Film di Agnès Varda: 4 da vedere

Film di Agnès Varda: 4 da vedere

Avete mai visto i  film della celebre Agnès Varda?

Agnès Varda (1928-2019) è stata una regista, sceneggiatrice e fotografa belga. Nata come Arlette Varda il 30 maggio 1928 a Bruxelles, da padre greco e madre francese, si trasferisce a Sète con tutta la sua famiglia nei primi Anni Quaranta, vivendo in quella piccola cittadina tutta la sua adolescenza. Da sempre interessata alla fotografia, si iscrive all’École des beaux-arts di Parigi, dove prende dimestichezza con l’arte e ne scopre le infinite possibilità comunicative, proseguendo la sua istruzione all’École du Louvre, all’interno della quale, invece, studierà storia dell’arte.
Fortemente attratta dai temi e dalle disquisizioni artistiche della Nouvelle Vague si avvicina al loro movimento e lo abbraccia intellettualmente, diventando, in poco tempo, una delle sue più alte ed eccezionali rappresentanti.

Nella seguente lista vi proponiamo 4 dei più bei film di Agnès Varda

1. La Pointe Courte

Il primo film di Agnès Varda è La Pointe Courte. La storia che Agnès Varda ci narra è la più semplice del mondo, ed è una storia d’amore. Un uomo e una donna sono sul punto di separarsi dopo 4 anni di vita in comune. L’uomo trascorre le vacanze nel suo villaggio natale, un borgo di pescatori vicino a Sète chiamato Pointe Courte. La donna lo raggiunge prima della probabile separazione definitiva. Insieme fanno delle passeggiate, ricordano il passato, confrontano i loro sentimenti alla ricerca di sé stessi e della loro verità. Nel frattempo, accanto a loro, il villaggio vive la sua vita. Quella dei pescatori di conchiglie negli stagni fangosi, braccati dai funzionari di controllo dell’igiene. Un bambino muore, una coppia si sposa, nei giorni di festa si fanno le gare sui canali di Sète. La coppia tesse il proprio destino in questa trama umana. Al termine di questa sognante ricerca, si riunirà nuovamente.

2. Clèo dalle 5 alle 7

Secondo film di Agnès Varda è Clèo dalle 5 alle 7. Una giovane cantante aspetta un referto medico, sicura di essere molto malata. D’un tratto, nella sua vita di ragazza egoista e viziata, s’insinua una nuova emozione che le apre gli occhi: la paura della morte. Il film è un ritratto di Clèo colta nell’ansia dell’attesa. Clèo cammina per le strade del suo quartiere, Montparnasse, e si fà notare. Ma quel giorno nota anche lei parecchie cose, alle quali non aveva badato prima. Si ferma un momento al caffè del Dôme, poi va a trovare, in uno studio di pittura, la sua amica Dorotea, una modella, e insieme fanno delle commissioni. Per caso assistono alla fine di un film e per disgrazia ad un incidente stradale. Le due ragazze si separano; Clèo, di nuovo sola, attraversa il parco di Montsouris. Per la prima volta si lascia avvicinare da un ragazzo: un soldato in licenza. Insieme vanno fino all’ospedale per conoscere l’esito dell’esame radiologico. Clèo vivrà.

3. Les Glaneurs et la glaneuse (La vita è un raccolto)

Terzo film di Agnès Varda è Les Glaneurs et la Glaneuse. La vita è un raccolto (Les Glaneurs et la Glaneuse) è un documentario del 2000 diretto da Agnès Varda incentrato sul concetto e le diverse modalità di spigolatura. Presentato fuori concorso al 53º Festival di Cannes, successivamente ha vinto svariati premi in tutto il mondo. Nel documentario vengono incontrati una serie di spigolatori alla ricerca di cibo, cianfrusaglie, oggetti gettati e relazioni personali. Agnès Varda viaggia e filma per la campagna francese e per le città in cerca non solo di spigolatori rurali, ma anche urbani e dei loro luoghi di connessione, come ad esempio uno chef stellato i cui antenati praticavano la spigolatura. Il film cattura i diversi aspetti della pratica e le ragioni che spingono le persone a sopravvivere in questo modo.

4. Varda par Agnès

Quarto e ultimo film proposto di Agnès Varda è Varda par Agnès. Si tratta di un film-documentario sulla vita, la carriera e la visione artistica di Agnes Varda, realizzato dalla regista stessa. Varda decise di realizzare questo documentario poco prima di morire (il film venne infatti presentato a Berlino all’inizio del 2019 e lei morì nel marzo dello stesso anno di cancro), per chiudere la sua lunga e corposa carriera con un commosso e personale “riassunto della sua storia. Questo elemento di pre-morte è evidente anche nella chiusura della pellicola, dove l’immagine di Varda svanisce e la sua voce ci comunica che ha deciso così di lasciarsi, svanendo improvvisamente.

Fonte immagine in evidenza : Prime video, copertina ufficiale di Clèo dalle 5 alle 7

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