3 Quadri sulla primavera: l’arte omaggia la stagione dei fiori

Botticelli Primavera

La Primavera risveglia la natura dal lungo letargo invernale, avvolgendo il mondo con i suoi caldi colori. I più grandi artisti hanno tratto ispirazione dal tripudio di colori dei paesaggi circostanti, cimentandosi nelle più strabilianti rappresentazioni della mezza stagione, dando vita a molti quadri sulla primavera, diventati iconici nel corso dei secoli. Nei quadri sulla Primavera che stiamo per illustrare, ci addentreremo in un viaggio visivo che vede l’Arte e la stagione della rinascita fondersi perfettamente in un connubio che rievoca la rinascita.

La Primavera – Sandro Botticelli (1482)

Il secondo quadro più celebre di Botticelli, dopo La Nascita di Venere, è La Primavera, conservata agli Uffizi di Firenze. Nel quadro dal titolo esplicativo, ritroviamo ben nove personaggi che rappresentano altrettante divinità, tra cui l’immancabile Venere la quale, nel Giardino delle Esperidi, sta assistendo all’arrivo della Primavera. Procedendo da destra a sinistra possiamo osservare Zefiro, che indica il vento che accompagna la Primavera, il quale è rappresentato con dei toni blu e un’espressione inquietante, mentre è intento ad abbracciare e fecondare la Ninfa Clori, raffigurata accanto nei panni della dea Flora, nella quale si trasforma in seguito al rapporto con Zefiro. Al centro della composizione si ergono la dea della bellezza Venere e il dio dell’amore Cupido, il quale sta per scoccare il dardo d’amore. A sinistra, invece, danzano le tre Grazie ed infine ritroviamo Mercurio, il messaggero degli dei. La vegetazione ha un colore scuro, dovuto all’alterazione del pigmento originale ed caratterizzata dalla presenza di molti fiori. L’opera celebra  l’amore, la prosperità e la pace.

 Primavera – Giuseppe Arcimboldo (1573)

Arcimboldo primavera

Nel peculiare quadro di Arcimboldo che fa parte delle Quattro Stagioni, la Primavera assume le sembianze di una donna di profilo, i cui connotati sono riprodotti mediante una grande varietà di fiori. La pelle del viso, le labbra sono composti da petali di rose e boccioli, i capelli sono un bouquet variopinto, gli occhi sono bacche di belladonna. Il collo è ornato da una collana di margherite e il corpo è rivestito da una vasta selva. Le opere di Arcimboldo sono conosciute per l’utilizzo di frutta e fiori, dunque, il pittore rende omaggio alla stagione primaverile riproducendo i suoi fiori tipici, tentando di trasmettere sensazioni di speranza e abbondanza.

Giardino Italiano – Gustav Klimt (1913)

Giardino Italiano Klimt

Gustav Klimt, artista austriaco, compie un duplice omaggio con l’opera Giardino Italiano, in quanto non solo fornisce la sua interpretazione di un quadro sulla primavera, bensì celebra anche il Bel Paese, riproducendo la sua vegetazione. In occasione di questo quadro, Klimt raccoglie l’eredità degli impressionisti e come loro decide di dipingere immerso nella natura e con dolci pennellate riproduce un paesaggio bucolico. Il colore predominante è il verde, ma l’artista  raffigura in primo piano i fiori dalle più svariate colorazioni e tipologie. Klimt celebra la stagione della rinascita, concentrando tutta la sua attenzione per i dettagli sulla vegetazione, infatti solo in lontananza, con delle pennellate appena accennate, si può scorgere il profilo di una piccola casa di campagna.

Fonti delle immagini: Wikipedia

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