 1868, data di inizio del periodo Meiji. Consideriamo come epoca Heian solo fino al 1185, perché da quel momento il paese cambierà completamente: il potere territoriale e politico passerà nelle mani dell’aristocrazia militare e l’imperatore comincerà pian piano a perdere sempre più potere, restando una figura centrale per la legittimazione dei nuovi capi militari, ma senza alcun potere politico. Questo periodo storico sarà particolarmente importante da più punti di vista, e la nascita dei testi letterari del periodo ci hanno aiutato ad avere un quadro piuttosto completo della società del tempo

La letteratura femminile del periodo

Le donne in epoca Heian contribuirono in maniera decisiva allo sviluppo della letteratura giapponese classica. Durante questi anni infatti, nascono i cosiddetti Nikki, ovvero un genere letterario che noi definiamo come diari, in realtà si tratta di una letteratura che non corrisponde propriamente alla moderna concezione di diario, ma maggiormente a delle autobiografie che raccontano della vita di corte. La cosa importante è che questo tipo di opere, durante l’epoca Heian, vengono scritte prevalentemente da donne dell’ambiente curtense. I Nikki sono molto importanti per darci informazioni sulla situazione delle donne in quel periodo storico, poiché narrano proprio le vicende che vivevano queste dame. La presenza di questo tipo di letteratura femminile ci permette di capire che, quindi, anche le donne avessero un’istruzione di tipo poetico. La conoscenza della poesia infatti, era fondamentale per le donne al fine che queste ultime riuscissero ad ottenere un ruolo dignitoso a corte, dovevano quindi essere istruite, ma mai più degli uomini. La cultura maschile, difatti, si estendeva anche a discipline più teoriche, mentre quella femminile prediligeva solo la letteratura, fondamentale per le relazioni interpersonali. Altro elemento che ci aiuta a comprendere la condizione delle donne in epoca Heian, è il fatto che questi Nikki non sono firmati con i reali nomi di queste dame, ma con i loro pseudonimi che derivano dai membri maschi della famiglia. Ad esempio, prendevano il nome del loro marito, del luogo in cui quest’ultimo lavorava o del suo mestiere, ciò dimostra il fatto che queste donne, vivendo nell’ombra, assumevano una concretezza solo in corrispondenza alle figure maschili che le circondavano.

Le donne in epoca Heian e il matrimonio

Per comprendere al meglio che tipo di considerazione si aveva delle donne in epoca Heian è essenziale analizzare anche il concetto di matrimonio in questo periodo. Le relazioni matrimoniali erano infatti strutturate secondo un sistema poliginico, ciò significa che all’uomo era consentito avere più mogli e dame di compagnia. Nell’antico Giappone però, vi era solo una moglie principale, anche chiamata dama del nord, perché nel palazzo le sue abitazioni erano situate a nord. La condizione di sposa principale però, non assicurava nessun tipo di certezza all’interno della corte ma anzi, si trattava di un ruolo fortemente altalenante. Questo titolo era, quindi, continuamente conteso dalle donne di epoca Heian che spesso arrivavano a compiere atti terribili le une verso le altre per cercare di aggiudicarsi quel titolo. Anche la dama del nord viveva una condizione di pesante stress, proprio perché era continuamente soggetta alle ingiurie e invidie delle altre dame. Tutto ciò spingeva le donne di epoca Heian ad essere sempre più accondiscendenti nei confronti degli uomini, a vivere il più possibile nell’ombra e a tentare di non pestare i piedi a nessuno. Sebbene, quindi, si trovassero in una condizione più privilegiata rispetto alle altre vivevano comunque un forte senso di angoscia e tristezza.

Fonte immagine in evidenza: Foto di Sasin Tipchai da Pixabay

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A proposito di Serena Uvale

Studentessa presso l'università degli studi di Napoli "L'Orientale", amante della culturale e della lingua cinese.

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