Lunedì 27 aprile alle 21:00 è andato in scena al Teatro Hamlet di Roma (sito in via Alberto da Giussano 13, zona Pigneto) uno spettacolo di stand-up comedy al femminile intitolato “Le agrae pontinae“. Le due protagoniste, Annelise Del Morrone e Mary G, hanno intrattenuto il pubblico raccontando un po’ della loro vita con ironia e leggerezza, regalando un’ora spensierata a chi si è recato in sala.
| Dettaglio dell’evento | Informazione |
|---|---|
| Titolo dello spettacolo | Le agrae pontinae |
| Data e ora | Lunedì 27 aprile, ore 21:00 |
| Location | Teatro Hamlet (Pigneto, Roma) |
| Protagoniste | Annelise Del Morrone e Mary G |
| Genere teatrale | Stand-up comedy |
Indice dei contenuti
Chi sono le protagoniste di “Le agrae pontinae”
Annelise Del Morrone, di origini ciociare e “adottata” per amore da Sonnino, un piccolo paese in provincia di Latina, da ormai 19 anni, nasce nel 1978, con ben 17 anni di ritardo rispetto alla sorella maggiore. A 42 anni ha militato in una rock band come autrice e cantante. A 45, poi, ha deciso di lanciarsi nella stand-up comedy. Nel tempo non libero è insegnante di inglese nella scuola statale, giusto per ricordare a tutti che, oltre a far ridere, è anche una persona seria.
Mary G, ovvero Mariagrazia Vincenzi, di Cisterna di Latina, con un fascino che strizza l’occhio all’Est (a detta di terze persone), dopo anni di “esperienze formative” con i machos romani, a 31 anni vola a Madrid in cerca dei mitici iberici. Tra alti e bassi, decide di cambiare rotta: a 40 anni sale sul palco e inizia a fare stand-up comedy, organizzando anche delle serate in lingua italiana nella capitale spagnola.
Cronaca dello spettacolo al Teatro Hamlet
Intorno alle 21:10 ha inizio lo spettacolo, che viene presentato da Donatella Busini, il cervello dietro tutta l’operazione che ha portato alla realizzazione della serata.

Le luci gialle accolgono Annelise Del Morrone, la prima delle protagoniste a prendere la scena davanti a pochi metri dagli spettatori. Dopo una breve presentazione per rompere il ghiaccio, mostra di possedere e padroneggiare anche la skills del canto, con una cover rivisitata appositamente per raccontare la storia del suo particolare nome. Battute taglienti e talvolta inaspettate ci accompagnano in un piccolo excursus della sua vita, fra la Ciociaria ed il trasferimento a Sonnino.
Dopo circa 10 minuti arriva l’ingresso in scena di Mery G, che ripete il canovaccio della collega e porta poi il pubblico nel viaggio delle sue giornate madrilene, che da quando è disoccupata vive fra un capolinea dell’autobus e l’altro. Molto emozionata, si alterna nuovamente con la collega, che divide il suo secondo intervento fra aneddoti curiosi su Hitler e Mussolini, aneddoti su suo figlio e aneddoti sul rapporto che ha col suo mestiere da insegnante delle scuole medie.
L’ultimo segmento di spettacolo, tornato nelle mani di Mery G, si incentra su un’esilarante avventura in Colombia con particolari compagnie e sulle peculiarità di 3 vecchie frequentazioni.

Due voci diverse ma complementari hanno portato sul palco del Teatro Hamlet uno spettacolo che mescola ironia, auto-ironia e provocazione. Con “Le agrae pontinae“, attraverso uno stile diretto e senza filtri, le due comiche portano per un’ora un mix di riflessioni e battute che non fanno sconti a nessuno, nemmeno a loro stesse. La stand-up, che tanto successo ha acquistato e conquistato negli ultimi 15 anni, si conferma così uno spazio di libertà e confronto, dove il riso si intreccia con lo sguardo critico sulla quotidianità, sulle relazioni e sui piccoli paradossi della vita di tutti i giorni. Un appuntamento pensato per chi ama la comicità intelligente e contemporanea, capace di far ridere e di dare spazio alle storie comuni di tutti.
Fonte immagini: fornite da ufficio stampa

