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Mein Kampf al Teatro Argentina: il viaggio di Stefano Massini nella mente del giovane Hitler

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Ha debuttato al Teatro Argentina di Roma Mein Kampf, lo spettacolo di e con Stefano Massini, tratto dal testo autobiografico di Adolf Hitler, in scena dal 18 febbraio al 1° marzo 2026.
Sul palco campeggia un enorme foglio bianco retroilluminato: una pagina da riempire parola dopo parola. È lì che Massini, alter ego del giovane Hitler, scrive e riscrive la storia, mostrando allo spettatore come la potenza della parola può diventare un’arma molto pericolosa.

Dettagli dello spettacolo Mein Kampf

Dettaglio Informazione
Autore e attore Stefano Massini
Teatro Teatro Argentina, Roma
Date Dal 18 febbraio al 1° marzo 2026
Durata 75 minuti
Prezzo biglietti A partire da 27,50€

La ricostruzione psicologica

Il giovane Hitler raccontato da Massini è un uomo mediocre, privo di talento e pieno di rancore. Un ragazzo che, lasciata la famiglia a 19 anni per sfuggire a un futuro da impiegato che tanto disprezzava, cerca di sopravvivere come pittore di strada, covando ribrezzo per la mediocrità del ceto basso e risentimento verso l’alta borghesia.

Massini ricostruisce e porta in scena il profilo psicologico dell’uomo, frutto di un lungo lavoro di studio che ha incrociato la prima stesura del libro-manifesto Mein Kampf e i discorsi pubblici di Hitler, oltre al materiale delle celebri Conversazioni a tavola raccolte tra il 1941 e il 1944.

È un uomo insicuro e pieno di rabbia, che in pieno delirio ideologico, ha fatto leva su masse ignoranti e ha usato la loro disperazione come fondamenta del suo credo.

Il monologo, della durata di 75 minuti, è un’escalation di tensione emotiva. L’interpretazione di Massini è di altissimo livello: potente ed intensa. La sua voce, il ritmo serrato e la gestualità studiata accompagnano il pubblico in un viaggio nella mente delirante di un uomo ossessionato dal potere e dalla necessità di lasciare un’impronta indelebile nella storia. Lo spettatore assiste attonito a questo delirio di onnipotenza, reso ancor più vivo dall’immedesimazione dell’attore, che solo al momento degli applausi finali sembra togliersi la maschera del personaggio per tornare alla realtà.

Minimalismo e focus sulle parole

Stefano Massini in Mein Kampf (credits to Filippo Manzini)
Stefano Massini in Mein Kampf (credits to Filippo Manzini)

La scenografia volutamente minimalista, firmata da Paolo Di Benedetto, contrasta con la ricchezza delle parole, vero fulcro dell’opera. Le luci di Manuel Frenda aiutano a focalizzare l’attenzione sul personaggio, creando atmosfere ora fredde, ora abbaglianti, che sottolineano gli sbalzi emotivi del racconto. Gli ambienti sonori curati da Andrea Baggio completano il quadro, con rumori improvvisi e suoni assordanti che scuotono il pubblico e rendono tangibile il dramma che si consuma in scena.

Mein Kampf di Stefano Massini è un’indagine lucida sul potere delle parole e sulle loro conseguenze. Un monito per tutte le generazioni e un invito a riflettere su quanto la Storia possa essere manipolata da chi sa piegare il linguaggio alle proprie ossessioni.

Informazioni pratiche

Mein Kampf

Al Teatro Argentina fino al 1° marzo 2026. Biglietti a partire da 27,50€ e possibilità di riduzioni.

Di e con Stefano Massini tratto da Mein Kampf di Adolf Hitler

Scene: Paolo Di Benedetto
Luci: Manuel Frenda
Costumi: Micol Joanka Medda
Ambienti sonori: Andrea Baggio

Produzione: Teatro Stabile di Bolzano, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana

Fonte immagini: Ufficio Stampa (credits to Filippo Manzini)

Articolo aggiornato il: 19 Febbraio 2026

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