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Incanti: magia, poesia e divertimento al Teatro Acacia | Recensione

Incanti: magia, poesia e divertimento al Teatro Acacia | Recensione

«La magia è credere in sé stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa.» – Johann Wolfgang von Goethe. È proprio questa la sensazione, quella di speranza, ciò che pervade la platea al termine di “Incanti”, lo spettacolo che ha stregato il pubblico del Teatro Acacia di Napoli l’8 marzo. La produzione di Officine dell’Incanto non è un semplice showcase di illusionismo, come potrebbe sembrare dal titolo, ma un’avvincente esperimento teatrale, in cui sei giovani talenti fondono magia, humour e intrattenimento con straordinaria abilità.

Il meglio dell’illusionismo italiano under 30

Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita.

Ad aprire “Incanti” c’è proprio questo estratto da La Tempesta di Shakespeare. Le parole di Prospero sono il perfetto preludio per uno spettacolo che, come anticipato, si sviluppa come un dialogo tra diverse discipline e forme d’arte. Le performance sono intervallate, infatti, da citazioni, riflessioni e monologhi. A condurre la serata è il campione italiano di mentalismo Andrea Rizzolini, che è anche autore e regista. Sul palco si avvicendano: Dario Adiletta, che domina l’acqua con effetti visivi sorprendenti; Piero Venesia, che conquista il pubblico con la sua mimica e la sua nuvoletta fantozziana; Francesco Della Bona, che gioca con il tempo, creando momenti di grande pathos; Niccolò Fontana, che infonde vita in un automa, in un numero sospeso tra tecnologia e poesia; e Filiberto Selvi, violinista che reinterpreta il mito di Re Mida, incantando con il suo strumento.

“Incanti 2.0”: un successo rinnovato

La versione 2.0 di “Incanti” ha nella scrittura uno dei suoi punti di forza. Oltre a illusioni inedite e alla “magica” scenografia  firmata da Laura Benzi, lo spettacolo  si è arricchito delle citazioni tratte da grandi autori come Pirandello (Il piacere dell’onestà), Goethe (Faust), Calderón de la Barca e De Filippo (La grande magia), Tennessee Williams (Lo zoo di vetro). Questi continui richiami danno spessore e una verve drammaturgica allo show, che si pone come un inedito ponte tra letteratura e arte dell’illusionismo. Ponte costruito anche grazie al pubblico che è anch’esso protagonista, dato che viene coinvolto in diverse esibizioni.

Oltre la magia: un invito allo stupore

Non è un caso, quindi, che Rizzolini descriva il suo lavoro come un’indagine sulla figura del mago nella storia del teatro. Secondo la sua visione, gli autori teatrali sono essi stessi “incantatori”, capaci di trasportare in dimensioni inesplorate gli spettatori che, accettando di essere “illusi”, si lasciano travolgere dalla ammaliante seduzione della sospensione dell’incredulità. 

Affascinante e divertente, poetico e tecnicamente impeccabile, “Incanti” è, in conclusione, un interessante progetto magico – teatrale, un’occasione per riscoprire la meraviglia e immergersi in un mondo dove l’impossibile diventa realtà. In un’epoca dominata dalla prosaicità, risvegliare l’incanto interiore è una necessità, uno spiraglio di salvifica meraviglia in una società che sembra averla perduta.

Informazioni utili:

Prossime tappe:

  • 11 marzo Teatro delle Muse – Ancona
  • 13 marzo Palariviera – San Benedetto del Tronto
  • 15 marzo Teatro Nuovo – Ferrara
  • 23 marzo Teatro di Varese – Varese
  • 28-30 marzo Teatro Lirico – Milano
  • 4 aprile Teatro Alessandrino – Alessandria
  • 6 aprile Nuovo Teatro Verdi – Montecatini
  • 11-13 aprile Teatro Celebrazioni – Bologna
  • 16 aprile Politeama Genovese – Genova
  • 18-20 aprile Teatro Olimpico – Roma

Fonte immagine: Ufficio stampa (foto di Giulia Palmigiani)

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A proposito di Marcello Affuso

Direttore di Eroica Fenice | Docente di italiano e latino | Autore di "A un passo da te" (Linee infinite), "Tramonti di cartone" (GM Press), "Cortocircuito", "Cavallucci e cotton fioc" e "Ribut" (Guida editore)

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