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Visto per la Nuova Zelanda, come funziona?

Ti serve un visto Nuova Zelanda, ma non sai come richiederlo? Leggi questo articolo per saperne di più!

La pandemia di Covid-19 ha influito negativamente sul settore del turismo, causando perdite nel settore non soltanto nel nostro paese, ma anche all’estero. Sono molti i paesi che hanno adottato misure per contenere la curva dei contagi, soprattutto per quanto riguarda l’arrivo di turisti stranieri provenienti dall’estero.

Tra i vari paesi che hanno adottato queste misure c’è anche la Nuova Zelanda, il cui governo ha deciso di chiudere i confini fino al 2022. Tuttavia ciò non esclude la possibilità di poter richiedere un visto per il paese, ma con le dovute eccezioni.

Visto Nuova Zelanda, condizioni

Ma come si può richiedere il visto in anticipo nonostante il divieto di ingresso a causa del coronavirus in Nuova Zelanda?

Il visto Nuova Zelanda (NZeTA) può essere richiesto soltanto dai cittadini neozelandesi, da quelli australiani e da tutti coloro che risiedono nel paese in quanto possessori di un permesso di soggiorno permanente. Non può essere invece richiesto dai turisti e dai viaggiatori d’affari.

Un’eccezione è costituita dal “Border Expection”, un permesso speciale conferito soltanto a chi svolge attività essenziali, a chi deve recarsi nel paese per motivi umanitari urgenti (come la morte di un parente) e a familiari diretti di residenti neozelandesi (partner, figli fino a 24 anni e genitori di figli fino a 24 anni). Per poter viaggiare con questo permesso è necessario aver effettuato un test PCR a 72 ore dalla partenza e mostrare il risultato negativo alla dogana, una volta giunti nel paese (Fanno eccezione i viaggiatori provenienti dall’Antartide, dall’Australia e dalle isole del Pacifico).

Inoltre è previsto l’obbligo di quarantena, prima della partenza, presso uno degli alberghi gestiti dal governo canadese. Una volta giunti in Nuova Zelanda, i viaggiatori vengono sottoposti a un test per il Coronavirus. Un altro test viene effettuato durante la quarantena, tra il terzo e il dodicesimo giorno. Anche in questo caso ci sono le dovute eccezioni: infatti i viaggiatori che 14 giorni prima di giungere in Nuova Zelanda si trovavano in Australia o presso le Isole Cook. Chi invece si è trovava in India, Brasile, Pakistan o Papua Nuova Guinea nei 14 giorni non può assolutamente entrare nel paese. Inoltre, fino a nuovo avviso, è vietato alle navi da crociera di ormeggiare nei porti neozelandesi.

Cosa fare se si è già in possesso di un visto Nuova Zelanda (NZeTA)

Nel caso si fosse già in possesso di un visto NZeTA, la situazione è un po’ più complessa. Come si è già detto, nessun turista potrà entrare nel paese fino al 2022 quando, si spera, tutta la popolazione sarà vaccinata. L’unica eccezione è rappresentata dai “critical health worker” o “other critical worker”, categorie in cui rientrano tutti quei lavoratori che svolgono attività essenziali, e dai partner dei residenti in Nuova Zelanda che devono compilare un modulo online denominato “Request for travel to New Zeland”. Una volta approvato, a queste categorie verrà richiesto un certo tipo di visto per viaggiare nel paese.

Se invece si è ancora in possesso di un visto NZeTA, tutto dipende dalla data di scadenza del visto stesso. Se non è ancora scaduto dopo la revoca del divieto d’ingresso nel paese, allora è ancora utilizzabile. In caso contrario, sarà necessario richiederne uno nuovo.

 

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A proposito di Ciro Gianluigi Barbato

Classe 1991, diploma di liceo classico, laurea triennale in lettere moderne e magistrale in filologia moderna. Ha scritto per "Il Ritaglio" e "La Cooltura" e da cinque anni scrive per "Eroica". Ama la letteratura, il cinema, l'arte, la musica, il teatro, i fumetti e le serie tv in ogni loro forma, accademica e nerd/pop. Si dice che preferisca dire ciò che pensa con la scrittura in luogo della voce, ma non si hanno prove a riguardo.

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