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Film di Sion Sono: 4 da vedere

Film di Sion Sono: 4 da vedere

Sion Sono nasce a Toyokawa il 18 Dicembre 1961, non è celebre solo per i suoi film, infatti, oltre ad essere un regista, è anche sceneggiatore, scrittore e poeta. Il regista nipponico vanta di aver prodotto e girato film che sono ad oggi ricordati per essere tra le migliori pellicole che il cinema giapponese ci ha offerto negli ultimi decenni. C’è chi lo definisce folle e visionario, e chi semplicemente lo considera un genio, in ogni caso, con le sue storie fuori da ogni realtà, violente, sadiche e grottesche vi regalerà ore ed ore di puro intrattenimento, curiosità e soddisfazione.

Vediamo insieme quali sono i 4 film di Sion Sono più amati di sempre:

1. Suicide Club

Nel 2002 Sion Siono dirige il suo film che lo rese famoso all’estero per la prima volta, parliamo di Suicide Club (Suicide Circle o 自殺サークル. Jisatsu Sākuru). Controverso e toccante per l’epoca, questa pellicola sarebbe dovuta far parte di una trilogia sull’alienazione della società giapponese, il secondo venne realizzato nel 2005 col titolo di Noriko’s Dinner Table, il terzo non venne mai realizzato a malincuore. Suicide Club tratta di 54 ragazze liceali che dopo un sorriso verso la telecamera, decidono di suicidarsi tutte assieme buttandosi sotto la metropolitana, per poi proseguire con altre storie dalla stessa tematica. Questa è una palese critica sociale riguardo all’alto numero di suicidi che caratterizza la società giapponese, e che riguarda tutte le fasce d’età. Dato il forte impatto che ebbe sul pubblico giapponese e occidentale, Suicide Club si aggiudicò nel 2003 il primo premio al Fant’Asia Film Festival.

2. Love Exposure

Anche se non avete mai sentito parlare di Sion Sono, molto probabilmente avrete sentito di Love Exposure (愛のむきだし, Ai no mukidashi), del 2008, considerato uno dei film giapponesi contemporanei più belli, e anche tra i più lunghi. Ebbene si, questa pellicola è stata diretta da registra in questione. Capolavoro dalla lunghezza di 4 ore (6 nella versione uncut, il che lo rende il film nipponico più lungo mai realizzato.) Questo film vanta nel cast l’attore protagonista Takahiro Nishijima, che per chi bazzica nella musica giapponese, noterà che è un nome molto noto, infatti, è proprio Nissy dei AAA, uno dei gruppi più famosi della scena J-Pop. Love Exposure tratta il fanatismo religioso, utilizzando il protagonista Yu, parte di una famiglia cattolica molto devota all’immagine di Maria. Ci sono inoltre molti riferimenti a Kurt Cobain dei Nirvana, di cui il protagonista è quasi ossesionato, arrivando a vestirsi in una versione transessuale di se stesso pur di somigliarli. Questo è sicuramente uno dei film di Sion Sono più amati di sempre, infatti l’ha portato alla vittoria del Festival di Berlino nel 2009, con il Premio FIPRESCI, e anche un premio al Calligari Film Award.

3. The Forest of Love

Nel 2019 Sion Sono sbarca sulla piattaforma di Netflix, portando sadicità e morbosità con The Forest of Love (愛なき森で叫べ, Ainaki Mori de Sakebe). Disponibile in 2 versioni, cinematografica e Deep Cut, quest’ultima in poche parole corrisponde ad una versione priva di tagli, ma per una maggiore fruibilità è suddivisa in puntate, come se fosse una serie TV. The Forest of Love è basato su fatti realmente accaduti, quando negli anni 90′ vi era un serial killer nei pressi del Kyushu, nel sud del Giappone. La storia si incentra sulla figura di Joe Murata, esperto truffatore e manipolatore che osserva e marchia con un pennarello una foto di classe di un liceo femminile, per poi spostarsi ai protagonisti del film, Jay e Fukami, degli aspiranti registi amatoriali. La pellicola si incentra su diverse tematiche grottesche, e non mancano scene di violenza, sesso e sadomasochismo, un film sadico e crudele da ogni punto di vista. La figura di Joe Murata rientra nella leggenda grazie alla meravigliosa interpretazione di Kippei Shiina, e non sarà possibile non innamorarsi di Kyoko Hinami e Shinnosuke Mitsushima, quest’ultimo uno degli attori contemporanei più presenti nella cinematografia nipponica. 

4. Antiporno

Per concludere consigliamo un ultimo capolavoro assoluto tra i film di Sion Sono, Antiporno (アンチポルノ, Anchiporuno) del 2016. La trama è apparentemente semplice, si assiste al confronto tra la giovane insensibile artista Kyoko e la sua timida e pacata segretaria Noriko, quest’ultima vittima di angherie e umiliazioni da parte della sua principale. Ma in realtà, siamo sul set di un film con due attrici a confronto, dai caratteri però diametralmente opposti a quelli dei loro personaggi. Queste differenze daranno vita a litigi e soprusi anche fuori dal set, ma stavolta a parti invertite. Questo film è un revival del sottogenere erotico giapponese, in gergo Roman Porno (romantic pornography). Antiporno venne presentato nella sezione After Hours del 34° Torino Film Festival, riscuotendo un enorme successo.

Con questi 4 film di Sion Sono, vi auguriamo una buona visione, anche se è bella lunga la sua carriera, siamo sicuri che vi verrà voglia di approfondire e scoprire tutte le pellicole di questo meraviglioso regista.

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia

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A proposito di Alessio Gentile

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