Perché visitare Kotor, la gemma del Montenegro: 6 buone ragioni

Cattaro: 6 motivi per visitare la gemma del Montenegro

Poco oltre Perast si trova la città di Kotor: addossata a una ripida scogliera, cullata da un mare calmo – naturalmente riparato dalla sua posizione nel profondo del fiordo e sorvegliato da un’imponente rete di fortificazioni – questa gemma del Montenegro è sopravvissuta a secoli di aspiranti invasori grazie alla sua imponente cinta muraria, che si arrampica a zigzag sulla montagna dietro di essa. Sebbene abbia goduto di una lunga e illustre storia, la città di Kotor odierna è un rifugio in una capsula del tempo per i viaggiatori in cerca di una città adriatica davvero incontaminata.

Quali sono i motivi per visitare Kotor?

Attrazione Dettaglio chiave
Città vecchia Patrimonio Unesco con architettura veneziana
Gastronomia Cucina mediterranea e vini locali pregiati
Atmosfera Zona pedonale rilassata e autentica
Curiosità Presenza iconica della colonia felina

Panoramica sul Montenegro

Il Montenegro è generalmente ortodosso e condivide una forte affinità culturale con la Serbia (da cui ha dichiarato la sua indipendenza nel 2006). Ma mentre la Serbia non ha sbocco sul mare, la parte del Montenegro più vicina a Dubrovnik vanta un’atmosfera balneare rilassata. Con il suo rilassato orientamento mediterraneo, la costa scintillante e una quota extra di chiese cattoliche (lasciate indietro dai precedenti governanti veneziani e austriaci), il Montenegro ha anche molto in comune con la Croazia.
Eppure, attraversando il confine, ci si rende conto di aver lasciato la Croazia smagliante e raffinata per visitare un posto più ruvido, grezzo e un po’ esotico che è il Montenegro. Mentre Dubrovnik e la splendida costa dalmata hanno evitato la monotona e squadrata era jugoslava, il Montenegro meno ricco non è stato così fortunato: tra le scogliere spettacolari e i villaggi storici, si passa davanti a sudici e fatiscenti condomini e ad alcune architetture da resort-hotel davvero sfortunate. Il Montenegro è anche un paese notevolmente più povero del suo vicino settentrionale… con tutto ciò che ne consegue.
Tuttavia, nulla può rovinare la bellezza naturale delle montagne, delle baie e delle foreste del Montenegro. Per approfondire la geografia e la cultura del Montenegro, è possibile consultare la pagina dedicata sul sito del turismo del Montenegro.

La cittadina di Kotor

Con un invitante centro storico, abitato da appena 3.000 persone, Kotor sembra fatto apposta per passeggiare senza meta. Anche se è un paragone un po’ esagerato chiamarla “piccola Dubrovnik”: Kotor è sobria, meno ambiziosa e molto più piccola della sua vicina croata più famosa. Come la vicina Perast e altre città costiere del Montenegro, Kotor si distingue da Dubrovnik per essere stata governata da Venezia per quasi 400 anni, riflettendone al meglio questo periodo con la sua Città Vecchia e cultura culinaria.

Alcune buone ragioni sul perché visitare Kotor

Non troverete aggettivi per descrivere questo gioiello romantico montenegrino. La baia di Kotor è un sito patrimonio mondiale dell’UNESCO e Kotor stessa è menzionata tra le ragioni per cui le è stato concesso questo status, rientrando nel patrimonio culturale protetto dal 1979.

1. Il fascino della Città Vecchia

La Città Vecchia di Kotor, con 4 km di mura e i suoi tre ingressi – il più famoso dei quali è la Porta del Mare – risale all’epoca antecedente a Omero. Per comprendere meglio la storia della baia di Kotor vecchia di 2000 anni, consigliamo di visitare la Fortezza di San Giovanni, le chiese e i musei della Città Vecchia, la vicina Perast con i suoi bellissimi isolotti e Risano.

