Favole dark: il lato oscuro delle storie per bambini

Favole Dark

Le favole con cui siamo cresciuti, dai libri al grande schermo, spesso nascondono una realtà molto più spaventosa e crudele di quella che ricordiamo. Le versioni originali, prima di essere edulcorate, erano favole dark, racconti popolari che non avevano lo scopo di intrattenere i bambini, ma di ammonire gli adulti sui pericoli del mondo reale. Non si tratta di “menti malate”, ma dello specchio di un’epoca brutale, dove temi come l’abbandono, la fame e la violenza erano all’ordine del giorno.

Analizzando alcune di queste favole dark, emergono temi importanti che da bambini non avremmo mai colto. La vera morale, spesso, non risiede nel “lieto fine”, ma nella cruda lezione che si cela dietro.

Favola La verità oscura nascosta
Hansel e Gretel Temi di abbandono filiale (a causa della carestia) e cannibalismo. la violenza di Gretel (brucia viva la strega) è un atto di sopravvivenza brutale.
Cenerentola Nella versione dei fratelli Grimm, le sorellastre si mutilano i piedi (tagliando dita e tallone) per far entrare la scarpetta e vengono poi accecate dagli uccelli per punizione.
Raperonzolo La storia parla di rapimento di minore, reclusione forzata e punizioni crudeli (la strega taglia i capelli di Raperonzolo e acceca il principe).

Le versioni originali delle favole più famose

Hansel e Gretel

Tra le prime favole dark, la storia di Hansel e Gretel nasconde temi atroci dietro la casa di marzapane. I temi principali sono l’abbandono da parte dei genitori (“per avere meno bocche da sfamare” durante una carestia) e il cannibalismo della strega. L’azione di Gretel, che uccide la vecchia bruciandola viva nel forno, non è un semplice gesto eroico, ma un atto di violenza estrema compiuto per sopravvivere.

Cenerentola

Un classico tra le favole dark. Al di là della magia e del principe, la storia parla chiaramente di abuso domestico e sfruttamento. Nella versione originale dei Grimm, la crudeltà è ancora più esplicita: le sorellastre, pur di far entrare la scarpetta, si tagliano rispettivamente un dito e il tallone su consiglio della madre. Verranno poi punite venendo accecate da due colombe durante il matrimonio di Cenerentola.

La carica dei 101

Anche se più moderna, la storia della Carica dei 101 mette in scena una delle favole dark più cruente. La trama ruota attorno al tentativo di scuoiare dei cuccioli di cane per farne una pelliccia. Crudelia De Mon è il simbolo dell’avidità e della vanità portate all’estremo, disposta a commettere una strage di animali per un capriccio di moda.

Raperonzolo

La storia della fanciulla dai lunghi capelli è, in realtà, una storia di rapimento e reclusione. La strega la sottrae ai suoi genitori e la imprigiona in una torre senza porte né scale. Il significato profondo di queste storie, come analizzato da esperti di psicanalisi come Clarissa Pinkola Estés, risiede negli archetipi che rappresentano: la strega come lato oscuro del femminile, la torre come isolamento, e così via. I genitori oggi faticano a raccontare queste versioni, trovandosi in difficoltà a spiegare concetti come “rapita” o “mutilata”.

Nelle favole che ci raccontano il male sembra passare in secondo piano. Rileggerle da adulti, però, ci permette di cogliere dettagli che ci aiutano a comprendere meglio le paure e le sfide del mondo, insegnandoci che il lieto fine non è mai scontato.

Fonte immagine in evidenza: pixabay

Articolo aggiornato il: 11/09/2025

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A proposito di Simona Cimmino

Simona, 24 anni. Nata a Napoli ma vive a Ferrara. Appassionata di lingue orientali, studia coreano e giapponese all'Università degli studi di Napoli l'Orientale. Nella musica, teatro e cinema, cerca sempre di trovare l'innovazione e profondi insegnamenti morali da cui prendere spunto. Nel tempo libero, si dedica al ruolo di traduttrice sulla piattaforma streaming video Viki, che conta un vasto catalogo di film e serie tv asiatiche.

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