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Badajoz: storia della capitale dell’Estremadura

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La capitale dell’Estremadura, in Spagna, è Badajoz, situata al confine con il Portogallo e sulla riva sinistra del fiume Guadiana. La sua storia è molto variegata partendo dalla presenza dei Romani, nonostante non ci siano abbastanza tracce che lo dimostrino.

Badajoz in breve: storia e curiosità

Dettaglio Informazione
Regione Estremadura (Spagna)
Fondazione araba 875 d.C. da Ibn Marwān
Fiume principale Guadiana
Monumento simbolo Alcazaba di Badajoz

Le origini e la dominazione araba

Lo stesso vale per i Visigoti: mancano delle prove fisiche che affermano la loro presenza, vi sono delle ipotesi su un vescovo visigoto che risiedeva in un borgo di nome Badajos, ma nulla di attendibile.

Certa è la presenza degli arabi, abbiamo delle documentazioni che lo dimostrano, oltre le costruzioni di monumenti tipici. Si parte dall’875 con ʿAbd al-Rahmān ibn Marwān e rimase in mano agli arabi per oltre 400 anni.

A partire dal 1146 al 1212 fu conquistata dagli Almoravidi, Berberi con un duro regime militare. La città venne successivamente assediata dai cristiani portoghesi ma senza alcun successo.

La riconquista cristiana e i conflitti

È nel 1230 che venne conquistata da Alfonso IX, precisamente il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, attuale patrono della città di Badajoz. A partire da questo momento Badajoz non vivrà un periodo di puro splendore, a partire dai conflitti tra Spagna e Portogallo fino alla peste che ha distrutto e disabitato la città. La guerra terminò nel 1383 con il matrimonio tra Giovanni I di Castiglia e l’infanta portoghese Beatrice.

L’epoca moderna e la Guerra Civile

La città sembra recuperare negli anni ma nel XVI secolo Badajoz viene distrutta dalle truppe anglo-portoghesi che fu riconquistata nel 1811 quando Napoleone conquista la città. Nel 1883 si proclama la Repubblica dopo essersi rivolta contro il regime di Madrid.

Durante la Guerra civile, Badajoz fu coinvolta in una battaglia che durò solo 28 giorni, dopo che Francisco Franco conquistò la città. Moltissime sono le persone che sono state massacrate a Plaza de Toros, un momento tragico ricordato con il nome di “Macello di Badajoz”.

È proprio la storia di Badajoz che ha portato la città a rinascere, anche grazie al turismo preponderante. Le rovine, i monumenti, la gastronomia raccontano le epoche orribili e di splendore che ha vissuto questa città. Il risultato finale è un mix di cultura dovuto alle invasioni che ha subito questa porzione di terra estremegna.

Quali sono i monumenti principali da visitare?

Partiamo dall’incantevole Alcazaba, la più grande d’Europa e un’esperienza turistica straordinaria. Questa fortificazione araba è composta da diversi elementi architettonici:

  • Quattro porte principali (Alpédiz, Capitel, Yelves, Coraxa);
  • La Torre de Espantaperros, simbolo della città;
  • Il palazzo del Conte di Roca, visitabile una volta entrati nella muraglia;
  • I meravigliosi giardini e i resti di un’antica chiesa;
  • La torre del palazzo episcopale;
  • La sede della biblioteca dell’Estremadura.

Di straordinario fascino, però, è la piazza principale di Badajoz: Plaza Alta. La sua architettura, i suoi archi e i suoi colori lasciano a bocca aperta migliaia di turisti ogni anno. È una piazza che nel Medioevo veniva utilizzata per i mercati ma era anche un luogo di celebrazione. Oggi come allora è il luogo principale sia per chi ci abita sia di chi viene a visitarla; difatti, nei suoi dintorni troviamo gli altri monumenti principali: oltre l’Alcazaba e la Torre di Espantaperros abbiamo la Casa Consistorial, las Casas Coloradas o las Casas Mudéjares.

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Fonte immagine: Wikimedia Commons

Articolo aggiornato il: 26/12/2025

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