2. Passeggiare è magnifico

La Città Vecchia di Kotor è riservata ai pedoni, il che la rende un posto incantevole in cui passeggiare a proprio piacimento. Assicuratevi di indossare delle buone scarpe, poiché alcune delle stradine secondarie sono molto rocciose e i ciottoli sparsi ovunque possono diventare scivolosi. Fermatevi in un bar (andate in quelli fuori dalle piazze principali), scorrazzate lungo le mura della città (salite più in alto, se volete) e assicuratevi di salutare tutti i gatti, un simbolo non ufficiale della città. Dunque, il modo migliore di visitare Kotor rimane semplicemente passeggiare per le vie della Città Vecchia: prendetevi il vostro tempo per camminare tra i vicoli tortuosi di Kotor (il design era pensato per confondere gli invasori), perdetevi e poi ritrovatevi rapidamente, Kotor è minuscola.

3. Cucina mediterranea e specialità tipiche

Naturalmente, non si termina di visitare una località turistica se non si provano le specialità della cucina locale. L’identità gastronomica tipica della baia di Kotor è caratterizzata dall’unione di ricette di varia origine nate dall’incontro di diversi contatti di popoli e culture che si sono scontrati, sono venuti e se ne sono andati o sono rimasti e si sono assimilati alla popolazione locale. Dai tempi dei Greci, degli Illiri, di Bisanzio, dell’Impero Ottomano, della Repubblica di Venezia, della Francia, della Russia, dell’Impero Austro-Ungarico fino ai giorni nostri, la cucina del Montenegro ha ricevuto diverse influenze gastronomiche, permeandole con le proprie tradizioni. Ma Kotor è principalmente una città mediterranea, quindi aspettatevi il meglio da questa cucina con una combinazione di piatti tradizionali montenegrini. Oltre ai piatti tipici mediterranei come il pesce alla griglia, i frutti di mare e simili, vi consigliamo di provare il famoso agnello con piselli e la cucina dei katun (li troverete se andate in estate). Non dimenticate di provare la krempita kotorska, la versione di Kotor delle onnipresenti torte alla crema della regione: ha uno strato extra al centro che la rende davvero speciale!

4. Esperienze enologiche

Credeteci o meno, ma il Montenegro ospita oltre 100 aziende vinicole registrate che producono oltre 50 tipi di vino, rendendo la regione il più grande vigneto europeo con un unico complesso che produce circa 17 milioni di litri di vino all’anno, di cui circa il 30% viene esportato e molto apprezzato dagli altri paesi europei. Storicamente infatti, il vino è uno dei prodotti agricoli più importanti del Montenegro, quindi la degustazione di vini locali come vranac, kratošija, krstač o žižak rappresenta un must quando si vuole visitare la baia di Kotor o qualsiasi altra regione del paese. Oltre ai gustosi vini regionali, non dimenticatevi di bere un bicchierino di rakija durante la vostra visita!

5. Prodotti nazionali

Il Montenegro – come la maggioranza dei paesi balcanici – è riuscito a mantenere un buon equilibrio tra produzione alimentare nazionale e industriale. Sebbene la stragrande maggioranza del cibo sia generalmente importata, se si sa dove cercare e cosa provare, il cibo nazionale e i prodotti locali nella regione di Boka Kotorska sono reperibili ad ogni angolo. Ad esempio, il mercato principale della città di Kotor, situato accanto alla Porta del Mare, offre un’eccellente selezione di frutta e verdura biologici, carne, pesce, miele e vino.

6. Colonia felina

Kotor ha un sacco di gatti. Così tanti che sono diventati un simbolo non ufficiale della città ed è stato persino istituito un museo dei gatti! Ma anche se i gatti vengono generalmente nutriti e amati, il loro elevato numero oggi è diventato un problema. Per questo motivo, Kotor Kitties, un’organizzazione non profit del territorio, è nata per sterilizzare e castrare i gatti e aiutare a tenere sotto controllo il loro numero in aumento grazie alle donazioni ricevute dalla gente locale e in visita.

Il Montenegro ha un detto: «L’uomo nasce stanco e vive per riposare». Sebbene in questo detto la specificità di genere fosse certamente voluta (le donne hanno storicamente svolto gran parte dei lavori domestici in questa città e altrove), indipendente da chi siete, vi invitiamo a non perdere l’occasione per visitare questo posto accogliente e rilassarvi un po’.

Fonte immagine in evidenza: Boyarkinamarina su Freepik.com

Articolo aggiornato il: 21/12/2025

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