Film rovinati dal finale: i 5 più clamorosi

Film rovinati dal finale: i 5 più clamorosi

Un film è un viaggio, ma a volte la destinazione può invalidare l’intero percorso. Esistono pellicole costruite magistralmente che crollano proprio sul traguardo, lasciando lo spettatore con un senso di delusione o confusione. Sono i film rovinati dal finale, opere che per un epilogo debole, incoerente o frettoloso compromettono tutto ciò che di buono avevano mostrato. Analizziamo 5 esempi clamorosi.

Le tipologie di finali che deludono

Un finale inefficace spesso ricade in una di queste categorie, minando la struttura narrativa del film.

Tipologia di finale Descrizione del problema
Il tradimento del personaggio La conclusione contraddice l’arco narrativo e la crescita di un protagonista, inviando un messaggio opposto a quello costruito dal film.
Il colpo di scena forzato Una rivelazione finale appare priva di indizi o fondamenta, risultando fine a sé stessa e creando buchi di trama (plot holes).
La spiegazione banale Un mistero affascinante e ricco di temi profondi viene risolto con una spiegazione semplicistica che ne sminuisce il significato.
La rottura della logica interna Il finale introduce elementi che contraddicono le regole e la “sospensione dell’incredulità” stabilite dal film stesso.

1. Grease (Brillantina): il tradimento del personaggio

Il finale di Grease è problematico perché tradisce il messaggio del film. Per quasi tutta la durata del celebre musical, assistiamo al percorso di Danny e Sandy. Mentre lui cerca di smussare i suoi angoli da “duro”, è la protagonista Sandy a subire una trasformazione finale sconcertante. Per riconquistare Danny, abbandona la sua identità di “brava ragazza” per diventare una bad girl in pelle nera. Invece di celebrare l’accettazione di sé, il finale suggerisce che per essere amate bisogna omologarsi e cambiare radicalmente la propria natura. La scena dell’auto volante, poi, aggiunge un tocco surreale che lascia interdetti.

2. Noi: il colpo di scena che genera incoerenza

Il film di Jordan Peele, Noi, costruisce una tensione e un’allegoria sociale notevoli. La trama sui cloni abbandonati nel sottosuolo che emergono per vendetta è potente. Il colpo di scena finale, però, crea più problemi di quanti ne risolva: si scopre che la protagonista Adelaide è in realtà un clone, e la sua “doppia” Red è l’umana originale. Sebbene scioccante, questa rivelazione genera una forte incoerenza narrativa. Come ha fatto un clone, cresciuto imitando azioni altrui in un sotterraneo, a diventare un’articolata e carismatica leader capace di organizzare una rivolta nazionale? Il finale sacrifica la logica interna per un effetto sorpresa non del tutto meritato.

3. Old: la spiegazione che banalizza il tema

L’opera di M. Night Shyamalan, Old, aveva il potenziale per essere un commento profondo sulla morte e l’inesorabile scorrere del tempo. Per gran parte del film, l’angoscia della spiaggia che fa invecchiare a dismisura funziona. Il finale, però, trasforma un horror esistenziale in un thriller su una cospirazione farmaceutica. Questa spiegazione concreta e banale sgonfia tutta la potenza metaforica della storia. Il fumetto da cui è tratto, Castello di sabbia, si concludeva con un’ambiguità molto più efficace, lasciando intatto il suo nucleo tematico.

4. Alta tensione: la rivelazione che rompe le regole

Alta Tensione di Alexandre Aja è un horror brutale e tesissimo, almeno fino ai minuti finali. La storia segue Marie e Alex perseguitate da un assassino. Il colpo di scena rivela che l’assassino è sempre stata Marie stessa, spinta da un’ossessione amorosa per Alex. Il problema è che questa rivelazione rende l’intero film illogico. Lo spettatore ha assistito a scene in cui Marie e l’assassino si trovano in luoghi diversi contemporaneamente. Il film viola la sua stessa coerenza narrativa, mostrando eventi impossibili solo per ingannare il pubblico. Un finale che non rispetta le proprie regole.

5. Signs: l’epilogo che sfida la logica

Un altro film di M. Night Shyamalan entra in lista. Signs è un capolavoro di atmosfera e tensione. La storia di una famiglia che affronta un’invasione aliena è avvincente. Il finale, tuttavia, si basa su una debolezza degli invasori che distrugge la sospensione dell’incredulità. Si scopre che queste creature tecnologicamente avanzate, capaci di viaggi interstellari, sono vulnerabili all’acqua. Viene spontaneo chiedersi perché una civiltà così intelligente deciderebbe di invadere un pianeta la cui superficie è coperta per il 70% proprio dalla loro unica debolezza. Come sottolineato da molti spettatori su piattaforme come IMDb, è una falla logica difficile da ignorare.

Fonte dell’immagine: Wikipedia

Articolo aggiornato il: 19/10/2025

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