Home | Culturalmente | Cos’è la bibliomanzia, curiosità e divieti

Cos’è la bibliomanzia, curiosità e divieti

Cos'è la bibliomanzia, curiosità e "divieti"

Cos’è la bibliomanzia? Si tratta di un metodo di divinazione tramite libri. Una pratica mantica antica e misteriosa che appassiona sempre più e che “accende” le menti più curiose. L’etimologia della parola bibliomanzia è composta da due parole, rispettivamente derivate da biblíon ‘libro’ e mántis ‘indovino, profeta’.

Cos’è la bibliomanzia in breve?

Caratteristica Descrizione
Etimologia Dal greco biblíon (libro) e mántis (indovino)
Strumento Libri sacri, classici o volumi di aforismi
Scopo Ottenere risposte sul futuro o consigli spirituali
Diffusione storica Antica Grecia, Medioevo, Iran, Cristianesimo

Come funziona il metodo della bibliomanzia?

Il metodo alla base della bibliomanzia è molto semplice. In passato occorreva un libro sacro, considerato profetico, che un indovino o consultante apriva dopo aver pronunciato a voce alta una domanda.

Aperto il libro, il consultante si fermerà su una pagina a caso e dunque su una frase a sua volta a caso. Tale azione poteva essere svolta ad occhi aperti, oppure “al buio”, quindi dopo aver chiuso gli occhi si apriva il volume scelto, indicando su una pagina a caso, una frase o una parola. Il “risultato” della scelta rappresenta la risposta ad una possibile domanda, arrivata (si credeva) per volere Divino.

Quali sono le origini della pratica?

La bibliomanzia ha origini antiche, riconducibili all’antica Grecia; tuttavia tale pratica raggiunse la massima espressione durante il Medioevo. I metodi utilizzati erano principalmente due:

  • Il primo prevedeva che i consultanti lasciassero aprire il libro al vento; in questo modo le pagine si muoveranno in modo del tutto casuale.
  • Con il secondo metodo, un bibliomante, una persona esperta, sfogliava il libro con occhi chiusi e sceglieva la pagina che avrebbe risposto in qualche modo al quesito sul futuro.

I primi testi ad essere usati in epoca greca furono quelli omerici, a cui in seguito si aggiunse l’Eneide di Virgilio, sostituite poi con la Bibbia. Questa pratica continuò anche in età moderna, e fu usata anche dal celebre poeta Francesco Petrarca.

L’Iran è stato uno dei luoghi in cui la bibliomanzia si è sviluppata maggiormente, dove per tantissimi anni è stato utilizzato come testo base da consultare e da interpretare il canzoniere di Hāfez mistico e poeta persiano. Anche in questo caso il metodo era quello tradizionale, si apriva un libro a caso e se ne leggevano due versi alla volta.
Un episodio di bibliomanzia viene narrato anche da Sant’Agostino nelle Confessioni a proposito della sua conversione: mentre era raccolto in meditazione, gli parve di sentire le voci di alcuni bambini, che, giocando all’esterno, dicevano tolle, lege (“prendi e leggi”). A quel punto, avrebbe aperto a caso un libro della Bibbia che aveva con sé e gli occhi gli sarebbero caduti sulla frase di San Paolo. La lettura di questa frase sarebbe stata decisiva per la decisione del Santo di convertirsi.

La bibliomanzia oggi e la posizione della Chiesa

Cos’è la bibliomanzia probabilmente non è chiaro a tutti, ma chi ne ha consapevolezza, oggigiorno usa tale pratica con assoluta leggerezza, consapevole dei limiti propri dei dogmi divinatori. Non si utilizza più solo la Bibbia, ma libri recenti, classici italiani e stranieri, volumi ricchi di aforismi e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente perché non provare? Si può sfogliare un libro a caso e scegliere una pagina sulla quale leggere una frase oppure una singola parola. Qualcosa di carino e leggero, soprattutto per chi ama leggere, ma anche per coloro che desiderano in qualche modo “giocare” con il proprio destino. Nell’aprire un libro a caso e leggere una frase o un passo traendone consigli, indicazioni, suggerimenti.
Ovviamente interpretare i risultati della bibliomanzia è un processo personale e introspettivo, così come per i tarocchi.

Non esistono regole specifiche, è tutto un “gioco” di intuizione e presentimenti. Le frasi o semplicemente le parole che hanno catturato l’attenzione, si possono annotare su un taccuino per poi rileggerle, magari in un futuro avranno un altro significato. Ricordiamo che dal punto di vista religioso, la chiesa ha vietato l’uso della bibliomanzia come pratica magica, anche se molti sacerdoti consigliano di consultare quotidianamente la Bibbia, leggendo un versetto a caso per ispirazione spirituale.

 

Immagine in evidenza: Pexels

Articolo aggiornato il: 26/12/2025

Altri articoli da non perdere
Quadri di Claude Monet: i 6 da conoscere
Quadri di Claude Monet: i 6 da conoscere

Il 14 novembre del 1840, a Parigi, nasceva il fondatore dell’impressionismo francese, Claude Monet. I quadri di Monet si distinguono Scopri di più

Lobo di Currumpaw: la storia incredibile del re dei lupi
Lobo di Currumpaw: il re dei lupi

Lobo di Currumpaw: la storia incredibile del "re dei lupi" In questo articolo vi presenteremo la storia della caccia al Scopri di più

7 attività da fare nelle scuole il Giorno della Memoria
Cinque attività da fare nelle scuole il Giorno della Memoria (2025)

Sette attività da fare nelle scuole per il Giorno della Memoria, per raccontare l’orrore dell’Olocausto. Si potrebbe affermare che la Scopri di più

Programmi di Alberto Angela: 3 da conoscere
Programmi di Alberto Angela: 3 da conoscere

Alberto Angela è un noto paleontologo e divulgatore scientifico italiano, figlio del celebre Piero Angela, di cui ha fieramente seguito Scopri di più

Curiosità su Klimt: 3 da conoscere
Curiosità su Klimt: 3 da conoscere

Tre curiosità su Gustav Klimt, pittore austriaco conosciuto soprattutto per l’utilizzo del cosiddetto stile aureo, originale e prezioso, contraddistinto tra Scopri di più

Elliott Erwitt, addio al maestro della fotografia umoristica
Elliott Erwitt, addio al maestro della fotografia umoristica

Elliott Erwitt, nato con il nome di Elio Romano Erwitz, è morto nel sonno, deceduto nella sua abitazione a New Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Gerardina Di Massa

Vedi tutti gli articoli di Gerardina Di Massa

Commenta