Loki nella mitologia norrena: chi era nella storia

loki nella mitologia norrena

Chi conosce il mondo della Marvel sicuramente avrà avuto modo di incontrare il personaggio di Loki, interpretato da Tom Hiddleston. Il personaggio è ispirato alla divinità della mitologia norrena, ma si discosta notevolmente dalla sua controparte mitologica, una figura ben più complessa e imprevedibile.

Loki mitologico vs. Loki Marvel: le differenze principali

Prima di addentrarci nei miti, è utile chiarire le differenze fondamentali tra la figura mitologica e la sua popolare versione cinematografica. Questa distinzione risponde a una delle domande più comuni tra gli appassionati.

Caratteristica Loki nella mitologia norrena Loki nell’Universo Marvel (MCU)
Origine È un gigante di ghiaccio (Jötunn), figlio dei giganti Fárbauti e Laufey. Vive con gli dèi Asi per un patto di sangue con Odino. È un gigante di ghiaccio, ma viene adottato da Odino da neonato e cresciuto come principe di Asgard.
Rapporto con Thor Non è fratello di Thor. È descritto come un compagno di avventure, a volte alleato e a volte avversario. È il fratello adottivo di Thor. Il loro rapporto complesso è centrale nella narrazione.
Motivazione Agisce per amore del caos e dell’inganno. È un catalizzatore di eventi, sia positivi che negativi, senza una chiara morale. Spinto da invidia, senso di inferiorità e desiderio di riconoscimento da parte del padre Odino.
Figli Con la gigantessa Angrboða genera tre mostri: il lupo Fenrir, il serpente Jörmungandr e Hel, regina dei morti. Nella saga principale dei film, la sua progenie non è un elemento narrativo rilevante.

Origini, famiglia e figli di Loki

Per capire la sua natura, è fondamentale partire dalle sue radici, tramandate in opere come l’Edda in prosa e l’Edda poetica. Contrariamente alla narrazione Marvel, Loki nella mitologia norrena non è il fratello di Thor, né figlio adottivo di Odino. È un gigante, figlio di Fárbauti e Laufey, e si unisce agli dèi Asi di Asgard grazie a un patto di sangue stretto direttamente con Odino. Questa sua natura di “outsider” è la chiave per comprendere la sua ambiguità. Loki è sposato con la dea Sigyn, ma è dalla sua unione con la gigantessa Angrboða che nascono tre delle figure più temute del pantheon norreno: il lupo gigante Fenrir, il serpente del mondo Jörmungandr e Hel, la sovrana del regno dei morti. È anche “madre” di Sleipnir, il cavallo a otto zampe di Odino, generato dopo essersi trasformato in giumenta.

I miti principali: l’ingannatore e il catalizzatore

Loki è una figura di pura ambiguità: tanto creatore di problemi quanto, a volte, risolutore. È grazie a un suo inganno che gli dèi ottengono tesori preziosi, tra cui il martello di Thor, Mjolnir (anche se per colpa sua il manico rimane corto). Allo stesso tempo, è sempre lui a far rapire Idunn, la dea custode delle mele dell’eterna giovinezza. La sua azione più grave, però, è l’orchestrazione della morte di Baldr, il dio più amato. Sfruttando l’unica vulnerabilità del dio (il vischio), Loki inganna il cieco Höðr affinché scagli il ramo mortale. Questo atto segna il punto di non ritorno: gli dèi catturano Loki, lo legano nelle profondità della terra con le viscere di suo figlio e pongono un serpente sopra di lui, il cui veleno gli cola sul viso causandogli un dolore atroce. Lì rimarrà imprigionato fino all’avvento del Ragnarok.

Approfondimento: scopri le origini, le battaglie e i segreti degli dèi di Asgard e dei Nove Regni nella nostra guida completa alla mitologia norrena.

Loki e il Ragnarok: il ruolo nella battaglia finale

Nel Ragnarok, il “crepuscolo degli dèi”, Loki si libera e compie il suo destino. Guiderà le forze del caos contro gli dèi di Asgard. I suoi stessi figli avranno un ruolo determinante: Odino verrà divorato dal lupo Fenrir, mentre Thor, dopo aver ucciso il serpente Jörmungandr, morirà a causa del suo veleno.

La morte di Loki nella mitologia norrena

Durante la battaglia finale del Ragnarok, il destino di Loki si compie. Affronterà il suo acerrimo nemico, il dio Heimdall, il guardiano del ponte Bifröst. Nello scontro, i due si uccideranno a vicenda, segnando la fine del dio dell’inganno e la conclusione di un’era, prima della rinascita del mondo.

Fonte dell’immagine in evidenza: Wikimedia Commons

Articolo aggiornato il: 01/09/2025

Altri articoli da non perdere
Snorri Sturluson e la sua importanza nella cultura scandinava
Snorri Sturluson e la sua importanza nella cultura scandinava

Snorri Sturluson è una delle figure più monumentali della letteratura norrena e della storia medievale islandese. La sua influenza sulla Scopri di più

Poesie di Fernando Pessoa: le 3 più belle
Poesie di Fernando Pessoa: le 3 più belle

Fernando Pessoa (1888-1935) è stato uno dei poeti e scrittori più importanti del Portogallo. Nato e morto a Lisbona, la Scopri di più

La lingua di Shakespeare: la più strana delle meraviglie
La lingua di Shakespeare: la più strana delle meraviglie

La lingua di Shakespeare resta l'eredità più preziosa e affascinante del Bardo, un vero alchimista delle parole. «Dobbiamo portare in Scopri di più

Il popolo Masai: storia e cultura
Il popolo Masai: storia e cultura

Forse alcuni di voi avranno sentito parlare del popolo dei Masai o li avranno conosciuti attraverso i loro coloratissimi vestiti Scopri di più

Chruščëvki, case simbolo dell’URSS
Chruščëvki, case simbolo dell'URSS

Nel film sovietico Ironia del destino, oppure buona sauna! del 1975 diretto da El'dar Rjazanov un gruppo di amici di Scopri di più

Lingua basca, il mistero linguistico nel cuore dell’Europa

La lingua basca, orgogliosamente chiamata dai suoi parlanti “euskara”, è una lingua che, nell'affascinante panorama linguistico europeo, continua a sfidare Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Martina Grimaldi

Vedi tutti gli articoli di Martina Grimaldi

Commenta